Conclusa la Conferenza Nazionale sull'Amianto tenutasi a Monfalcone (GO)
il 12 - 13 Novembre 2004
13 novembre 2004
FINALMENTE UN ACCORDO A 360° GRADI CONTRO L'AMIANTO
Monfalcone, 13 novembre 2004.
Si è conclusa con un duplice risultato la Conferenza Nazionale sull'Amianto,
dopo una due giorni di discussioni animate che ha coinvolto tutte le istanze
della questione: i sindacati, il Governo, gli esperti tecnici e, soprattutto,
chi è direttamente coinvolto: i lavoratori dell'amianto riuniti nelle A.E.A.
territoriali, accorsi in più di 600.
Il primo obiettivo è stato senz'altro quello di riportare all'attenzione
nazionale, soprattutto dei media e dei cittadini, la questione amianto; la fibra
killer, infatti, presente in Italia per ancora 32.000 tonnellate certificate, ha
già falciato 4.000 lavoratori e ne colpirà molti di più entro il 2020 (per
qualche esperto entro il 2030 seppelliremo l'ultima vittima): in cifre, altre
30.000 persone, familiari compresi, moriranno per amianto.
In secondo luogo, per la prima volta si sono riunite attorno ad un tavolo tutte
le rappresentanze sindacali, le associazioni esposti di tutte le regioni
d'Italia e gli esperti del settore - medici, magistrati e tecnici - con un unico
obiettivo: iniziare la fase di bando definitivo dell'amianto
dai luoghi di lavoro e dall'ambiente, la cui fine è stata prevista entro dieci
anni.
Dal lavoro di quattro commissioni tecniche, infatti (epidemiologia e clinica,
legislazione e previdenza, legislazione internazionale e bonifiche) è nata una
proposta completa di emendamento all'attuale legge finanziaria, che prevede, tra
le altre cose, l'istituzione di un Osservatorio itinerante
permanente che segua le Regioni e le aziende nelle pratiche di registro degli
esposti e nelle pratiche di bonifica. Tale proposta sarà presentata al Governo
personalmente dal senatore Antonio Pizzinato, promotore dell'iniziativa, nelle
prossime due settimane, tempo di sistemare
definitivamente il documento.
Tra le altre linee guida, il documento conterrà i principi che dovrebbero
portare alla chiusura della questione amianto: la valenza dei parametri
previdenziali ai fini del prepensionamento e non a scopi economici (oggi
l'esposizione all'amianto e "monetizzata".); l'assistenza gratuita a chi
soffre di malattie asbesto-correlate; l'omogeneità dei trattamenti previdenziali
tra pubblico e privato e la considerazione dei settori marittimo e militare, per
ora esclusi dalla normativa; la costituzione, presso il Ministero del Lavoro, di
un gruppo tecnico che segua il settore delle bonifiche e l'istituzione di norme
apposite per gli addetti a tale attività; il riconoscimento degli effetti
normativi indipendentemente dalla durata dell'esposizione (oggi la legge
considera solo chi è stato esposto per oltre dieci anni);
l'istituzione di un Fondo di Solidarietà per le vittime, necessario per ribadire
le differenziate ed estese responsabilità dello stato e della società nel suo
complesso. A tale proposito Pizzinato ha parlato di un "inquinamento ambientale"
che non coinvolge soltanto i lavoratori, ma anche
i loro familiari, i militari e tutti i cittadini italiani che hanno lavorato
all'estero.
L'assemblea si è conclusa, poi, con un appuntamento è per l'anno prossimo:
ritrovarsi tutti a Monfalcone, triste patria onoraria della lotta all'amianto,
per verificare l'impatto legislativo ed effettivo del documento di quest'anno.
visita il sito web:
http://www.conferenzamianto.org/site/sez_news_archivio.php?goto_id=72
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