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Di giorno in giorno cambiano le ipotesi di "riforma" del sistema pensionistico.

La sostanza, però, è sempre la stessa: sarebbe colpa delle pensioni dei lavoratori italiani se il sistema previdenziale è in sofferenza, perciò vanno riviste in peggio. Poco vale dimostrare a questi signori che ci governano, siano di destra prima o di sinistra adesso, che le pensioni in Italia sono tra le più basse d'Europa e che i nostri giovani hanno un futuro pensionistico da fame (molto meno del 50% del loro ultimo stipendio). Intanto, però, mentre si addossa ogni colpa ai lavoratori dipendenti, lor signori parlamentari, manager, imprenditori godono di pensioni e liquidazioni d'oro che non hanno alcuna intenzione di rimettere in discussione. E poi ci vengono a parlare di "lavori usuranti", quando è dal 1996 che numerose categorie aspettano questo riconoscimento e nell'attesa migliaia di persone aventi diritto sono andate in pensione col massimo dell'età.

Per avere notizie dettagliate delle ultime ipotesi consigliamo la lettura dell'articolo odierno del Sole 24 Ore.

Roma, 3 luglio 2007.   SERVIZIO STAMPA ASBEL-CNL