GRUPPO ASSEMBLEARE “RSU DI BASE” COMUNE DI ROMA

(RSU USI AIT EE.LL. – ASBEL/CNL – RdB P.I.)

 

COMUNICATO STAMPA del 25 Luglio 2002

Agli organi di informazione e stampa

Al personale del Comune di Roma

Ai Capigruppo Consiliari del Comune di Roma

 

ASSEMBLEA GENERALE DELLE RSU DEL COMUNE DI ROMA:

LE RSU CAPITOLINE SI SPACCANO SU UNA MOZIONE PRESENTATA DAL GRUPPO ASSEMBLEARE RSU DI BASE E SOSTENUTA DALLE RSU DELLA CGIL, AVENTE AD OGGETTO IL “PATTO PER L’ITALIA”

 

Oggetto della contesa, una mozione presentata dal Gruppo Assembleare RSU di Base, composto dai componenti RSU eletti nelle liste dell’USI AIT Enti Locali, dell’Asbel/CNL e delle RdB. La mozione conteneva una valutazione dell’accordo definito “Patto per l’Italia” e l’assunzione dell’impegno, da parte della RSU del Comune di Roma, di organizzare un giro di assemblee tra i lavoratori e un referendum consultivo da tenersi entro il mese di ottobre 2002.

La mozione è stata sostenuta anche dai componenti RSU appartenenti alla CGIL. Il tema di estrema attualità è stato però ritenuto non coerente con l’ordine dei lavori dell’assemblea, nonostante il regolamento della RSU preveda la possibilità di presentare mozioni che integrino l’ordine del giorno. In particolare, il contenuto della mozione non è stato affatto gradito dai componenti RSU appartenenti alle sigle CISL, UIL  e CSA/CISAL, che hanno tramato fino al punto di stralciare dall’ordine dei lavori assembleari anche la semplice presentazione della mozione. La questione si è risolta con un atto d’imperio da parte del “coordinatore” della RSU (appartenente alla CISL), il quale ha poco democraticamente deciso di rinviare a settembre la discussione in merito al “Patto per l’Italia”.

I fatti descritti non necessitano di troppi commenti: il fronte sindacale che ha sottoscritto il patto ha riportato in seno all’assemblea della RSU del Comune di Roma la strategia di rimozione politica attuata a livello nazionale. L’unico atteggiamento possibile è una decisa azione di censura nei confronti di chi dissente, allo scopo di escludere la base dei lavoratori da un serio dibattito che evidenzierebbe i tanti lati oscuri e scabrosi di un accordo scellerato.

L’assemblea RSU del Comune di Roma, che riunisce ben 180 componenti, si configura sempre di più come un organismo esautorato e posto ai margini del sistema di relazioni sindacali vigente presso l’ente locale più grande d’Italia.

   

Roma 25 luglio 2002

Si allega la mozione proposta all’Assemblea Generale RSU nel corso della seduta del 24/07/02

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