L'impegno sottoscritto da Governo e sindacati confederali in data 30/11/2016 sul rinnovo dei contratti nazionali del Pubblico Impiego

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E' così terribile questo MEF ? Pubblichiamo una analisi molto interessante e circostanziata redatta da un gruppo di colleghi

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COMUNICATO SINDACALE DEL 15 NOVEMBRE 2016 destinato anche all?affissione sindacale ai sensi della legge 300/70

IL CIRCO DELLE MERAVIGLIE

Lo scorso 11 novembre la Giunta Comunale, dopo una breve informativa sindacale, ha deciso di pagare la quota B della produttività 2015. Un atto importante ma dovuto, in quanto si tratta di pagare una prestazione resa, misurata e certificata, derivante dall?atto unilaterale imposto dalla Giunta Marino. I ritardi del pagamento (che poteva avvenire solo successivamente al rendiconto, come disposto dall?atto unilaterale) sono dipesi da un paio di questioni:

1) il timore della nuova Amministrazione di scivolare sulla buccia di banana messa lì apposta da Renzi (tramite Tronca che sospese il pagamento tre giorni prima del ballottaggio);

2)  il timore della Dirigenza di vedersi contestare l?erogazione delle somme da parte della Corte dei Conti (non dal MEF).

I soldi per pagare derivano da risparmi ottenuti dal piano di rientro (e forse dal mancato rinnovo delle posizioni organizzative?), mentre restano dubbi sul formale rispetto delle più recenti norme contabili.

Così come resta nelle nebbie il parere dell?OREF che potrebbe far slittare il concreto pagamento.

Venghino signori venghino, riapre il circo, venite a veder le meraviglie.

Da parte sindacale è soddisfatto sia chi lodava Tronca sia chi lo contestava chiedendo poi 'atti di coraggio' alla Sindaca Raggi. Soddisfatti, costoro, per essere usciti da uno 'stallo', francamente imbarazzante, che durava da mesi e per la riapertura del tavolo contrattuale rispetto al quale le lavoratrici e i lavoratori continuano a non sapere quali proposte verranno discusse.

Gongolano i Dirigenti appena toccati da un valzer di incarichi che poco cambia l?assetto organizzativo e il loro strapotere. Intanto il loro salario accessorio non è stato ridotto, nonostante i rilievi del MEF.

Giubila la Sindaca Raggi per aver mantenuto una promessa che era davvero il minimo e che solo l?incoscienza dei precedenti amministratori impediva di portare a soluzione.

Da parte nostra registriamo due risultati elementari per i quali non ci sentiamo però di esultare.

Ricordiamo che appena insediata la nuova Assemblea Capitolina chiedemmo che venisse pagata subito la quota B e che si ampliasse il piano assunzionale per stabilizzare il precariato storico di scuole e nidi. Due obiettivi concretamente realizzabili e finalmente raggiunti. Si tratta però del minimo sindacale. Per questo non ci uniamo alla grancassa festosa, troppe sono le macerie ancora da rimuovere.

Ad Agosto promuovemmo la lettera dei dipendenti capitolini per riaprire la partita contrattuale, rivedere gli orari, ridisegnare la struttura organizzativa e sollecitare l?elezione dei Rappresentanti per la Sicurezza. Tutto con la partecipazione attiva dei lavoratori, in una logica di massima condivisione.

Questo il terreno di lavoro su cui si registrerà la contrattazione reale dell?Ente e l?azzeramento dell?atto unilaterale.

E? nostra intenzione costruire le fondamenta del nuovo contratto ripartendo dalla base e provando ad aggirare norme stupide (come il Decreto Brunetta e il sistema 'meritocratico'), o controlli inutili (i cd. 'salterelli'). Vorremmo provare a fare di Roma un modello di buen vivir del lavoro pubblico, a dare un senso nuovo ai rapporti sociali generati dai servizi che offriamo alla cittadinanza, promuovendo dignità, cooperazione, valore del lavoro e delle persone. Parliamone all?assemblea del 17 Novembre.

contatti: r.betti100@gmail.com ? cell. 340-5581894 ? marco.ralli@asbel-cnl.it ? cell. 349-3118167

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E le stelle stanno a guardare

(comunicato del 9 settembre 2016)

E' questa la sensazione che si prova dopo due mesi di amministrazione 5 stelle.  


I tanti e gravi problemi che attanagliano Roma, mortificata e umiliata da dieci anni di marciume prodotto da Mafia Capitale continuano a rimanere insoluti alimentando incertezze e preoccupazioni fra la gente comune i cui bisogni di equita', giustizia sociale, buon funzionamento dei servizi restano insoddisfatti. Bando al tifo pro o contro il M5S. Non ci interessano gli schieramenti ma i fatti.

Dal punto di vista di Lavoratrici e Lavoratori dell?Ente piu' grande d?Italia occorre riprendere l?iniziativa proponendo qualcosa che vada anche oltre la pur irrinunciabile soluzione alla vicenda del nostro Contratto Decentrato.
La riflessione da cui muoviamo è incentrata sulla idea che i lavoratori, che ogni giorno mandano avanti servizi spolpati e volutamente lasciati allo sbando, possono dare molte risposte ai problemi della macchina comunale. Molto più di tanti esperti che solitamente le varie amministrazioni chiamano ai vertici delle strutture pagandoli a peso d?oro.

E? necessario pero' avviare un meccanismo virtuoso di progettazione dal basso, di condivisione attraverso il lavoro in equipe orizzontali e di valorizzazione delle persone che hanno esperienza e competenze acquisite spesso in totale autoformazione.


Prendano il coraggio a quattro mani, questi nuovi amministratori pentastellati, e chiedano alle lavoratrici e ai lavoratori, provando al contempo a stanare e contrastare quelle sacche di corruttela che ancora si annidano anzitutto fra i vertici dell?amministrazione ma che si sono propagate anche in basso.


Comprensibile che non si fidino di quella classe dirigente pluridecorata da Rutelli, Veltroni, Alemanno e Marino, ma si decidano a praticare, con il personale e con la cittadinanza, quel modello di ?città aperta, trasparente e solidale? che si addice ad una amministrazione moderna; sostengano pratiche di lavoro cooperativo/non competitivo a tutti i livelli; chiedano umilmente ma saggiamente aiuto a chi, a contatto diretto con l?utenza, conosce dal vivo problemi e potenzialita' della amministrazione.


Diano conto delle scelte (per le nomine o per gli incarichi), forniscano gli indirizzi di gestione a cui conformare la macchina amministrativa, aprano i cassetti tenuti chiusi dalle passate Giunte e Commissari, squarcino il velo omertoso di silenzio e diano una prospettiva seria di governo affrontino il Governo della Citta'.


Comprendano che Roma Capitale non è la casa di un gruppo politico, o di un Sindaco (per quanto lo si voglia plenipotenziario), né di una sola parte della cittadinanza ma è un bene comune e per cambiare davvero occorre la piena compartecipazione di tutte le componenti cittadine a partire da quelle solitamente emarginate dalle elites dominanti, dai gruppi di potere, lobbies e poteri finanziari o di altro genere.


Attacchino la campagna criminale nei confronti dei dipendenti pubblici e ci restituiscano dignità e reddito attraverso un vero contratto e non con decisioni piovute dall?alto, così come abbiamo chiesto nella lettera aperta spedita alla Sindaca prima della pausa estiva.


F.to:

Asbel-Cnl   Rsu Indipendenti   SGB


 

Tell a Friend


Roma Capitale, 28 novembre 2016: audizione della Commissione Personale. Il raggruppamento sindacale
Rsu Indipendenti/Asbel-Cnl/SGB presenta le sue proposte
sulla contrattazione decentrata che sta per riprendere
Leggi tutto
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Comunicato stampa del 17 novembre 2016
scarica il comunicato in PDF

"Non è più tempo di attese. Per difendere salario e diritti
le lavoratrici e i lavoratori capitolini si riorganizzano dal basso"


Una affollata assemblea di lavoratrici e lavoratori di Roma Capitale si e? tenuta oggi in Campidoglio promossa da Rsu Indipendenti, Asbel-Cnl, Sgb.
Si e' ragionato assieme sui contenuti della riforma costituzionale e le possibili ricadute in materia di poteri delle autonomie locali traendo le conclusioni che se vincesse il Si la strada del decentramento e della partecipazione civile si chiuderebbe con ripercussioni negative in termini di diritti e difesa dei beni comuni sul territorio. Riflessioni che suggerirebbero di votare No ma non ha mancato di esprimersi anche una posizione astensionista critica sull'idea che questa o un'altra Costituzione possano garantire la salvaguardia degli interessi della gente comune.
Tutti concordi invece sulla priorità che si riaffermi il protagonismo delle lavoratrici e dei lavoratori quale sola garanzia della difesa dei diritti e del rilancio dei servizi pubblico. Una strada che vogliamo cominciare a percorrere a partire dai prossimi rinnovi contrattuali nazionale e decentrato attraverso i quali proveremo ad affermare principi di dignità e solidarietà e una nuova visione del lavoro pubblico del quale non vogliamo essere meri esecutori nelle mani di una dirigenza che spadroneggia.
L'assemblea ha denunciato inoltre il rischio che il pagamento della quota B slitti ancora, nonostante le dichiarazioni di giubilo dei sindacati trattanti e dell'Amministrazione. Manca ancora il parere dell'Oref, come avevamo scritto nel nostro volantino e per questo siamo in attesa di risposta dalla Sindaca.
Nel frattempo, come deciso in assemblea, procediamo con lo stato di agitazione del personale, salvo buon esito di questa lunghissima e paradossale vicenda che riguarda il pagamento di somme dovute per prestazioni già rese.

F.to Rsu Indipendenti, Asbel-Cnl, Sgb

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Decisioni scaturite dall'assemblea degli anagrafici ed economati del
22 settembre 2016


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E le stelle stanno a guardare ...
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E'
questa la sensazione che si prova dopo due mesi e mezzo di amministrazione 5 stelle... (prosegui la lettura)

scarica il volantino del 9/9/2016

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ROMA CAPITALE: SERVIZI ANAGRAFICI NEL CAOS
Comunicato Stampa del 9/9/2016 in PDF
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CLASS ACTION DEI DIPENDENTI DI ROMA CAPITALE
vai alla pagina dedicata (10 agosto 2016)
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Paris calling!
Dalla Francia uniamo le lotte per lo sciopero generale europeo.

Martedì 14 giugno presidio a Campo de? Fiori, presso l?ambasciata francese, ore 18, in concomitanza con lo sciopero generale in Francia.

L?iniziativa è promossa da sindacatoaltracosa, Cub, Sicobas, Usi, Asbel Cnl, Unicobas, Plan B e Clash City Workers.
Aderiscono Prc, Pcl, Sinistra Anticapitalista

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Roma capitale: cronaca di una morte annunciata
(comunicato della Rsu Asbel-Cnl del 10/06/2016)
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La trattativa per il rinnovo del decentrato di Roma Capitale si è conclusa con un nulla di fatto ieri 9 giugno.
Ora il nuovo Sindaco dovrà ricominciare tutto daccapo.

Il verbale dell'incontro conclusivo del 9 giugno
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25 maggio: riprese le trattative per il nuovo contratto decentrato di Roma Capitale
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 a chi cerca e difende il lavoro;
a chi crede che salute e sicurezza non abbiano prezzo;
a chi lotta per un diritto, per sé ma anche per gli altri;
a chi mette al primo posto la dignità delle persone;
a chi sogna libertà e giustizia e la cerca in sé, negli altri, con gli altri;
a chi sente la solidarietà come un sentimento capace di migliorarci;
a chi accoglie come un dono
bambini, donne, uomini che fuggono da sventure e rovine;
a chi si impegna per cambiare in meglio la propria vita
e lo fa con amore e rispetto;
buon Primo Maggio.
Marco Ralli, Coordinatore Asbel-Cnl
 
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21 APRILE: assemblea unitaria dei sindacati di base in Campidoglio


 
4 aprile: firmato l'accordo quadro sui nuovi comparti di contrattazione

 
Lunedì 14 marzo assemblea di tutto il personale di Roma Capitale 

 
 

Roma non è un bancomat   (volantino della Rete LOTTA IN COMUNE)
 
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Solidarietà alle lavoratrici precarie dei nidi e delle scuole di infanzia di ROMA CAPITALE - Comunicato

Da anni le lavoratrici di nidi e scuole d?infanzia, in particolare le precarie, si battono contro ogni tentativo di privatizzazione e di taglio dei servizi educativi e scolastici comunali, previsto anche dal ?Tronca pensiero?.
Mentre nidi e scuole sono sottoposti a duri attacchi, anche per effetto di accordi unilaterali imposti dalle gestione Marino e ribaditi anche nella gestione commissariale, con il progressivo affidamenti di asili nido a gestione privata e non più a gestione diretta comunale, a partire dai nuovi asili nido da aprire a Roma Capitale, nonché della scelta di cedere le scuole d?infanzia comunali interne a scuole e istituti onnicomprensivi alla gestione statale, senza dare alcuna garanzia al personale, anche a tempo indeterminato insegnate di scuola dell?infanzia comunale, che sarebbe quindi in via di esubero o di possibile ricollocazione in altri compiti e funzioni, non riconoscendo nemmeno a loro la funzione docente (quindi considerandole ancora come ?maestre?, come le educatrici verrebbero riportate alle funzioni di ?assistenti di asilo nido? e non educatrici). Un ritorno culturale per i servizi della fascia 0-6 anni di decenni, in sintonia con la delega per il settore a livello nazionale della L. 107/2015 (la buona scuola che di buono ha poco o nulla) di cui questi provvedimenti sono la sperimentazione e anticipazione nella Capitale d?Italia, per vedere la futura ratifica con i provvedimenti normativi nazionali, oltre alla dequalificazione professionale, alla perdita di posti di lavoro e al danno anche per cittadini-e e utenti, per il servizio pubblico.  
Le gravi carenze di organico evidenziate anche negli ultimi comunicati di Tronca, vedono la necessità di almeno 1200 assunzioni su posti vacanti (in totale a Roma Capitale ci sono 8400 vuoti strutturali di organico).
D?altra parte non si è ancora trovato a Roma un sistema per garantire la possibilità di stabilizzazione alle precarie con più di 36 mesi di servizio, per una interpretazione limitativa della sentenza Europea di condanna del Governo italiano (sentenza del 26 novembre 2014) per il precariato delle scuole statali, né un meccanismo certo, trasparente e corretto per l?utilizzo delle lavoratrici per le sostituzioni e le supplenze sia di livello dipartimentale che di quello municipale, aumentando di fatto il carico di lavoro del personale in servizio nelle scuole e negli asili nido.
Contro tutto questo sfacelo, in occasione della giornata internazionale di lotta dell?8 marzo, dove è previsto uno sciopero generale (c.d. ?sciopero delle donne?),  le lavoratrici precarie si mobiliteranno con un presidio di protesta e di lotta dalle ore 14 alla Funzione Pubblica (palazzo Vidoni) e con una assemblea  alla sala del Carroccio in Campidoglio, sempre dalle ore 14.
La Rete ?LOTTA IN COMUNE?, esprime la sua solidarietà a tutte le mobilitazioni delle lavoratrici precarie e le invita a partecipare al Corteo cittadino del 19 marzo (ore 16 da Piazza Vittorio), dando un segnale chiaro di continuità delle mobilitazioni, sia specifiche che sui punti di piattaforma comuni.
Roma, 5 marzo 2016

Rete LOTTA IN COMUNE
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29.2.2016: INCONTRO COL VICE-PREFETTO DI ROMA SUL DIVIETO DI MANIFESTARE NEI GIORNI FERIALI, CHE E' DIVIETO DI MANIFESTARE IN CORTEO IN CONCOMITANZA CON QUALSIASI SCIOPERO - REPORT
Comunicato stampa

A seguito della richiesta d'incontro inviata a dicembre 2015, le Segreterie ASBEL CNL, C.I.B. UNICOBAS, CUB ROMA e USB ROMA, sono state ricevute in data odierna dal Vice Prefetto Dott. Stefano Gambacurta per discutere il merito della Direttiva Prefettizia e il recente accordo sul Giubileo siglato il 24 novembre da organizzazioni datoriali e alcune O.O.S.S. che di fatto, secondo le O.O.S.S. firmatarie della richiesta, limitano fortemente il diritto di sciopero e di manifestazione.

  Nel corso del confronto, ASBEL CNL, C.I.B. UNICOBAS, CUB ROMA e USB ROMA hanno sottolineato che la Direttiva Prefettizia viene spesso richiamata dalla Questura di Roma per negare o limitare i percorsi a manifestazioni e cortei inoltre, è stato sottolineato come il vietare lo svolgimento dei cortei in concomitanza a indizioni di sciopero, equivale a vietare l'espressione del pubblico dissenso che, nell'attuale situazione di crisi economica e occupazionale, rischia di innescare reazioni difficilmente controllabili. Nel corso della riunione abbiamo espresso la nostra perplessità a riguardo della mancata pubblicazione della Direttiva Prefettizia sul sito istituzionale e sulla ritrosia dimostrata per la consegna della stessa contestualmente, abbiamo ribadito la nostra contrarietà in merito ai contenuti della Direttiva chiedendone una sostanziale revisione.

Il Vice Prefetto dopo aver ascoltato le nostre rimostranze, ha dichiarato che la Direttiva non mira a vietare il diritto di sciopero o di manifestazioni, semplicemente intende regolarle a garanzie di tutte le parti sociali interessate. Sulla possibilità di revisione della stessa ha escluso nettamente tale possibilità e a domanda esplicita, ha dichiarato che la Direttiva Prefettizia non è stata concordata con le parti sociali ma è il frutto di una decisione del Prefetto.

 ASBEL CNL, C.I.B. UNICOBAS, CUB ROMA e USB ROMA al termine dell'incontro che valutano totalmente negativo, hanno presentato una formale richiesta di copia conforme del Decreto Prefettizio, al fine di valutare la possibilità d'impugnare lo stesso e pianificare ulteriori interventi investendo le Istituzioni di Roma Capitale, Camera e Senato.

  ASBEL CNL
C.I.B. UNICOBAS
  CUB ROMA
USB ROMA
Roma, 29-02-2016

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Informiamo che la Prefettura ha convocato per il giorno 29 febbraio
i sindacati firmatari della seguente nota.

Al Prefetto di Roma
Dott. Franco Gabrielli

Al Commissario straordinario per Roma Capitale
Dott. Francesco Paolo Tronca

Oggetto: richiesta incontro in merito ai limiti posti all?esercizio 
di espressione, manifestazione e al diritto di sciopero, posti dalla 
Direttiva Prefettizia e dal recente accordo sul Giubileo

Egr. Commissario

Le organizzazioni sindacali firmatarie della presente chiedono un 
incontro urgente in merito ai limiti alla libertà di espressione, di 
manifestazione e al diritto di sciopero, imposti da una Direttiva 
Prefettizia e dal recente accordo sul Giubileo siglato il 24 novembre 
presso il MIT tra organizzazioni datoriali e alcune OOSS, nello 
specifico le categorie dei trasporti legate a CGIL, CISL e UIL.

Riguardo alla direttiva prefettizia, essa è stata più volte richiamata 
dalla questura di Roma per negare o limitare i percorsi e i luoghi che 
erano stati richiesti dal sindacalismo di base e dai movimenti sociali 
per tenere delle manifestazioni.

Riteniamo particolarmente grave e non democratico l?introduzione di 
limiti al diritto di espressione e di manifestazione, peraltro così 
perentori, e ancora più grave é che queste limitazioni entrino nella 
vita dei cittadini sulla base di un accordo pattizio stretto con alcune 
associazioni sindacali e con sigle politiche in gran parte scomparse. 
Si tratta di diritti civili e agibilità politiche e sindacali di carattere
universale, non ascrivibili a una sola parte della società.

Le organizzazioni sindacali qui raccolte sottolineano che pur svolgendo 
la propria attività nel tessuto sociale e produttivo della provincia e 
della regione, pur rappresentando decine di migliaia di lavoratori nel 
settore pubblico e privato, nonché migliaia di cittadini e lavoratori 
anche migranti organizzati sui temi della casa e dei diritti di 
cittadinanza, ancora non conoscono i contenuti esatti della direttiva 
prefettizia, salvo che per le limitazioni che ci sono state imposte.

Riguardo alla cosiddetta moratoria in materia di scioperi, segnaliamo 
che le difficoltà che stanno vivendo i lavoratori e i settori popolari 
della città sono destinate ad acuirsi a fronte della persistente 
politica di tagli ai bilanci locali e di sostanziale stagnazione del 
quadro economico. In questa situazione, l?aumento dei conflitti 
costituisce l?effetto inevitabile e tentare di comprimerlo attraverso 
limitazioni all?agibilità democratica corrisponde ad una messa in 
discussione degli assetti democratici della nostra società. In questo 
quadro l?accordo sul Giubileo siglato al MIT il 24 novembre scorso, 
lungi dal porsi nell?ottica di affrontare le ragioni dei lavoratori e 
dei cittadini, stabilisce una illegittima restrizione del diritto di 
sciopero, aggravando ulteriormente i limiti della legge 146/90.

Un anno così complicato come quello che si prospetta, tra l?accoglienza 
del grande evento giubilare e un pesante clima di guerra che si respira 
dopo i tragici eventi di Parigi, comporta la necessità che venga 
salvaguardato nella nostra città un clima di confronto tra tutte le 
forze e gli attori in campo, nessuno escluso.

Per questi motivi Vi rivolgiamo la richiesta di un incontro urgente con 
una delegazione rappresentativa delle nostre organizzazioni.

Certi della Vostra attenzione, restiamo in attesa.

Cordiali saluti


USB, CUB, Si Cobas, CIB Unicobas, ASBEL CNL



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