Cronaca di una morte annunciata

Roma Capitale, Stop alle trattative per il rinnovo del decentrato

(Circolare sindacale del 10/6/16)


Muore il diritto a un lavoro stabile, equamente retribuito, socialmente riconosciuto. Ecco l?esito della incapacità o non volontà sindacale di coagulare tutte le forze attive in una lotta aperta e permanente con controparti ostili e arroganti.
Il necrologio è stato scritto due anni fa da una politica al servizio di mafia capitale, che ha scelto di far pagare i costi di ruberie e cattiva gestione alla gente perbene che vive e lavora in questa città, facendo di noi lavoratrici e lavoratori del comune di Roma dei capri espiatori.
Molti uffici e servizi sono allo sbando, in mano a dirigenti e capi inetti; il personale che opera al pubblico e sul territorio è allo stremo; insegnanti ed educatrici subiscono un modello organizzativo burocratico e inefficiente; disposizioni incerte e grossolane creano disservizi. Intanto la Corte dei Conti certifica che i nostri salari, senza rinnovi contrattuali, sono arretrati ai livelli del 2006, mentre il prossimo CCNL ci porterà la miseria di 8 euro di aumenti e la 'dote' velenosa del sistema di valutazione promosso da Brunetta.
Oggi dobbiamo dare atto che, a diciotto mesi dall?entrata in vigore del fetente contratto unilaterale, la giunta commissariale ha ricostruito il fondo del salario accessorio scoprendo un 'tesoretto' di soldi non spesi che mette in evidenza l?accanimento della passata amministrazione nel volere ostinatamente fare cassa ed economie sulla nostra pelle.
Al contempo siamo delusi di questi mesi passati invano. Tronca e i suoi gettano la spugna dopo le uscite del governo di voler mettere mano ai meccanismi salariali e di avviare alla stabilità il precariato storico dei comuni. Sarà vero? Il tempismo 'elettorale' di queste uscite autorizza dubbi e interpretazioni di ogni sorta.
La politica, come sempre, colpisce o blandisce secondo convenienza, ovviamente la propria e non della gente comune. Gli attori di questa lunga cronaca di morte dei diritti, sono tanti. I politici, certo. La classe dirigente infeudata ai primi, lobby intoccabile dagli stipendi dorati, sicuro.
I sindacati, invece ? Abbiamo assistito a infiniti teatrini in questi mesi, a uscite infuocate subito seguite da repentini dietro-front (gli scioperi anch?essi annunciati e sovente ritirati).
Si poteva fare di più ? Pensiamo di si. Boicottando -non oggi ma dall?inizio- un tavolo in cui sedeva una controparte delegittimata da mafia capitale che invece anche grazie alle trattative (peraltro inutili a stoppare l?unilaterale) poté riprendersi. Provando a tenere unite le categorie anziché dividerle spingendo sulla leva del corporativismo che indebolisce la lotta. Soprattutto evitando di correre ciascuna sigla per sé, promuovendo una unità reale attraverso il coinvolgimento pieno della RSU affinché assemblee, presidi e scioperi fossero strumenti di mobilitazione generale unitaria.
Alle lavoratrici e ai lavoratori sono state proposte iniziative parziali, non unitarie, in qualche caso velleitarie. Il non avere rappresentanze all?altezza di una sfida difficile, che avrebbe richiesto ben altro impegno e idee è stato un prezzo pagato dalle lavoratrici e dai lavoratori. D?altra parte queste sono le rappresentanze in gran parte scelte attraverso le tessere o il voto alle rsu dai lavoratori stessi, quindi costituiscono lo specchio della nostra coscienza collettiva che, effettivamente, non gode buona salute, considerato che egoismi e disinteresse sono spesso presenti nelle relazioni umane fra colleghi.
Ovviamente non ci diamo per vinti, perché non condividiamo l?opinione di molte/i che, rassegnati, restano a guardare sperando nel miracolo. Proprio come nel romanzo di Marquez se nessuno fa niente l?epilogo è segnato. Contiamo sulla possibilità di ogni persona di scegliere di migliorare la propria vita, in questo caso lavorativa. Rimettendo al centro il valore della SOLIDARIETA?, perché siamo tutte/i sulla stessa barca. Basandoci sull'AUTORGANIZZAZIONE INDIPENDENTE e il PROTAGONISMO delle persone che vogliono reagire affermando la propria DIGNITA?.     
f.to  RSU Asbel-Cnl  M. Ralli,  M. Garau


 

Tell a Friend


Decisioni scaturite dall'assemblea degli anagrafici ed economati del
22 settembre 2016


..............................................

 
E le stelle stanno a guardare ...
...
E'
questa la sensazione che si prova dopo due mesi e mezzo di amministrazione 5 stelle... (prosegui la lettura)

scarica il volantino del 9/9/2016

.......................................
 
 
ROMA CAPITALE: SERVIZI ANAGRAFICI NEL CAOS
Comunicato Stampa del 9/9/2016 in PDF
...................................................

 
CLASS ACTION DEI DIPENDENTI DI ROMA CAPITALE
vai alla pagina dedicata (10 agosto 2016)
.......................................
 
Paris calling!
Dalla Francia uniamo le lotte per lo sciopero generale europeo.

Martedì 14 giugno presidio a Campo de? Fiori, presso l?ambasciata francese, ore 18, in concomitanza con lo sciopero generale in Francia.

L?iniziativa è promossa da sindacatoaltracosa, Cub, Sicobas, Usi, Asbel Cnl, Unicobas, Plan B e Clash City Workers.
Aderiscono Prc, Pcl, Sinistra Anticapitalista

....................................
 
 
Roma capitale: cronaca di una morte annunciata
(comunicato della Rsu Asbel-Cnl del 10/06/2016)
..........................................
 
 
La trattativa per il rinnovo del decentrato di Roma Capitale si è conclusa con un nulla di fatto ieri 9 giugno.
Ora il nuovo Sindaco dovrà ricominciare tutto daccapo.

Il verbale dell'incontro conclusivo del 9 giugno
........................................

 
25 maggio: riprese le trattative per il nuovo contratto decentrato di Roma Capitale
.................................

 

 a chi cerca e difende il lavoro;
a chi crede che salute e sicurezza non abbiano prezzo;
a chi lotta per un diritto, per sé ma anche per gli altri;
a chi mette al primo posto la dignità delle persone;
a chi sogna libertà e giustizia e la cerca in sé, negli altri, con gli altri;
a chi sente la solidarietà come un sentimento capace di migliorarci;
a chi accoglie come un dono
bambini, donne, uomini che fuggono da sventure e rovine;
a chi si impegna per cambiare in meglio la propria vita
e lo fa con amore e rispetto;
buon Primo Maggio.
Marco Ralli, Coordinatore Asbel-Cnl
 
.........
21 APRILE: assemblea unitaria dei sindacati di base in Campidoglio


 
4 aprile: firmato l'accordo quadro sui nuovi comparti di contrattazione

 
Lunedì 14 marzo assemblea di tutto il personale di Roma Capitale 

 
 

Roma non è un bancomat   (volantino della Rete LOTTA IN COMUNE)
 
 ...............................................................

Solidarietà alle lavoratrici precarie dei nidi e delle scuole di infanzia di ROMA CAPITALE - Comunicato

Da anni le lavoratrici di nidi e scuole d?infanzia, in particolare le precarie, si battono contro ogni tentativo di privatizzazione e di taglio dei servizi educativi e scolastici comunali, previsto anche dal ?Tronca pensiero?.
Mentre nidi e scuole sono sottoposti a duri attacchi, anche per effetto di accordi unilaterali imposti dalle gestione Marino e ribaditi anche nella gestione commissariale, con il progressivo affidamenti di asili nido a gestione privata e non più a gestione diretta comunale, a partire dai nuovi asili nido da aprire a Roma Capitale, nonché della scelta di cedere le scuole d?infanzia comunali interne a scuole e istituti onnicomprensivi alla gestione statale, senza dare alcuna garanzia al personale, anche a tempo indeterminato insegnate di scuola dell?infanzia comunale, che sarebbe quindi in via di esubero o di possibile ricollocazione in altri compiti e funzioni, non riconoscendo nemmeno a loro la funzione docente (quindi considerandole ancora come ?maestre?, come le educatrici verrebbero riportate alle funzioni di ?assistenti di asilo nido? e non educatrici). Un ritorno culturale per i servizi della fascia 0-6 anni di decenni, in sintonia con la delega per il settore a livello nazionale della L. 107/2015 (la buona scuola che di buono ha poco o nulla) di cui questi provvedimenti sono la sperimentazione e anticipazione nella Capitale d?Italia, per vedere la futura ratifica con i provvedimenti normativi nazionali, oltre alla dequalificazione professionale, alla perdita di posti di lavoro e al danno anche per cittadini-e e utenti, per il servizio pubblico.  
Le gravi carenze di organico evidenziate anche negli ultimi comunicati di Tronca, vedono la necessità di almeno 1200 assunzioni su posti vacanti (in totale a Roma Capitale ci sono 8400 vuoti strutturali di organico).
D?altra parte non si è ancora trovato a Roma un sistema per garantire la possibilità di stabilizzazione alle precarie con più di 36 mesi di servizio, per una interpretazione limitativa della sentenza Europea di condanna del Governo italiano (sentenza del 26 novembre 2014) per il precariato delle scuole statali, né un meccanismo certo, trasparente e corretto per l?utilizzo delle lavoratrici per le sostituzioni e le supplenze sia di livello dipartimentale che di quello municipale, aumentando di fatto il carico di lavoro del personale in servizio nelle scuole e negli asili nido.
Contro tutto questo sfacelo, in occasione della giornata internazionale di lotta dell?8 marzo, dove è previsto uno sciopero generale (c.d. ?sciopero delle donne?),  le lavoratrici precarie si mobiliteranno con un presidio di protesta e di lotta dalle ore 14 alla Funzione Pubblica (palazzo Vidoni) e con una assemblea  alla sala del Carroccio in Campidoglio, sempre dalle ore 14.
La Rete ?LOTTA IN COMUNE?, esprime la sua solidarietà a tutte le mobilitazioni delle lavoratrici precarie e le invita a partecipare al Corteo cittadino del 19 marzo (ore 16 da Piazza Vittorio), dando un segnale chiaro di continuità delle mobilitazioni, sia specifiche che sui punti di piattaforma comuni.
Roma, 5 marzo 2016

Rete LOTTA IN COMUNE
..................................................................
 
 

29.2.2016: INCONTRO COL VICE-PREFETTO DI ROMA SUL DIVIETO DI MANIFESTARE NEI GIORNI FERIALI, CHE E' DIVIETO DI MANIFESTARE IN CORTEO IN CONCOMITANZA CON QUALSIASI SCIOPERO - REPORT
Comunicato stampa

A seguito della richiesta d'incontro inviata a dicembre 2015, le Segreterie ASBEL CNL, C.I.B. UNICOBAS, CUB ROMA e USB ROMA, sono state ricevute in data odierna dal Vice Prefetto Dott. Stefano Gambacurta per discutere il merito della Direttiva Prefettizia e il recente accordo sul Giubileo siglato il 24 novembre da organizzazioni datoriali e alcune O.O.S.S. che di fatto, secondo le O.O.S.S. firmatarie della richiesta, limitano fortemente il diritto di sciopero e di manifestazione.

Nel corso del confronto, ASBEL CNL, C.I.B. UNICOBAS, CUB ROMA e USB ROMA hanno sottolineato che la Direttiva Prefettizia viene spesso richiamata dalla Questura di Roma per negare o limitare i percorsi a manifestazioni e cortei inoltre, è stato sottolineato come il vietare lo svolgimento dei cortei in concomitanza a indizioni di sciopero, equivale a vietare l'espressione del pubblico dissenso che, nell'attuale situazione di crisi economica e occupazionale, rischia di innescare reazioni difficilmente controllabili. Nel corso della riunione abbiamo espresso la nostra perplessità a riguardo della mancata pubblicazione della Direttiva Prefettizia sul sito istituzionale e sulla ritrosia dimostrata per la consegna della stessa contestualmente, abbiamo ribadito la nostra contrarietà in merito ai contenuti della Direttiva chiedendone una sostanziale revisione.

Il Vice Prefetto dopo aver ascoltato le nostre rimostranze, ha dichiarato che la Direttiva non mira a vietare il diritto di sciopero o di manifestazioni, semplicemente intende regolarle a garanzie di tutte le parti sociali interessate. Sulla possibilità di revisione della stessa ha escluso nettamente tale possibilità e a domanda esplicita, ha dichiarato che la Direttiva Prefettizia non è stata concordata con le parti sociali ma è il frutto di una decisione del Prefetto.

ASBEL CNL, C.I.B. UNICOBAS, CUB ROMA e USB ROMA al termine dell'incontro che valutano totalmente negativo, hanno presentato una formale richiesta di copia conforme del Decreto Prefettizio, al fine di valutare la possibilità d'impugnare lo stesso e pianificare ulteriori interventi investendo le Istituzioni di Roma Capitale, Camera e Senato.

ASBEL CNL
C.I.B. UNICOBAS
CUB ROMA
USB ROMA
Roma, 29-02-2016

.....................................................................

 
 
..........................................................................................................

Informiamo che la Prefettura ha convocato per il giorno 29 febbraio
i sindacati firmatari della seguente nota.

Al Prefetto di Roma
Dott. Franco Gabrielli

Al Commissario straordinario per Roma Capitale
Dott. Francesco Paolo Tronca

Oggetto: richiesta incontro in merito ai limiti posti all?esercizio 
di espressione, manifestazione e al diritto di sciopero, posti dalla 
Direttiva Prefettizia e dal recente accordo sul Giubileo

Egr. Commissario

Le organizzazioni sindacali firmatarie della presente chiedono un 
incontro urgente in merito ai limiti alla libertà di espressione, di 
manifestazione e al diritto di sciopero, imposti da una Direttiva 
Prefettizia e dal recente accordo sul Giubileo siglato il 24 novembre 
presso il MIT tra organizzazioni datoriali e alcune OOSS, nello 
specifico le categorie dei trasporti legate a CGIL, CISL e UIL.

Riguardo alla direttiva prefettizia, essa è stata più volte richiamata 
dalla questura di Roma per negare o limitare i percorsi e i luoghi che 
erano stati richiesti dal sindacalismo di base e dai movimenti sociali 
per tenere delle manifestazioni.

Riteniamo particolarmente grave e non democratico l?introduzione di 
limiti al diritto di espressione e di manifestazione, peraltro così 
perentori, e ancora più grave é che queste limitazioni entrino nella 
vita dei cittadini sulla base di un accordo pattizio stretto con alcune 
associazioni sindacali e con sigle politiche in gran parte scomparse. 
Si tratta di diritti civili e agibilità politiche e sindacali di carattere
universale, non ascrivibili a una sola parte della società.

Le organizzazioni sindacali qui raccolte sottolineano che pur svolgendo 
la propria attività nel tessuto sociale e produttivo della provincia e 
della regione, pur rappresentando decine di migliaia di lavoratori nel 
settore pubblico e privato, nonché migliaia di cittadini e lavoratori 
anche migranti organizzati sui temi della casa e dei diritti di 
cittadinanza, ancora non conoscono i contenuti esatti della direttiva 
prefettizia, salvo che per le limitazioni che ci sono state imposte.

Riguardo alla cosiddetta moratoria in materia di scioperi, segnaliamo 
che le difficoltà che stanno vivendo i lavoratori e i settori popolari 
della città sono destinate ad acuirsi a fronte della persistente 
politica di tagli ai bilanci locali e di sostanziale stagnazione del 
quadro economico. In questa situazione, l?aumento dei conflitti 
costituisce l?effetto inevitabile e tentare di comprimerlo attraverso 
limitazioni all?agibilità democratica corrisponde ad una messa in 
discussione degli assetti democratici della nostra società. In questo 
quadro l?accordo sul Giubileo siglato al MIT il 24 novembre scorso, 
lungi dal porsi nell?ottica di affrontare le ragioni dei lavoratori e 
dei cittadini, stabilisce una illegittima restrizione del diritto di 
sciopero, aggravando ulteriormente i limiti della legge 146/90.

Un anno così complicato come quello che si prospetta, tra l?accoglienza 
del grande evento giubilare e un pesante clima di guerra che si respira 
dopo i tragici eventi di Parigi, comporta la necessità che venga 
salvaguardato nella nostra città un clima di confronto tra tutte le 
forze e gli attori in campo, nessuno escluso.

Per questi motivi Vi rivolgiamo la richiesta di un incontro urgente con 
una delegazione rappresentativa delle nostre organizzazioni.

Certi della Vostra attenzione, restiamo in attesa.

Cordiali saluti


USB, CUB, Si Cobas, CIB Unicobas, ASBEL CNL



Site Map