Parte da Brescia la protesta dei dipendenti in mutande:

ora “scaldano i motori” per la  “loro” MilleMiglia!

 

Hanno inaugurato, per primi, la protesta “delle mutande” lo scorso 18 marzo in occasione dello sciopero generale nazionale del pubblico impiego. Hanno steso un filo con appesi mutandoni di varie fogge proprio nella storica Piazza della Loggia, di fronte al Palazzo comunale, e imbandito un tavolo con bottiglie di champagne a sottolineare il diverso trattamento riservato ai dipendenti piuttosto che ai dirigenti. Uno sciopero meno “rituale” del solito, tra i più riusciti degli ultimi anni, che hanno voluto “declinare” anche localmente con uno slogan riassuntivo: da Corsini il contratto decentrato, da Berlusconi il contratto nazionale. Sono i dipendenti del Comune di Brescia, poco meno di 1900 unità, alle prese con un contratto decentrato relativo al 2004 che non si riesce a chiudere da mesi così come quello nazionale. La giunta comunale di centro-sinistra guidata dal diessino Paolo Corsini ha aperto le ostilità fin dai primi incontri con la nuova Rsu eletta lo scorso novembre. Una Rsu rinnovata, e per questo forse considerata più debole, che sta dimostrando invece una “imprevista” vitalità e un rapporto con i dipendenti dell’ente all’insegna di una maggiore trasparenza nei rapporti con la controparte rispetto al passato. 27 tra delegate e delegati eletti nelle liste di Cgil, Cisl, Sincobas, Uil, Sulpm che hanno dovuto fare immediatamente i conti con un atteggiamento “aggressivo” dell’amministrazione comunale. Mai era accaduto prima che una giunta proponesse la “riduzione” dei fondi stanziati annualmente per i dipendenti, per di più di una quota di oltre il 10% rispetto all’anno precedente. 11.320.184 euro la cifra contrattata nel 2003, 10.119.483 quella proposta dall’Assessore al Personale Luigi Gaffurini per il 2004. Il tutto accompagnato da una vera e propria piattaforma di “revisione” dei criteri di distribuzione del fondo per la produttività dei dipendenti con un ulteriore accentuazione della discrezionalità dei dirigenti nella scelta dei dipendenti da “premiare”. Insufficiente, sufficiente, buono, ottimo sono giudizi che non riescono a rendere il diverso apporto lavorativo dei dipendenti decreta l’Amministrazione! Ci serve un nuovo giudizio: eccellente. Poco importa se la griglia di valutazione di un agente di polizia municipale è la stessa di una insegnante di scuola materna piuttosto che quella di un istruttore amministrativo. L’importante è usare come una clava la pagellina annuale, ormai stilata “a fotocopia”, da dirigenti che spesso non sanno nemmeno chi sono i dipendenti che dovrebbero “valutare”. Ben più “clemente” si è rivelata l’Amministrazione nel giudicare e “differenziare” loro, e questo nonostante la “posta in gioco” valesse ben più di quella dei “comuni” dipendenti!

Ma torniamo a loro, alle lavoratrici e ai lavoratori dell’ente. Hanno fatto presidi, volantinaggi, lettere aperte ai consiglieri e ai cittadini, assemblee come non se ne vedevano da anni, sono andati con mutande e cartelli  anche in Consiglio comunale ma l’Amministrazione si è dimostrata irremovibile. Anzi, ha fatto di più. Per la prima volta ha deciso di informare direttamente i dipendenti, su una vertenza sindacale in corso, attraverso una lettera che ha mandato sulla posta elettronica di tutto il personale. Evidente l’intenzione di screditare la Rsu agli occhi dei dipendenti dando la “propria” versione dei fatti e “sbugiardando” implicitamente la rappresentanza dei lavoratori. Operazione non riuscita dal momento che all’assemblea fatta successivamente la partecipazione dei dipendenti è aumentata così come la determinazione ad andare avanti. Vengono così decisi uno sciopero “breve” di 2 ore per il 3 maggio e uno sciopero dell’intera giornata per il 19 maggio prossimo, giorno della partenza da Brescia della storica corsa d’auto d’epoca, la famosa MilleMiglia.

Nel frattempo qualcosa si muove, si moltiplicano le trattative, l’Amministrazione comincia a “mettere sul tavolo” qualche impegno per il 2005 ma non recede di un passo sulle risorse per il 2004. Intanto la MilleMiglia si avvicina e la presenza dei mezzi di informazione di livello nazionale e internazionale che in quella giornata calano a Brescia pure. Una “finestra sulla città” tanto cara all’Amministrazione che non vorrebbe vedere “deturpata” dalla presenza dei suoi dipendenti “in mutande” a reclamare 1.200.000 euro in più in un anno divisi tra 1900 quanti sono. La richiesta, corrisponde più o meno al valore di una delle macchine in gara. I ricchi e i poveri a confronto “infastidiscono”. I vigili in sciopero proprio quel giorno anche. E che dire dell’ormai famoso slogan coniato per l’occasione dai delegati del Sincobas: Auto d’epoca? Stipendi pure!.  E ancora: La nostra MilleMiglia: dipendenti “in corsa” per “superare” la terza settimana del mese! 

La Rsu si riunisce nuovamente il 12 maggio, c’è da valutare l’ennesima “mediazione” proposta dell’Amministrazione. Alcuni delegati della Cisl giudicano positivamente le “aperture” di Palazzo Loggia, alcuni di quelli della Cgil ritengono che nell’incontro già programmato per il lunedì successivo ci potranno essere ulteriori “aperture”, per quelli del Sincobas l’Amministrazione nell’ultima trattativa ha detto chiaramente che quella era una proposta non modificabile. Sul tavolo della Rsu arriva la conferma di questa valutazione: l’Amministrazione, proprio mentre la Rsu si trova in riunione, manda un comunicato stampa a tutti i giornali e sulla posta di tutti i dipendenti comunali. Il comunicato è inequivocabile, le uniche “aperture” previste sono quelle della Rsu: “una nuova riunione è già stata fissata per la prossima settimana ed è convinzione dell’Amministrazione comunale, stante l’esaurimento di possibili margini di manovra sul fronte del reperimento di ulteriori risorse e a fronte di alcune ‘aperture’ della delegazione sindacale, che sia possibile pervenire in brevissimo tempo ad una auspicata intesa, evitando ulteriori disagi per i cittadini.”

E’ l’una. I delegati della Cisl hanno improvvisamente fretta, devono tornare a lavorare. Gli altri si “permettono” di saltare il pranzo e continuano la discussione, il numero legale c’è. Visti i presupposti la Rsu valuta inutile un nuovo incontro, conferma lo sciopero del 19 maggio e comincia a “scaldare i motori” per la “sua” MilleMiglia.

                                   Recaldini Margherita

delegata Rsu Sincobas del Comune di Brescia

Brescia, 13 maggio 2005

 

 

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