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DOPO L'ACCORDO DEL 6 APRILE E LA FIRMA DEL MEMORANDUM, IL GOVERNO PREPARA UNA DIRETTIVA ALL'ARAN CHE RIDIMENSIONA FORTEMENTE I GIà PESSIMI CONTENUTI DELL'ACCORDO STESSO.

 

I "colpi di scena" non sembrano mancare nella lunga trattativa per il rinnovo dei contratti dei dipendenti pubblici.

Secondo indiscrezioni raccolte dalla stampa, la direttiva che il Governo ha predisposto per l'invio all'Aran e che dovrebbe avviare la trattativa vera e propria per il rinnovo dei contratti pubblici scaduti il 31 dicembre 2005, gli aumenti disposti del 4,46% complessivo (i famosi 101,00 euro medi e lordi per un ministeriale) dovranno comprendere anche le risorse della contrattazione integrativa di ente, quindi in effetti sul tabellare l'aumento medio per un ministeriale si ridurrebbe a circa euro 95,00.

In ogni caso l'articolazione degli aumenti secondo governo e sindacati trattanti sarebbe la seguente:

Concretamente non possiamo non osservare che:

  1. l'aumento complessivo disposto per il biennio 2006-2007, cioè il 4,46%, sarà inferiore a quello disposto per il biennio 2004-2005 (+ 5,01%);

  2. gli stanziamenti dovranno essere comunque coperti dalla Finanziaria 2008 (per cui tutti gli aumenti, a parte la vacanza contrattuale, dovrebbero arrivare solo nel 2008, cioè nel momento in cui dovrà partire il rinnovo del biennio 2008-2009 che, a questo punto, promette molto male e dobbiamo dare per scontato che arriverà non prima del 2009-2010 !!!);

  3. gli arretrati che saranno corrisposti saranno una cifra più bassa del previsto, visto che per il 2006 verrà conteggiata solo l'indennità di vacanza contrattuale;

  4. l'aumento complessivo sarà in realtà più basso della somma di 101 euro (per un ministeriale) dato che la cifra comprende anche la quota di salario accessorio che ogni ente distribuisce con modalità differenti e non uguali per tutti;

  5. la direttiva preparata dal Governo farebbe espresso divieto di automatismi nelle progressioni di carriera (addio al vecchio "scorrimento orizzontale per tutti" ?);

  6. la direttiva prevederebbe la reintroduzione dei famigerati "sistemi di valutazione permanente" (ricordiamo tutti le famose "pagelline");

Alla luce di questi elementi è sconfortante assistere alla sceneggiata di Cgil-Cisl-Uil che, intanto, hanno rinviato a maggio lo sciopero inizialmente previsto il 16 aprile:

dovremo assistere ancora al tira-e-molla cui spesso ci hanno abituati, per far vedere quanto è bravo il governo se emanerà una direttiva un pò meno drastica sulla contrattazione integrativa e quanto sono bravi Cgil-Cisl-Uil a difendere gli interessi dei lavoratori ?

Comunque sia, lo sciopero del pubblico impiego promosso da Cgil-Cisl-Uil, in queste condizioni, giova soprattutto agli interessi delle controparti e dei vertici sindacali trattanti.

Sconfortante, d'altra parte, che anche RdB-CUB abbiano apposto la loro firma su un accordo "scellerato" che, oltre tutto, richiama le parti al rispetto del Memorandum. A questo punto, di fronte alla direttiva dell'Aran che in parte contraddice l'accordo, non dovrebbero "per coerenza" scioperare assieme a Cgil-Cisl-Uil ?

 

Roma, 12 aprile 2007.                                                                SERVIZIO STAMPA ASBEL-CNL