Previdenza - L'interdizione all'attività non deve dipendere dall'ambiente aziendale

Maternità con tutela ampia

L'indennità per gravi complicazioni spetta anche se il rapporto di lavoro è interrotto

L'indennità di maternità per le lavoratrici con gravi complicazioni nella gestazione, che va dalla data dal provvedimento di interdizione della direzione provinciale del lavoro (Dpl) fino al terzo mese dopo il parto, dovrà essere riconosciuta anche alle donne che non hanno più in corso un rapporto di lavoro. È quanto emerge dalla lettera circolare n. 70 del 1° dicembre 2004, con la quale il ministero del Lavoro fornisce ai propri uffici periferici, precise indicazioni sulle modalità di rilascio dei provvedimenti di interdizione dal lavoro per le lavoratrici madri, sulla scorta dello specifico parere del Consiglio di Stato n. 460/2003. La questione si riferisce alla disposizione contenuta nell'articolo 24 del Dlgs 151/01, che riconosce l'indennità di maternità anche alle lavoratrici che hanno risolto il rapporto di lavoro per chiusura dell'attività aziendale o per il decorso del termine, sempre che dalla data di interruzione del rapporto di lavoro a quella di inizio del periodo di congedo obbligatorio non siano passati più di 60 giorni. Il parere era stato richiesto a seguito di una segnalazione fatta dall'Inps al ministero del Lavoro, dove si faceva notare la mancanza di uniformità nei comportamenti delle Dpl nel rilascio dei provvedimenti di interdizione alle lavoratrici madri, legati ai rischi connessi all'ambiente di lavoro. Questi provvedimenti spesso riguardavano rapporti di lavoro già terminati o che si chiudevano durante il periodo di astensione concesso dai servizi ispettivi (tipico il caso dei contratti a termine). L'Inps contestava l'illecito ampliamento dei termini di tutela assicurativa per la maternità e di percezione dell'indennità per periodi di congedo più ampi di quelli ordinari. Il congedo di maternità ordinario, infatti, comprende il periodo che va dai due mesi precedenti ai tre successivi alla data del parto. In questo intervallo, la lavoratrice non può essere impiegata e matura il diritto alla indennità di maternità. L'interdizione dal lavoro può essere anticipata nel caso di gravi complicazioni legate alla gestazione o per problemi connessi all'ambiente di lavoro, che possono giustificare l'estensione del congedo fino a sette mesi dopo il parto. Il Consiglio di Stato cita in premessa il principio generale in base al quale il diritto al congedo di maternità spetta anche in assenza della costanza e attualità del rapporto di lavoro, purché ne ricorrano i presupposti di legge. A tal riguardo, opera una netta distinzione tra i provvedimenti di interdizione dal lavoro, rilasciati per gravi complicazioni nella gestazione (articolo 17, comma 2, lettera a, del Testo unico sulla maternità), da quelli disposti per le condizioni ambientali di lavoro, ritenute pregiudizievoli alla salute della donna e del bambino (lettere b, c, dello stesso articolo). Nel primo caso, l'interdizione dal lavoro non è connessa alla prestazione lavorativa e quindi può prescindere dall'esistenza o meno di un rapporto di lavoro. Nel secondo caso, il provvedimento di interdizione non può prescindere dall'esistenza di un rapporto di lavoro, poiché le cause di estensione del periodo di congedo sono appunto connesse alla gravosità delle mansioni svolte. Il ministero del Lavoro precisa che le donne in queste condizioni, debitamente certificate, possono richiedere il provvedimento di interdizione e beneficiare dell'indennità di maternità fino al terzo mese dopo il parto, anche con riferimento a rapporti di lavoro scaduti o che scadono nel periodo antecedente i 60 giorni dall'inizio del congedo di maternità. La domanda per ottenere il prolungamento del provvedimento di interdizione dal lavoro (articolo 17, lettera a) può essere presentata anche dopo l'interruzione del rapporto di lavoro, entro 60 giorni dalla scadenza del contratto.

 

www.ilsole24ore.com    Venerdí 10 Dicembre 2004

                                                                                           

 

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