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Roma, 7 novembre2007.

Il 9 novembre il sindacalismo di base extraconfederale, in  modo unitario, ha proclamato sciopero generale di tutti i settori di lavoro dipendente, pubblico e privato.

Precisiamo subito che sul piano metodologico questo sciopero difetta di preparazione e che la sua piattaforma risente troppo del calendario degli eventi politici a cui anche il sindacalismo di base non riesce a sottrarsi del tutto.

Avremmo preferito che lo sciopero fosse conseguente ad un periodo di mobilitazioni articolate sul territorio e che scaturisse, infine, da una esigenza consapevolmente posta dalle categorie. Di più, avremmo voluto che la preparazione puntasse apertamente ad aggregare settori sociali ancora oggi fatti segno del peggiore sfruttamento e criminalizzazione, come gli immigrati.

Nonostante questi limiti, diremmo quasi costitutivi dei gruppi dirigenti del sindacalismo di base, la scadenza del 9 va considerata con riferimento al particolare momento sociale che stiamo vivendo.

C'è un governo che è venuto meno a tutti gli impegni presi. Viviamo condizioni sempre più difficili sul piano economico ma diremmo sul piano sociale e culturale più ampio. Allo stesso tempo cgil-cisl-uil hanno una volta di più manifestato la totale subalternità ai poteri forti con l'accordo su pensioni e  welfare sottoposto al referendum.

In questa situazione degradata cresce il malcontento in ampi settori popolari. Un malcontento che non trova sponde se non in modo confuso. Manca ancora il punto di vista delle classi sfruttate. E' una occasione, quindi, lo sciopero di venerdì, per una prima concreta aggregazione che si opponga chiaramente alle politiche dell'attuale governo, al di là delle reali intenzioni dei gruppi dirigenti dei vari sindacati di base che hanno proclamato lo sciopero.

E' in questo senso che riteniamo utile scioperare. Ma, come è nostra tradizione, lo sciopero per noi è un momento di lotta reale, perciò significa manifestare in piazza. Di seguito riportiamo l'elenco delle manifestazioni regionali previste.                                   Marco Ralli, per il Coordinamento Asbel-Cnl 

                   SCIOPERO GENERALE VENERDì 9 NOVEMBRE 2007

DIFENDIAMO IL VALORE DEL LAVORO

CONTRO OGNI PRECARIETA'

RICOSTRUIAMO RELAZIONI SOLIDALI NEI LUOGHI DI LAVORO

 

Il 9 novembre è stato proclamato dal sindacalismo di base, in modo unitario, una giornata di sciopero generale. Nel paese sta crescendo un forte malcontento sociale verso le politiche del governo di centro-sinistra che è venuto meno a tutti gli impegni che si era assunti davanti agli elettori. Stipendi insufficienti, contratti non rinnovati da anni, precarietà dei rapporti di lavoro in continuo aumento anche nelle amministrazioni pubbliche. L’attacco non è solo sui salari ma alle condizioni di vita generali. Il recente accordo che Cgil, Cisl, Uil hanno sottoposto al referendum dei lavoratori, ha innalzato l’età pensionabile fino a 62 anni e ridotto i coefficienti che determineranno gli importi delle future pensioni. Nella successiva discussione all’interno della compagine governativa sono stati ribaditi i contenuti dell’accordo compreso l’impianto della Legge 30 sulle flessibilità dei rapporti di lavoro.

In altre parole, l’attuale governo Prodi e i vertici dei sindacati confederali stanno dimostrando una totale subalternità ai poteri economici, drenando immense risorse dal lavoro produttivo ai profitti delle grandi imprese, alle speculazioni bancarie, agli apparati militari e al contempo svuotando ulteriormente il sistema di tutele sociali a garanzia del lavoro dipendente e demolendo il potere contrattuale delle nuove generazioni.

Il 9 novembre può essere, dunque, una occasione importante per una protesta popolare e di massa contro l’inedito attacco alle condizioni di vita e di lavoro di milioni di lavoratrici e lavoratori dipendenti, stabili e precari.

 

 

 

Lo sciopero generale nazionale di 24 ore indetto dal sindacalismo di base per prossimo 9 novembre riguarderà tutte le categorie dei lavoratori dell’industria, commercio, servizi, trasporti, sanità e pubblici.
 

L’astensione dal lavoro sarà articolata con le seguenti modalità:

Industria e commercio:        intera giornata

Trasporti ferroviari:             dalle 9.00 alle 16.00

Trasporti aerei - personale non operativo (non soggetto a legge 146): intera giornata
Trasporti aerei - personale operativo: dalle 10 alle 18

Trasporto Pubblico Locale: modalità articolate a livello regionale, con rispetto fasce di garanzia.
( Milano, dalle 8.45 alle 15 e dalle 18 a fine servizio; Torino dalle 4.30 alle 6.00, dalle 9 alle 12.00 e dalle 15 alle 2.00, Roma, dalle 9.00 alle 13.00).

Vigili del fuoco – personale operativo turnista (compresi aeroporti) : dalle 10 alle 14
Vigili del fuoco – personale a servizio giornaliero: intera giornata.

Sanità: da inizio turno del giorno 9 a fine ultimo turno iniziato il 9. Saranno garantiti i servizi minimi essenziali, le emergenze e i contingenti minimi stabiliti in ogni azienda.

Pubblica Amministrazione (Scuola, Università, Ricerca, Enti Locali, Parastato, Agenzie Fiscali): intera giornata

Sono previste 32 manifestazioni in tutta Italia:

Milano                Largo Cairoli                          ore    9,30

Torino                 P.zza Arbarello                      ore  10,00

Roma                  P.zza Esedra                          ora    9,30

Bologna              P.zza xx Settembre               ore    9,00

Firenze               P.zza San Marco                   ore    9,30

Taranto               Piazzale Arsenale                ore  10,30

Napoli                P.zza Garibaldi                      ore    9,30

Cagliari              P.zza Garibaldi                      ore  10,00

Venezia              Campo S.Angelo                    ore  10,00

Potenza              Presidio alla Regione            ore    9,30 

Genova               P.zza De Ferrari                     ore    9,00

Trieste                P.zza della Borsa                   ore    9,30
Palermo              P.zza Massimo                       ore    9,30
Ancona                P.zza Cavour                          ore    9,00
Teramo               P.zza S. Francesco                ore   10,00
Cosenza             P.zza Fera                                ore  9,00
Perugia              Via Palermo                               ore 9,30
Campobasso      P.zza G. Pepe                         ore   10.00