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comunicato stampa
ATA ex enti locali

COLPO DI MANO IN FINANZIARIA!
L’EMENDAMENTO 149 QUATER CANCELLA IL DIRITTO AL RICONOSCIMENTO DEL SERVIZIO PRESTATO NEGLI ENTI LOCALI SANCITO DALLA LEGGE 124 DEL 1999!
FERMIAMO QUESTA RAPINA DI STATO!
(Dichiarazione di Margherita Recaldini della Segreteria nazionale del Sincobas)

Dopo numerose sentenze di vario grado, comprese alcune della Cassazione, che hanno riconosciuto agli ATA ex enti locali -trasferiti allo Stato con legge 124 del 1999- il diritto al computo dell’intero servizio prestato negli enti di provenienza, il Governo tenta di correre ai ripari a modo suo. Con un emendamento (il 149 quater), inserito all’ultimo momento nella legge Finanziaria in discussione alla Camera, “decreta” la cancellazione di quanto disposto dalla legge con cui quel personale era stato trasferito allo Stato. In pratica il Governo “re-interpreta” l’art. 8 comma 2 di legge 124/99 stravolgendone completamente il contenuto. Un’interpretazione “contraffatta” con effetti retroattivi che, se approvata, annullerebbe tutti i procedimenti pendenti presentati davanti alla magistratura per ottenere il riconoscimento dell’anzianità di servizio chiaramente sancito dalla precedente normativa.

Una vicenda kafkiana quella che hanno subito oltre 60.000 ATA dipendenti dagli enti locali (comuni e province) trasferiti in modo coatto allo Stato il 1° gennaio del 2000. Nel luglio del 2000 infatti, in barba alla legge, CGIL-CISl-UIL-SNALS firmano un accordo che introduce un meccanismo di calcolo dell’anzianità (la cosiddetta temporizzazione) differente e penalizzante rispetto a quanto disposto dalla legge. Ma gli Ata ex enti locali non ci stanno e ricorrono ai giudici del lavoro. Proprio su iniziativa del Sincobas la prima sentenza che restituisce l’anzianità effettiva agli ata ex enti locali: il 5 Marzo 2002 a Milano il giudice del lavoro dr. Salmeri dà ragione ai 270 lavoratori che hanno intentato causa contro il Ministero dell’Istruzione. Da lì in poi saranno innumerevoli le sentenze che condannano il MIUR al riconoscimento dell’intera anzianità agli ATA ricorrenti e al pagamento degli arretrati loro dovuti.

E’ triste pensare che i lavoratori siano dovuti ricorrere ai giudici per vedere rispettato un diritto sancito dalla legge. E’ inammissibile che ora, al posto di recepire quanto disposto da numerose sentenze della Cassazione ed estenderlo a tutti gli ATA ex enti locali, il Governo “riscriva” la legge a modo suo per “risparmiare” sulla pelle di lavoratori che nella maggior parte dei casi hanno retribuzioni inferiori a 1000 euro al mese!

Fermiamo l’emendamento truffa, impediamo questa “rapina” di Stato ai danni degli ATA ex enti locali!

Milano, 19 dicembre 2005

Sin Cobas