Termini Imerese: 'non voteremo pił'

(articolo tratto da www.sherwood.it/altremappe)

18.12.2002 - Palermo. Il Coordinamento donne di Termini Imerese ha consegnato al prefetto di Palermo, Renato Profili, un plico contenente circa 3 mila schede elettorali e una petizione con circa 5 mila firme con la quale si chiedono le dimissioni dei parlamentari nazionali eletti in Sicilia che hanno votato la legge Finanziaria. Nel pomeriggio di ieri il Prefetto ha incontrato una ventina di donne componenti del coordinamento. "Le schede sono state raccolte in un solo giorno a Termini Imerese e sono state consegnate anche da elettori dei comuni di Sciara, Caccamo, Castelvetrano e Trabia''. ''Le consegniamo - hanno detto le donne al Prefetto - in segno di protesta contro il governo che firmando l' accordo con la Fiat ha tradito la nostra fiducia e non ha tutelato i nostri mariti, i nostri figli, i nostri nipoti che oggi sono in cassa integrazione''. Il Prefetto ha assicurato che consegnera' le schede alla Presidenza del Consiglio. Commentando il gesto simbolico, Profili ha osservato che ''e' significativo che tanti cittadini, tanti elettori di questo Paese non credono piu' a niente e a nessuno''. ''Non si puo' non tenere conto - ha aggiunto Profili - della disperazione e della preoccupazione di queste donne''. Riguardo alla petizione con la quale si chiedono le dimissioni dei parlamentari, il prefetto ha chiesto che gli venga consegnato il documento sottoscritto da deputati e senatori della maggioranza che si erano impegnati a non firmare la finanziaria se non avesse previsto interventi in sostegno della Fiat.La maggior parte di noi ha votato centrodestra e adesso ne siamo amaramente pentite".

E sempre ieri a Milano alcune centinaia di operai dello stabilimento dell'Alfa di Arese hanno sfilato davanti alle sedi delle banche creditrici del Gruppo Fiat. I lavoratori protestavano contro l'appoggio delle banche al piano industriale dell'azienda torinese che ha portato alla cassaintegrazione di alcune migliaia di persone. Al corteo, che ha sfilato davanti alle sedi di Intesa, Unicredit, San Paolo-Imi e Capitalia, ha partecipato anche una piccola delegazione di operai di Termini Imerese.

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