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VENERDI' 21 OTTOBRE 2005

MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA

ORE 9,30 PIAZZA DELLA REPUBBLICA

 

Le politiche liberiste, sfruttando la subalternità di CGIL, CISL, UIL e sindacati autonomi, hanno arricchito imprese, banche e speculatori di ogni tipo impoverendo i ceti popolari: il carovita imperversa; il lavoro è sempre più precario e senza tutele; lo stato sociale subirà nuovi attacchi con la finanziaria 2006 che taglia fondi a sanità ed enti locali, prepara un aumento generalizzato delle tariffe e blocca di fatto il rinnovo dei contratti dei dipendenti pubblici.

Le libertà sindacali e di sciopero vengono sistematicamente calpestate per impedire a lavoratrici e lavoratori di reagire, come dimostra la situazione nel Gruppo FS e nel caso Alitalia, in cui si tenta addirittura di negare i diritti e l’agibilità al sindacato più rappresentativo nell’azienda.

 

NO ALL’ENNESIMA FINANZIARIA CHE TAGLIA LA SPESA SOCIALE, BLOCCA I CONTRATTI PUBBLICI, “RUBA AI POVERI PER DARE AI RICCHI”

 

La lotta di lavoratrici e lavoratori è centrale in questa fase per

DIFENDERE REDDITO, DIRITTI, STATO SOCIALE

 

·       per il rilancio delle pensioni pubbliche, contro lo scippo del TFR.

·       per chiudere subito tutti i contratti nazionali con aumenti mensili di 250 euro, per difendere salari e pensioni dall’aumento del costo della vita con una nuova scala mobile.

·       stop al lavoro precario, introduzione di forme di sostegno al reddito

·       per il ripristino della piena libertà sindacale e di sciopero, per tutti e senza discriminazioni

 

Con questo sciopero prosegue la lotta per dire NO alla direttiva Bolkestein e alla Bossi-Fini.

 

Patto federativo

 

 

 

 

 

 

 

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