COMUNICATO STAMPA DEL 10/07/2017
Roma Capitale: No a un contratto per tirare a campare, senza garanzie per i lavoratori, senza prospettive per la città

(comunicato-stampa-no-sottoscrizione_contratto.pdf)

Si chiude oggi con la sottoscrizione del Contratto decentrato, che riguarda circa 23.000 dipendenti capitolini, la vicenda contrattuale che il Ministero dell?Economia contestò in passato prima alla Giunta Alemanno e poi alla Giunta Marino.

Oggi la Sindaca Raggi, valicherà i limiti dell?atto unilaterale sottoscrivendo un nuovo decentrato che, in sostanza, riproduce tutti gli errori e i difetti dell?unilaterale.

I risultati di questo sono già percepiti tanto dai lavoratori capitolini che dai cittadini, lusingati con una irrealistica meritocrazia, basata su una discrezionalità tutta gerarchica e autoritaria. Non ci sono invece quei valori che vorremmo veder concretamente riconosciuti: partecipazione, trasparenza, orizzontalità delle scelte.

Ad esempio con il nuovo contratto si promette di premiare il raggiungimento degli obiettivi di tutta la struttura, in ogni settore in modo differente, ma tali obiettivi sono del tutto illusori per la cittadinanza e scarsamente significativi dal punto di vista economico per i dipendenti.

Viene lasciato completamente in capo al dirigente di turno la determinazione degli obiettivi, la valutazione sul loro raggiungimento e tutta la valutazione individuale: dirigenti, va ricordato che seppur censurati dal MEF per le illegittimità del loro contratto, non sono minimamente stati aggrediti da stampa, da politica o da organi di controllo, come invece accaduto al resto del personale.

Ai cittadini, solitamente arrabbiati verso le lacune della macchina amministrativa comunale, restano la grandissima disorganizzazione che si aggiungerà a quella esistente e la speranza ? dopo Mafia Capitale ? di un cambiamento che non ci sarà.

Per questo gli eletti RSU aderenti ad Asbel-CNL, SGB e RSU Indipendenti non sottoscriveranno il nuovo contratto decentrato di Roma Capitale.

Roma, 10 Luglio 2017

RSU Caterina Fida, Daniela Volpe, Marco Ralli, Maria Regina Silvia Garau, Roberto Betti

contatti: r.betti100@gmail.com ? cell. 340-5581894

marco.ralli@asbel-cnl.it ? cell. 349-3118167

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COMUNICATO STAMPA DEL 05/05/2017
Roma Capitale, contratto decentrato:
alla nuova Amministrazione è mancato il coraggio di un vero cambiamento.


'Dopo oltre due anni si chiude la penosa vicenda dell*atto unilaterale che aveva pesantemente taglieggiato salari e diritti dei dipendenti capitolini. Il nuovo contratto decentrato permette di tornare ai livelli salariali di tre anni fa. Questo fatto, stante il perdurante blocco del contratto nazionale, è l*unico aspetto davvero positivo per i lavoratori' dichiara Marco Ralli, Rsu di Asbel-Cnl.

'Allo stesso tempo i lavoratori e alcune organizzazioni sindacali chiedevano un deciso cambiamento nella gestione e organizzazione del lavoro. Il contratto decentrato non è, evidentemente, lo strumento per riformare la macchina amministrativa, però alcune premesse potevano essere realizzate ma è mancato il coraggio: ad esempio di azzerare le pressoché inutili Posizioni Organizzative o di legare la produttività agli obiettivi generali dell*Ente anziché agli obiettivi di struttura, ossia dei Dirigenti' prosegue l*Rsu Asbel-Cnl.

'Una dirigenza autoritaria e vessatoria che nei posti di lavoro fa il bello e cattivo tempo sulla testa dei dipendenti causando disagio organizzativo e malessere lavorativo, alimentando divisioni e conflitti anziché sinergie e cooperazione. A questa dirigenza, a questa irrazionale 'catena di comando' non è stato messo alcun freno, che poteva consistere almeno nel ripristinare un minimo di diritti di contrattazione e informazione sui singoli posti di lavoro'.

'Le lavoratrici e i lavoratori avranno un salario più equo, ma la macchina comunale manterrà intatti i motivi della sua inefficienza e del suo malfunzionamento' conclude il sindacalista di Asbel-Cnl.

                    
f.to il Coordinatore Asbel-Cnl, Marco Ralli

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C*È QUALCOSA CHE NON VA

(comunicato sindacale Roma Capitale del 15/3/2017)
In un silenzio imbarazzante alcune organizzazioni sindacali stanno decidendo del nostro futuro producendo un atto unilaterale 2.0, ma l*ascolto delle ragioni e delle prospettive
 delle lavoratrici e dei lavoratori e' del tutto dimenticato.
 
In questi giorni l*Amministrazione ha consegnato ai sindacati trattanti dei documenti che prospettano alcune possibili soluzioni per rottamare l*osceno contratto unilaterale.
Ci sono pero' alcuni punti oscuri che meritano la nostra attenzione.

Punto uno. Le risorse economiche. Dai documenti dell*Amministrazione risultano risparmi nel fondo per complessivi 23,5 milioni di Euro (15,1 del 2015 e 8,3 del 2016).  Noi pensiamo che i risparmi siano superiori. Per le indennita' di responsabilita' e per la produttivita' di sistema Roma Capitale avrebbe dovuto spendere nel 2015 64,3 milioni di euro, in realta' ne ha spesi 9,5 in meno (ricordiamo che manca ancora il pagamento delle cd. eccellenze). Altri 4 milioni di euro residuano dalle posizioni organizzative, mentre 7,3 milioni residuano dalle varie indennita' (rischio, reperibilità, etc.); a queste cifre se ne aggiungono altre (seppure di minore entità) da altre voci.  Questo significa che, per il 2015, i risparmi ammontano a 20,8 milioni anziché 15,1 dichiarati dall*Amministrazione. Per il 2016 la spesa non risulta ancora sufficientemente consolidata, ma e' possibile che gli 8 milioni di euro prospettati dall*Amministrazione risulteranno di piu' (anche per effetto della scadenza delle posizioni organizzative).  Giova sempre ricordare che l?importo del nuovo decentrato (ottenuto attraverso la comparazione con amministrazioni con caratteristiche simili) doveva attestarsi oltre i 173 milioni di euro anziché i 157 attuali (vedi delibera commissario Tronca n. 79/2016 pagg. 4 e 5 con cui sono stati tagliati oltre 15 milioni di Euro di risorse variabili) e che i proventi dell*art. 208 del codice della strada (altri 8 milioni di euro) sono sempre una massa fluttuante e non esattamente consolidata all?interno del fondo.

Punto due. Il numero dei dipendenti. Rispetto al 2010 (punto di riferimento del nuovo calcolo del fondo) l*organico si attesta oggi a quasi 2000 dipendenti in meno (25.452 nel 2010, 23.509 nel 2017). Questo significa che il rapporto dipendenti/popolazione assunto come base per il calcolo del fondo e' ulteriormente peggiorato. E si consideri che mentre le risorse del nuovo fondo sono state tagliate per effetto del decreto 78/2010, le condizioni di lavoro sono drasticamente peggiorate con un aumento dei ritmi e dei carichi di lavoro.

Punto tre. I contenuti della proposta datoriale. Seppure quelle che circolano sono delle bozze (su cui incombe l*assenza di un vero e proprio articolato che faccia maggior chiarezza) alcuni aspetti sono comunque valutabili gia' da ora. L*amministrazione dichiara di voler rafforzare le attivita' erogate nei municipi: per farlo incrementa le posizioni organizzative e le risorse destinate alle categorie D in genere. E' evidente che questo modello ricalca nella sua generalita' l*atto unilaterale e anzi rispetto a questo rafforza ancora di piu' le risorse per le categorie D rispetto alle C (i B sono quasi del tutto dimenticati). Non è dato sapere perché il Comune di Roma avrebbe bisogno di incrementare il numero di P.O., figura che il contratto nazionale ha previsto soprattutto negli enti di piccole dimensioni dove i ruoli dirigenti e dei Funzionari sono spesso vacanti e quindi necessitano di figure apicali che assolvano a responsabilità trasversali.
La graduazione delle P.O. dell*area amministrativa in 4 fasce potenzia ed esaspera il modello burocratico/gerarchico e clientelare e prevede l*attribuzione di maggiori risorse per le P.O. (nel numero di 150) collocate '..alle dirette dipendenze delle direzioni apicali e dei direttori di direzione...'. Anziché puntare ad una organizzazione che valorizzi le persone e le competenze in una logica di cooperazione e lavoro comune in equipe, si sollecitano ulteriori divisioni e competitività che tanti danni hanno gia' fatto alla pubblica amministrazione.
Nella Polizia Locale si prevede l*ampliamento delle P.O., con il massimo dell*importo e una unica fascia, mentre nell*area educativa e scolastica si differenziano le POSES in due fasce retributive ma senza una puntuale verifica del loro numero.
Inoltre mancano risposte (incentivi, carichi, orari) al profondo disagio dei servizi al pubblico in particolare dei municipi
Altro aspetto critico nella proposta dell*Amministrazione riguarda la produttivita' e la sua valutazione. La erogazione dell*incentivo (mensile, ma in altra parte si parla di semestrale) viene correlato agli obiettivi del dirigente come definiti nel PEG per il 90%, il restante 10% riguarda la valutazione individuale. Ci chiediamo che miglioramento dobbiamo aspettarci nel correlare i nostri incentivi agli obiettivi dei dirigenti. Se questi sbagliano o, peggio, delinquono devono farne le spese i dipendenti ? Oltretutto senza alcuna possibilita' di partecipazione a tale riguardo ? Ma cio' che sconvolge sono gli importi. Nel 2016 si prevede (con l*allegato B alla delibera 142/2016 di questa Giunta):

area amministrativa: 1910 Euro annui per la categoria B, 2140 per la C e 2740 per la D; ora la media e' di 1729,58 Euro;

area educativa e scolastica: 1910 Euro annui per la categoria B, 2180 per la C e 2740 per la D; ora la media e' di 1173,80 Euro;

area polizia locale: 2500 Euro annui per la categoria c, 3000 per la D, 3500 per i D Responsabili di Reparto e 4000 per i Responsabili di sezione; ora la media e' di 2508,96 Euro.

 
Dove vanno a finire i nostri soldi ?
Come ottenere qualcosa di diverso ?

Proviamo a individuarlo insieme nel corso dell*assemblea per le strutture operanti in area Campidoglio e del 1° Municipio il 22 Marzo 2017 dalle 8 alle 11 alla sala del Carroccio

Per tutte le altre strutture si effettueranno assemblee su richiesta di almeno 5 dipendenti.
 
F.to RSU Indipendenti, Asbel-Cnl, Sgb

 

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Firma la petizione in solidarieta' a Rossella Lamina, Responsabile dell*Ufficio Stampa di USB, licenziata in tronco dal sindacato di base

Petizione su Change.org

 
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Comunicato Stampa del 18/01/2017

COMUNE DI ROMA, ANAGRAFICI: PROMESSE E PICCOLI PASSI NON BASTANO, LO STATO DI AGITAZIONE PROSEGUE

scarica il comunicato in PDF

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Comunicato Stampa del 12/01/2017

Comune di Roma, anagrafici: lo stato di agitazione paga!
Prime risposte della Amministrazione comunale.
Proseguiamo la mobilitazione, tutte/i in assemblea il 17 gennaio !

scarica il comunicato in PDF

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L'impegno sottoscritto da Governo e sindacati confederali in data 30/11/2016 sul rinnovo dei contratti nazionali del Pubblico Impiego

scarica il testo

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E' così terribile questo MEF ? Pubblichiamo una analisi molto interessante e circostanziata redatta da un gruppo di colleghi

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COMUNICATO SINDACALE DEL 23/12/2016 destinato anche all?affissione sindacale ai sensi della legge 300/70

 

SBILANCIAMOCI !

Qualche giorno fa l*OREF ha espresso parere negativo circa il primo bilancio della gestione grillina della Capitale.

In sostanza l*OREF sostiene che il bilancio va bene ed e' in equilibrio, ma le riserve accantonate potrebbero non bastare a coprire eventuali debiti fuori bilancio che dovessero essere riconosciuti o altre passivita' potenziali -i mancati incassi ad esempio-.
Non sembra una novita' rispetto al passato. Il bilancio proposto dall'Amministrazione si fonda parte su dati certi e parte su ipotesi, ma non e' tanto diverso dai bilanci precedenti, sebbene gli spazi di manovra delle amministrazioni locali diventino sempre piu' esigui, essendo vincolate a condividere le logiche di tagli e risparmi di spesa del bilancio generale della Repubblica. Bilancio, vale la pena ricordarlo, fondato su stime talora sin troppo ottimistiche.
Qui il gioco si fa poco chiaro. L*OREF potrebbe aver agito su input esterno per mettere in difficolta' la compagine grillina di Roma, ma questa ultima ha mostrato dapprima ingenuita' e successivamente ha svelato incoerenza con le promesse elettorali. Infatti l*Amministrazione Raggi sta, sostanzialmente, avallando la linea del rigore anziche' controbattere che le passivita' potenziali di Roma Capitale sono quelle ereditate dal passato -su cui troppi hanno taciuto-, che le aziende municipali sono in grave dissesto a causa di cattiva gestione e clientelismo e che il decreto Madia obbliga a far pagare il conto di tutto questo ai cittadini -con l*aumento delle tariffe- e ai lavoratori -mettendoli alla porta-. Tutto questo avviene, peraltro, in un quadro gestionale assai critico fondato sulle consuete logiche 'amicali' e non di competenza
nello affidare importanti incarichi di direzione della macchina comunale.
 Fintanto che non viene affrontata organicamente la questione 'Dirigenza', spesso asservita, inetta e corrotta, sara' assai difficile uscire definitivamente dal sistema 'Mafia Capitale', ne' questo compito puo' essere demandato in esclusiva alla Magistratura.
E? tempo di scelte e di responsabilita'. Dato che con questo modello politico non sembra possibile una via di uscita, spetta a chi vive in questa citta' iniziare a contrastare le pretese dello Stato/padrone -esecutore delle volonta' dell*alta finanza internazionale- e degli Enti Locali/esecutori fallimentari, ricostruendo una unione consapevole e organizzata fra chi fruisce dei servizi pubblici -utenti- e chi li eroga -lavoratori-. Dai vigili alle educatrici, dagli amministrativi agli assistenti sociali, dai tecnici ai giardinieri, dai bibliotecari agli anagrafici, esiste una parte sana di popolazione lavorativa che crede nella funzione sociale del servizio pubblico. Lo stesso vale per chi lavora nelle aziende ATAC, AMA, Zetema, ACEA, Multiservizi, Canili.
 Per questo vogliamo avere un contratto decentrato che sia il frutto di un rinnovato protagonismo delle lavoratrici e dei lavoratori e che rifiuti una volta per tutte la idiozia di voler premiare 'i più bravi': tutti possiamo contribuire a far funzionare, in meglio, questo pachiderma amministrativo che si chiama Roma Capitale.
Insieme, dal basso, rimboccandoci le maniche, possiamo fare certo meglio di politici e dirigenti che ovunque nel paese dimostrano di non voler rinunciare a privilegi e prebende, a tutto discapito della gente comune.
Appuntamento alle nostre assemblee, a partire dal 9 gennaio.

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COMUNICATO SINDACALE DEL 15 NOVEMBRE 2016 destinato anche all?affissione sindacale ai sensi della legge 300/70

 

IL CIRCO DELLE MERAVIGLIE

 

 

Lo scorso 11 novembre la Giunta Comunale, dopo una breve informativa sindacale, ha deciso di pagare la quota B della produttivitaa' 2015. Un atto importante ma dovuto, in quanto si tratta di pagare una prestazione resa, misurata e certificata, derivante dall*atto unilaterale imposto dalla Giunta Marino.

I ritardi del pagamento -che poteva avvenire solo successivamente al rendiconto, come disposto dall*atto unilaterale- sono dipesi da un paio di questioni:

 

1) il timore della nuova Amministrazione di scivolare sulla buccia di banana messa li apposta da Renzi -tramite Tronca che sospese il pagamento tre giorni prima del ballottaggio-;

 

2)  il timore della Dirigenza di vedersi contestare la erogazione delle somme da parte della Corte dei Conti -non dal MEF-.

 

I soldi per pagare derivano da risparmi ottenuti dal piano di rientro -e forse dal mancato rinnovo delle posizioni organizzative?-, mentre restano dubbi sul formale rispetto delle piu' recenti norme contabili.

 

Cosi' come resta nelle nebbie il parere dell*OREF che potrebbe far slittare il concreto pagamento.

 

Venghino signori venghino, riapre il circo, venite a veder le meraviglie.

 

Da parte sindacale e' soddisfatto sia chi lodava Tronca sia chi lo contestava chiedendo poi 'atti di coraggio' alla Sindaca Raggi. Soddisfatti, costoro, per essere usciti da uno 'stallo', francamente imbarazzante, che durava da mesi e per la riapertura del tavolo contrattuale rispetto al quale le lavoratrici e i lavoratori continuano a non sapere quali proposte verranno discusse.

 

Gongolano i Dirigenti appena toccati da un valzer di incarichi che poco cambia l?assetto organizzativo e il loro strapotere. Intanto il loro salario accessorio non e' stato ridotto, nonostante i rilievi del MEF.

 

Giubila la Sindaca Raggi per aver mantenuto una promessa che era davvero il minimo e che solo l?incoscienza dei precedenti amministratori impediva di portare a soluzione.

 

Da parte nostra registriamo due risultati elementari per i quali non ci sentiamo però di esultare.

 

Ricordiamo che appena insediata la nuova Assemblea Capitolina chiedemmo che venisse pagata subito la quota B e che si ampliasse il piano assunzionale per stabilizzare il precariato storico di scuole e nidi. Due obiettivi concretamente realizzabili e finalmente raggiunti. Si tratta pero' del minimo sindacale. Per questo non ci uniamo alla grancassa festosa, troppe sono le macerie ancora da rimuovere.

 

Ad Agosto promuovemmo la lettera dei dipendenti capitolini per riaprire la partita contrattuale, rivedere gli orari, ridisegnare la struttura organizzativa e sollecitare l?elezione dei Rappresentanti per la Sicurezza. Tutto con la partecipazione attiva dei lavoratori, in una logica di massima condivisione.

 

Questo il terreno di lavoro su cui si registrera' la contrattazione reale dell*Ente e lo azzeramento dell*atto unilaterale.

 

E? nostra intenzione costruire le fondamenta del nuovo contratto ripartendo dalla base e provando ad aggirare norme stupide -come il Decreto Brunetta e il sistema 'meritocratico'-, o controlli inutili-(i cd. 'salterelli'-. Vorremmo provare a fare di Roma un modello di buen vivir del lavoro pubblico, a dare un senso nuovo ai rapporti sociali generati dai servizi che offriamo alla cittadinanza, promuovendo dignita', cooperazione, valore del lavoro e delle persone. Parliamone alla assemblea del 17 Novembre.

 

 

 

contatti: r.betti100@gmail.com ? cell. 340-5581894 ? marco.ralli@asbel-cnl.it ? cell. 349-3118167

 

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E le stelle stanno a guardare

(comunicato del 9 settembre 2016)

E' questa la sensazione che si prova dopo due mesi di amministrazione 5 stelle.  

I tanti e gravi problemi che attanagliano Roma, mortificata e umiliata da dieci anni di marciume prodotto da Mafia Capitale continuano a rimanere insoluti alimentando incertezze e preoccupazioni fra la gente comune i cui bisogni di equita', giustizia sociale, buon funzionamento dei servizi restano insoddisfatti. Bando al tifo pro o contro il M5S. Non ci interessano gli schieramenti ma i fatti.

 
Dal punto di vista di Lavoratrici e Lavoratori dell?Ente piu' grande d?Italia occorre riprendere l?iniziativa proponendo qualcosa che vada anche oltre la pur irrinunciabile soluzione alla vicenda del nostro Contratto Decentrato.
La riflessione da cui muoviamo è incentrata sulla idea che i lavoratori, che ogni giorno mandano avanti servizi spolpati e volutamente lasciati allo sbando, possono dare molte risposte ai problemi della macchina comunale. Molto più di tanti esperti che solitamente le varie amministrazioni chiamano ai vertici delle strutture pagandoli a peso d?oro.

E? necessario pero' avviare un meccanismo virtuoso di progettazione dal basso, di condivisione attraverso il lavoro in equipe orizzontali e di valorizzazione delle persone che hanno esperienza e competenze acquisite spesso in totale autoformazione.

Prendano il coraggio a quattro mani, questi nuovi amministratori pentastellati, e chiedano alle lavoratrici e ai lavoratori, provando al contempo a stanare e contrastare quelle sacche di corruttela che ancora si annidano anzitutto fra i vertici dell?amministrazione ma che si sono propagate anche in basso.

Comprensibile che non si fidino di quella classe dirigente pluridecorata da Rutelli, Veltroni, Alemanno e Marino, ma si decidano a praticare, con il personale e con la cittadinanza, quel modello di ?città aperta, trasparente e solidale? che si addice ad una amministrazione moderna; sostengano pratiche di lavoro cooperativo/non competitivo a tutti i livelli; chiedano umilmente ma saggiamente aiuto a chi, a contatto diretto con l?utenza, conosce dal vivo problemi e potenzialita' della amministrazione.

Diano conto delle scelte (per le nomine o per gli incarichi), forniscano gli indirizzi di gestione a cui conformare la macchina amministrativa, aprano i cassetti tenuti chiusi dalle passate Giunte e Commissari, squarcino il velo omertoso di silenzio e diano una prospettiva seria di governo affrontino il Governo della Citta'.

Comprendano che Roma Capitale non è la casa di un gruppo politico, o di un Sindaco (per quanto lo si voglia plenipotenziario), né di una sola parte della cittadinanza ma è un bene comune e per cambiare davvero occorre la piena compartecipazione di tutte le componenti cittadine a partire da quelle solitamente emarginate dalle elites dominanti, dai gruppi di potere, lobbies e poteri finanziari o di altro genere.

Attacchino la campagna criminale nei confronti dei dipendenti pubblici e ci restituiscano dignità e reddito attraverso un vero contratto e non con decisioni piovute dall?alto, così come abbiamo chiesto nella lettera aperta spedita alla Sindaca prima della pausa estiva.

 

 

F.to:

Asbel-Cnl   Rsu Indipendenti   SGB

 

 

Tell a Friend

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comunicato-stampa-no-sottoscrizione_contratto


CHI HA PAURA DEI DIPENDENTI PUBBLICI ?
Dopo i licenziamenti "esemplari" di dipendenti comunali degli ultimi giorni abbiamo sentito la necessità di fare chiarezza sulla reale posta in gioco nel comunicato seguente

 
CHI HA PAURA DEI DIPENDENTI PUBBLICI ?

Non paghi di aver bastonato i dipendenti capitolini con l?odioso atto unilaterale imposto dalla Giunta Marino e che per 30 mesi ha tagliato le retribuzioni (differenziate, non ?a pioggia?) con cifre che vanno dai 500 ai 2000 euro annui;
plaudenti a qualunque accordo (vedi il recente decentrato) o a qualunque atto che consolidi la sottomissione e lasci inalterato il sistema di potere e di controllo;
smemorati di fronte al blocco dal 2009 dei contratti dei pubblici impiegati e dalle mancate progressioni di carriera dal 2010 al 2015;
ipocriti nel fingere di non sapere che il pomposo appellativo di Roma Capitale non è servito ad
aumentare gli organici, ma a tagliare 5000 unità in circa 15 anni;
eppure tanto accaniti contro i pubblici dipendenti, specie quando fruiscono della legge 104!
Parliamo della stampa del nostro paese, di ogni colore politico, che individua nel comportamento sbagliato o ?furbesco? di una esigua minoranza di dipendenti la causa dei disservizi pubblici.
Ci viene il sospetto (ma più che un sospetto e? una certezza che il sistema Mafia Capitale, troppo presto ?dimenticata? dai clamori mediatici, ha messo solo in parte in luce) che questi giornali ? saldamente in mano all?imprenditoria privata ? cavalchino una vera e propria caccia alle streghe per distogliere l?attenzione da fatti ben più gravi determinati dall?insipienza, dalla incompetenza e, in più di qualche occasione, dall?interesse privato della classe dirigente di questo paese: sia essa classe politica, imprenditoriale, o dei manager pubblici.
Crediamo che azzopparlo mostrandone tutte le lacune e i difetti (ed esaltando a male del mondo una errata timbratura) sia congeniale a privatizzarlo del tutto facendo percepire alla gente comune che lì si annida il privilegio.
Il loro scopo è ribaltare il senso di giustizia delle persone in modo da scatenare una guerra fra tutte e tutti coloro che quotidianamente soffrono i disagi di una vita sociale sempre più incerta, precaria, povera e insicura, siano italiani o immigrati, lavoratori o precari e disoccupati, studenti, tutti poveri cristi che si arrabattono in un sistema sempre più ingiusto e disumano.
La guerra fra ?poveri? serve a confonderci e distogliere l?attenzione dai veri responsabili del marcio, cioè tutti coloro, autentici ?carnefici sociali?, che desiderano che beni essenziali per la vita di tutti come sanità, istruzione, mobilità, acqua, energia siano fonte di profitti per pochi anziché benessere per tutti. Questi signori temono per i loro tornaconti, per i loro pacchetti azionari, per le loro poltrone e ? furbescamente ? cercano di indirizzare il malcontento della gente (che loro stessi con le loro leggi inique hanno creato) contro i lavoratori pubblici e, più in generale, contro i servizi pubblici.
Laddove un servizio funziona lo affossano! Laddove ci sono dipendenti che si prodigano per fornire un?immagine pubblica accogliente vengono destinati altrove; così da giustificare la ?necessità? di ricorrere al privato.
Noi invitiamo ogni persona che ci legge a non cadere in questa trappola. Invitiamo a qualsiasi confronto in pubblico o in privato. Invitiamo a verificare di persona ? approfondendo e non
rimanendo in superficie ? quanto affermiamo. Invitiamo a pretendere fermezza di fronte alle
vere inefficienze.
Non ci uniremo al coro di quanti scambiano un funzionale recupero psicofisico in orario di lavoro per una truffa aggravata in base a cui licenziare. La crociata anti-caffè di Brunetta, di Madia e dei loro epigoni locali potrà essere sconfitta solo dalla ?santa? alleanza tra lavoratrici e lavoratori pubblici insieme a tutti coloro che fruiscono del servizio pubblico.

RSU Indipendenti Roma Capitale
Contatti: r.betti100@gmail.com cell. 340-5581894

ASBEL-CNL
Contatti: marco.ralli@asbel-cnl.it cell. 349-3118167

SGB ? Sindacato Generale di Base
Contatti: roma@sindacatosgb.it tel 344- 2804537
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MOZIONE SUL CONTRATTO DECENTRATO APPROVATA DALLA ASSEMBLEA DEL 12 MAGGIO 2017 PRESSO LA SALA DEL CARROCCIO PROMOSSA DA ASBEL-CNL, RSU INDIPENDENTI, SGB           (IL TESTO IN PDF)

L*assemblea del personale del giorno 12 maggio 2017, dopo ampia discussione sulla pre intesa del nuovo contratto decentrato, valuta che l*articolato proposto alla approvazione delle lavoratrici e dei lavoratori risponda solo in parte alle aspettative suscitate da oltre due anni di mobilitazioni contro il nefasto atto unilaterale imposto dalla passata Giunta Marino.

E? certamente positivo l*aver finalmente voltato pagina e ridefinito complessivamente le modalità di utilizzo del fondo delle risorse accessorie, con una serie di misure che dovrebbero permettere di tornare ai livelli salariali ante unilaterale, vale a dire la soglia minima di equità per riaffermare la dignità del valore del lavoro di tante persone.

Un ritorno al passato che però non sana due anni di perdita secca di reddito e il conseguente impoverimento subito dai lavoratori.

L*assemblea ha, inoltre, messo in luce i tanti limiti dell*articolato contrattuale che vanno dalla non chiarezza rispetto ai risparmi gestionali dei passati esercizi, alla esatta quantificazione del fondo 2017, alla incognita del famoso recupero del debito pregresso quantificato dal MEF in 340 milioni di euro, al rinvio di aspetti importanti quali l*adeguamento dei buoni pasto, la formazione, la salute e sicurezza, le relazioni sindacali a livello di ogni singolo posto di lavoro.

Soprattutto è mancata la volontà di dare un chiaro segnale di cambiamento sul piano della organizzazione del lavoro, tema importante rispetto al quale lavoratrici e lavoratori di ogni settore e categoria professionale esprimono da tempo profondo disagio e malessere lavorativo. In particolare non ci sono segnali di voler cambiare logica gestionale, passando da una organizzazione gerarchica e burocratica, caratterizzata da strapotere dirigenziale e autoritarismo e dalla parcellizzazione delle attività che stimola individualismo e competitività, ad una organizzazione improntata a condivisione degli obiettivi, cooperazione, sinergia di competenze e funzioni, lavoro di gruppo.

Una conferma di questo conservatorismo è il rinnovo delle costose posizioni organizzative, pensate come figure chiave negli enti di piccole dimensioni, ma pressoché inutili anzi deleterie in un ente grande e complesso come il Comune di Roma, e non a caso fortemente volute dai dirigenti non come supporto ma per sottrarsi alle loro responsabilità.

Alla luce di queste considerazioni l*assemblea richiede che la pre intesa venga integrata e/o modificata dei seguenti elementi e dà mandato alle Rsu promotrici dell*assemblea di presentarli in discussione all*assemblea generale delle Rsu elette convocata il giorno 15 maggio:

1)  sopprimere l*istituto delle posizioni organizzative e reimpiegare le relative risorse per valorizzare e remunerare competenze e responsabilità di tutte le categorie D, o di alimentarle attraverso l*utilizzo dei risparmi di gestione dell*area della dirigenza;

2)  adeguare il buono pasto a euro 7,00 ed estenderne la fruizione a tutte le categorie finora rimaste escluse;

3)  procedere d*ufficio per l?attribuzione delle p.e.o. anziché attraverso bando;

4)  attribuire le p.e.o. in unica tranche per tutti anziché in due tempi, con decorrenza giuridica ed economica dal 1 gennaio 2017;
 
5)  aprire una specifica pagina web - diversa da amministrazione trasparente - dedicata a tutte le norme e a tutte le circolarI concernenti il rapporto di lavoro, nonché una specifica pagina dedicata alle informazioni di carattere sindacale;

6)  aprire una bacheca online di tutte le richieste di mobilità interna ed esterna del personale;

7) istituire l*albo delle professionalite dei docenti;

8)  garantire una specifica garanzia assicurativa per tutto il personale a copertura dei rischi connessi con la possibile sanzione della 'colpa grave';

9)  rapportare la base di calcolo per la definizione della produttività collettiva allo standard più elevato previsto nella costituzione del fondo 2016;

10) garantire l?effettivitdel pagamento della produttivitdi struttura a partire dal mese di Luglio 2017;

11) riconoscere per quanto riguarda la produttivitdi struttura di comprovata esperienza anche per gli apicali di categoria A e D e di sottrarre la valutazione dell?esperienza a criteri di discre- zionalitper tutte le categorie

12) adottare la medesima base di calcolo per ciascuna delle categorie seppure afferenti a diverse famiglie professionali;

13) ripristinare i diritti sindacali di informazione e contrattazione a livello di ogni posto di lavoro;

14) istituire delle commissioni liberamente elette dai dipendenti (in ragione di 1 componente eletto ogni 30 dipendenti) in ogni dipartimento, municipio, ufficio extradipartimentale con il compito di valutare la fattibilità degli obiettivi, monitorare le attività per il raggiungimento degli obiettivi ed eventualmente intervenire con proposte organizzative per ottimizzare le procedure ed effi- cientare le risorse disponibili;

15) procedere rapidamente alla elezione dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza come previsto dalla legge;

16) Riconoscere all*interno del Contratto l*entitdelle risorse economiche destinate alla formazione del personale distinguendole da quelle destinate alla costituzione della scuola di formazione prevista dall?art. 30.

L*assemblea ha inoltre auspicato che sulla proposta contrattuale siano consultati i Lavoratori e le Lavoratrici, anche attraverso la modalitreferendaria da parte delle sigle firmatarie.

Letta e approvata a maggioranza dai presenti.

Info e contatti:
3405581894 r.betti100@gmail.com

3493118167 marco.ralli@asbel-cnl.it

fax 0645549175

 
 


  AGGIORNAMENTI SULLA TRATTATIVA PER IL NUOVO    CONTRATTO DECENTRATO INTEGRATIVO DI ROMA  CAPITALE 

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convocazione_assemblea_centrale_Marzo-2017 
Prosegue il giro di assemblee generali con la Polizia Locale
convocazione_assemblea_vigili_gennaio-2017[917591]

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convocazione_assemblea_amministrativi_gennaio-2017-rettificascarica il comunicato dell'assemblea in formato PDF

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COMUNICATO STAMPA
Comune di Roma: riparte la mobilitazione degli anagrafici

 
Le Rsu di Abel-Cnl, SGB, Rsu Indipendenti hanno proclamato lo stato di agitazione degli uffici anagrafici municipali e centrali.
'Dopo due anni di contratto unilaterale e tre diverse amministrazioni (Marino, Tronca, Raggi) tutti i problemi piu' volte denunciati dal settore e motivo di uno sciopero nel 2015 sono rimasti irrisolti e anzi si sono aggravati - dichiara la Rsu Mary Garau-  Il regime orario imposto dal contratto unilaterale tutt*ora vigente e una dotazione organica insufficiente costringono il personale a straordinari e turni massacranti per tenere aperti i servizi, con ricadute negative sulla utenza.'
Fra le rivendicazioni anche una gestione piu' efficiente e chiara delle procedure che chiama in causa Amministrazione comunale, Ministero dell?Interno e Prefettura.
'La situazione, aggravata dai pesanti tagli agli stipendi, e' ormai insostenibile - prosegue la sindacalista - la mobilitazione e' appena cominciata e andra' avanti fino a che non verranno date risposte concrete.'
Intanto e' prevista, nei prossimi giorni, una assemblea generale in Campidoglio e non si esclude la preparazione dello sciopero.  


F.to Rsu Mary Garau, Marco Ralli, Roberto Betti

scarica il comunicato in PDF

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Rsu Indipendenti, Asbel-Cnl, SGB proclamano lo Stato di Agitazione del personale dei Servizi anagrafici e di stato civile, centrali e municipali, di Roma Capitale, a partire dal 2 gennaio 2017
Leggi/Stampa il testo

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convocazione_assemblea_gennaio-2017 convocazione_assemblea_gennaio-2017
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Roma Capitale, 28 novembre 2016:
audizione della Commissione Personale.
Il raggruppamento sindacale
Rsu Indipendenti/Asbel-Cnl/SGB presenta le sue proposte
sulla contrattazione decentrata che sta per riprendere
Leggi tutto
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Comunicato stampa del 17 novembre 2016
scarica il comunicato in PDF


Non è più tempo di attese. Per difendere salario e diritti
le lavoratrici e i lavoratori capitolini si riorganizzano dal bassa'

 
Una affollata assemblea di lavoratrici e lavoratori di Roma Capitale si e? tenuta oggi in Campidoglio promossa da Rsu Indipendenti, Asbel-Cnl, Sgb.
Si e' ragionato assieme sui contenuti della riforma costituzionale e le possibili ricadute in materia di poteri delle autonomie locali traendo le conclusioni che se vincesse il Si la strada del decentramento e della partecipazione civile si chiuderebbe con ripercussioni negative in termini di diritti e difesa dei beni comuni sul territorio. Riflessioni che suggerirebbero di votare No ma non ha mancato di esprimersi anche una posizione astensionista critica sull'idea che questa o un'altra Costituzione possano garantire la salvaguardia degli interessi della gente comune.
Tutti concordi invece sulla priorità che si riaffermi il protagonismo delle lavoratrici e dei lavoratori quale sola garanzia della difesa dei diritti e del rilancio dei servizi pubblico. Una strada che vogliamo cominciare a percorrere a partire dai prossimi rinnovi contrattuali nazionale e decentrato attraverso i quali proveremo ad affermare principi di dignità e solidarieta' e una nuova visione del lavoro pubblico del quale non vogliamo essere meri esecutori nelle mani di una dirigenza che spadroneggia.
L*assemblea ha denunciato inoltre il rischio che il pagamento della quota B slitti ancora, nonostante le dichiarazioni di giubilo dei sindacati trattanti e dell'Amministrazione. Manca ancora il parere dell*Oref, come avevamo scritto nel nostro volantino e per questo siamo in attesa di risposta dalla Sindaca.
Nel frattempo, come deciso in assemblea, procediamo con lo stato di agitazione del personale, salvo buon esito di questa lunghissima e paradossale vicenda che riguarda il pagamento di somme dovute per prestazioni gia' rese.

F.to Rsu Indipendenti, Asbel-Cnl, Sgb

 
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Decisioni scaturite dalla assemblea degli anagrafici ed economati del
22 settembre 2016


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E le stelle stanno a guardare ...
... E' questa la sensazione che si prova dopo due mesi e mezzo di amministrazione 5 stelle... (prosegui la lettura)

scarica il volantino del 9/9/2016
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ROMA CAPITALE: SERVIZI ANAGRAFICI NEL CAOS
Comunicato Stampa del 9/9/2016 in PDF
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CLASS ACTION DEI DIPENDENTI DI ROMA CAPITALE
vai alla pagina dedicata (10 agosto 2016)
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Paris calling!
Dalla Francia uniamo le lotte per lo sciopero generale europeo.

Martedì 14 giugno presidio a Campo de? Fiori, presso l?ambasciata francese, ore 18, in concomitanza con lo sciopero generale in Francia.

L*iniziativa è promossa da sindacatoaltracosa, Cub, Sicobas, Usi, Asbel Cnl, Unicobas, Plan B e Clash City Workers.
Aderiscono Prc, Pcl, Sinistra Anticapitalista

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Roma capitale: cronaca di una morte annunciata
(comunicato della Rsu Asbel-Cnl del 10/06/2016)
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La trattativa per il rinnovo del decentrato di Roma Capitale si è conclusa con un nulla di fatto ieri 9 giugno.
Ora il nuovo Sindaco dovrà ricominciare tutto daccapo.

Il verbale dell'incontro conclusivo del 9 giugno

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25 maggio: riprese le trattative per il nuovo contratto decentrato di Roma Capitale

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a chi cerca e difende il lavoro;
a chi crede che salute e sicurezza non abbiano prezzo;
a chi lotta per un diritto, per sé ma anche per gli altri;
a chi mette al primo posto la dignità delle persone;
a chi sogna libertà e giustizia e la cerca in sé, negli altri, con gli altri;
a chi sente la solidarietà come un sentimento capace di migliorarci;
a chi accoglie come un dono
bambini, donne, uomini che fuggono da sventure e rovine;
a chi si impegna per cambiare in meglio la propria vita
e lo fa con amore e rispetto;
buon Primo Maggio.
Marco Ralli, Coordinatore Asbel-Cnl
 
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21 APRILE: assemblea unitaria dei sindacati di base in Campidoglio

 
 
4 aprile: firmato l'accordo quadro sui nuovi comparti di contrattazione
 
 
Lunedì 14 marzo assemblea di tutto il personale di Roma Capitale 
   
 

Roma non è un bancomat   (volantino della Rete LOTTA IN COMUNE)
 
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Solidarieta' alle lavoratrici precarie dei nidi e delle scuole di infanzia di ROMA CAPITALE - Comunicato
 
Da anni le lavoratrici di nidi e scuole d?infanzia, in particolare le precarie, si battono contro ogni tentativo di privatizzazione e di taglio dei servizi educativi e scolastici comunali, previsto anche dal 'Tronca pensiero'.
Mentre nidi e scuole sono sottoposti a duri attacchi, anche per effetto di accordi unilaterali imposti dalle gestione Marino e ribaditi anche nella gestione commissariale, con il progressivo affidamenti di asili nido a gestione privata e non più a gestione diretta comunale, a partire dai nuovi asili nido da aprire a Roma Capitale, nonché della scelta di cedere le scuole d?infanzia comunali interne a scuole e istituti onnicomprensivi alla gestione statale, senza dare alcuna garanzia al personale, anche a tempo indeterminato insegnate di scuola dell?infanzia comunale, che sarebbe quindi in via di esubero o di possibile ricollocazione in altri compiti e funzioni, non riconoscendo nemmeno a loro la funzione docente (quindi considerandole ancora come ?maestre?, come le educatrici verrebbero riportate alle funzioni di ?assistenti di asilo nido? e non educatrici). Un ritorno culturale per i servizi della fascia 0-6 anni di decenni, in sintonia con la delega per il settore a livello nazionale della L. 107/2015 (la buona scuola che di buono ha poco o nulla) di cui questi provvedimenti sono la sperimentazione e anticipazione nella Capitale d?Italia, per vedere la futura ratifica con i provvedimenti normativi nazionali, oltre alla dequalificazione professionale, alla perdita di posti di lavoro e al danno anche per cittadini-e e utenti, per il servizio pubblico.  
Le gravi carenze di organico evidenziate anche negli ultimi comunicati di Tronca, vedono la necessità di almeno 1200 assunzioni su posti vacanti (in totale a Roma Capitale ci sono 8400 vuoti strutturali di organico).
D?altra parte non si è ancora trovato a Roma un sistema per garantire la possibilità di stabilizzazione alle precarie con più di 36 mesi di servizio, per una interpretazione limitativa della sentenza Europea di condanna del Governo italiano (sentenza del 26 novembre 2014) per il precariato delle scuole statali, né un meccanismo certo, trasparente e corretto per l?utilizzo delle lavoratrici per le sostituzioni e le supplenze sia di livello dipartimentale che di quello municipale, aumentando di fatto il carico di lavoro del personale in servizio nelle scuole e negli asili nido.
Contro tutto questo sfacelo, in occasione della giornata internazionale di lotta dell?8 marzo, dove è previsto uno sciopero generale (c.d. ?sciopero delle donne?),  le lavoratrici precarie si mobiliteranno con un presidio di protesta e di lotta dalle ore 14 alla Funzione Pubblica (palazzo Vidoni) e con una assemblea  alla sala del Carroccio in Campidoglio, sempre dalle ore 14.
La Rete ?LOTTA IN COMUNE?, esprime la sua solidarietà a tutte le mobilitazioni delle lavoratrici precarie e le invita a partecipare al Corteo cittadino del 19 marzo (ore 16 da Piazza Vittorio), dando un segnale chiaro di continuità delle mobilitazioni, sia specifiche che sui punti di piattaforma comuni.
Roma, 5 marzo 2016
 
Rete LOTTA IN COMUNE
 
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29.2.2016: INCONTRO COL VICE-PREFETTO DI ROMA SUL DIVIETO DI MANIFESTARE NEI GIORNI FERIALI, CHE E' DIVIETO DI MANIFESTARE IN CORTEO IN CONCOMITANZA CON QUALSIASI SCIOPERO - REPORT
Comunicato stampa

A seguito della richiesta d'incontro inviata a dicembre 2015, le Segreterie ASBEL CNL, C.I.B. UNICOBAS, CUB ROMA e USB ROMA, sono state ricevute in data odierna dal Vice Prefetto Dott. Stefano Gambacurta per discutere il merito della Direttiva Prefettizia e il recente accordo sul Giubileo siglato il 24 novembre da organizzazioni datoriali e alcune O.O.S.S. che di fatto, secondo le O.O.S.S. firmatarie della richiesta, limitano fortemente il diritto di sciopero e di manifestazione.

  Nel corso del confronto, ASBEL CNL, C.I.B. UNICOBAS, CUB ROMA e USB ROMA hanno sottolineato che la Direttiva Prefettizia viene spesso richiamata dalla Questura di Roma per negare o limitare i percorsi a manifestazioni e cortei inoltre, è stato sottolineato come il vietare lo svolgimento dei cortei in concomitanza a indizioni di sciopero, equivale a vietare l'espressione del pubblico dissenso che, nell'attuale situazione di crisi economica e occupazionale, rischia di innescare reazioni difficilmente controllabili. Nel corso della riunione abbiamo espresso la nostra perplessità a riguardo della mancata pubblicazione della Direttiva Prefettizia sul sito istituzionale e sulla ritrosia dimostrata per la consegna della stessa contestualmente, abbiamo ribadito la nostra contrarietà in merito ai contenuti della Direttiva chiedendone una sostanziale revisione.

Il Vice Prefetto dopo aver ascoltato le nostre rimostranze, ha dichiarato che la Direttiva non mira a vietare il diritto di sciopero o di manifestazioni, semplicemente intende regolarle a garanzie di tutte le parti sociali interessate. Sulla possibilità di revisione della stessa ha escluso nettamente tale possibilità e a domanda esplicita, ha dichiarato che la Direttiva Prefettizia non è stata concordata con le parti sociali ma è il frutto di una decisione del Prefetto.

 ASBEL CNL, C.I.B. UNICOBAS, CUB ROMA e USB ROMA al termine dell'incontro che valutano totalmente negativo, hanno presentato una formale richiesta di copia conforme del Decreto Prefettizio, al fine di valutare la possibilità d'impugnare lo stesso e pianificare ulteriori interventi investendo le Istituzioni di Roma Capitale, Camera e Senato.

  ASBEL CNL
C.I.B. UNICOBAS
  CUB ROMA
USB ROMA
Roma, 29-02-2016

 

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Informiamo che la Prefettura ha convocato per il giorno 29 febbraio
i sindacati firmatari della seguente nota.
Al Prefetto di Roma
Dott. Franco Gabrielli
 
Al Commissario straordinario per Roma Capitale
Dott. Francesco Paolo Tronca
Oggetto: richiesta incontro in merito ai limiti posti all?esercizio 
di espressione, manifestazione e al diritto di sciopero, posti dalla 
Direttiva Prefettizia e dal recente accordo sul Giubileo

Egr. Commissario

Le organizzazioni sindacali firmatarie della presente chiedono un 
incontro urgente in merito ai limiti alla libertà di espressione, di 
manifestazione e al diritto di sciopero, imposti da una Direttiva 
Prefettizia e dal recente accordo sul Giubileo siglato il 24 novembre 
presso il MIT tra organizzazioni datoriali e alcune OOSS, nello 
specifico le categorie dei trasporti legate a CGIL, CISL e UIL.
 
Riguardo alla direttiva prefettizia, essa è stata più volte richiamata 
dalla questura di Roma per negare o limitare i percorsi e i luoghi che 
erano stati richiesti dal sindacalismo di base e dai movimenti sociali 
per tenere delle manifestazioni.
 
Riteniamo particolarmente grave e non democratico l?introduzione di 
limiti al diritto di espressione e di manifestazione, peraltro così 
perentori, e ancora più grave é che queste limitazioni entrino nella 
vita dei cittadini sulla base di un accordo pattizio stretto con alcune 
associazioni sindacali e con sigle politiche in gran parte scomparse. 
Si tratta di diritti civili e agibilità politiche e sindacali di carattere
universale, non ascrivibili a una sola parte della società.
 
Le organizzazioni sindacali qui raccolte sottolineano che pur svolgendo 
la propria attività nel tessuto sociale e produttivo della provincia e 
della regione, pur rappresentando decine di migliaia di lavoratori nel 
settore pubblico e privato, nonché migliaia di cittadini e lavoratori 
anche migranti organizzati sui temi della casa e dei diritti di 
cittadinanza, ancora non conoscono i contenuti esatti della direttiva 
prefettizia, salvo che per le limitazioni che ci sono state imposte.
 
Riguardo alla cosiddetta moratoria in materia di scioperi, segnaliamo 
che le difficoltà che stanno vivendo i lavoratori e i settori popolari 
della città sono destinate ad acuirsi a fronte della persistente 
politica di tagli ai bilanci locali e di sostanziale stagnazione del 
quadro economico. In questa situazione, l?aumento dei conflitti 
costituisce l?effetto inevitabile e tentare di comprimerlo attraverso 
limitazioni all?agibilità democratica corrisponde ad una messa in 
discussione degli assetti democratici della nostra società. In questo 
quadro l?accordo sul Giubileo siglato al MIT il 24 novembre scorso, 
lungi dal porsi nell?ottica di affrontare le ragioni dei lavoratori e 
dei cittadini, stabilisce una illegittima restrizione del diritto di 
sciopero, aggravando ulteriormente i limiti della legge 146/90.
 
Un anno così complicato come quello che si prospetta, tra l?accoglienza 
del grande evento giubilare e un pesante clima di guerra che si respira 
dopo i tragici eventi di Parigi, comporta la necessità che venga 
salvaguardato nella nostra città un clima di confronto tra tutte le 
forze e gli attori in campo, nessuno escluso.
 
Per questi motivi Vi rivolgiamo la richiesta di un incontro urgente con 
una delegazione rappresentativa delle nostre organizzazioni.
 
Certi della Vostra attenzione, restiamo in attesa.
 
Cordiali saluti
 
USB, CUB, Si Cobas, CIB Unicobas, ASBEL CNL
 
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