COMUNICATO STAMPA

 

Rappresentanza, Rappresentatività e Democrazia Sindacale

 

In data 26 Ottobre 2004 presso l'Hotel Bologna si è tenuto il V° seminario dei partiti dell'opposizione sui temi del lavoro.

 

Il tema all'ordine del giorno: Rappresentatività, Rappresentanza e Democrazia Sindacale.

Al seminario erano presenti i responsabili del lavoro di tutti i partiti dell'opposizione, CGIL-CISL-UIL e il Presidente del SULT in rappresentanza anche del Sin.Cobas e della CNL.

Come sindacati di base dobbiamo rilevare la gravità delle posizioni espresse nel Convegno da CGIL- CISL-UIL.

 

Nella prospettiva di inserire nel programma dell'opposizione un intervento legislativo sulla democrazia sindacale, i rappresentanti di CGIL-CISL e UIL hanno levato gli scudi in modo inconcepibile per chi pretende di rappresentare tutto il mondo del lavoro.

 

I tre confederali, adducendo motivazioni di autonomia del movimento sindacale nei confronti del quadro politico, hanno bocciato qualunque proposta legislativa sulla materia.

 

Proposte fondamentali per una eventuale legge come:

1.   Referendum vincolante tra i lavoratori per la ratifica dei contratti e degli accordi;

2.   Modalità di elezione delle RSU, democratiche e senza discriminazioni;

3.   Delega da parte del lavoratore tramite trattenuta in busta paga per qualsiasi organizzazione sindacale al di la della sua rappresentatività, o la possibilità di prendere in considerazione l'estensione della legge sulla rappresentatività applicata oggi al pubblico impiego (con i dovuti correttivi prevedendo anche la rappresentatività a livello aziendale) anche al settore privato.

Proposte che dovrebbero vedere l'accordo di tutti i sindacati, sono state invece bocciate dai rappresentanti confederali.

 

Come rappresentanti di parte del sindacalismo di base, il Sin.Cobas, la CNL e il SULT denunciano questo comportamento irresponsabile di CGIL – CISL e UIL. Dopo il referendum che abolì la maggiore rappresentatività, doveva essere obbligo del Parlamento legiferare in materia: sono passate quasi due legislature e ciò non è stato ancora fatto. Se i partiti oggi all'opposizione del Governo Berlusconi vogliono battere il centro-destra, non possono non avere nel programma del futuro governo una proposta legislativa per la democrazia nei posti di lavoro e nell'ambito sindacale.

 

Come Sin.Cobas – SULT  e CNL non cerchiamo vantaggi da una eventuale legge sulla Democrazia Sindacale, ma solamente uno strumento di civiltà che dia realmente ai lavoratori la possibilità di decidere sugli accordi che li riguardano direttamente e di scegliere da quali soggetti sindacali vogliono farsi rappresentare.

 

SIN.COBAS – SULT - CNL

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