
CCNL biennio economico 2004-2005:
problemi finanziari dei comuni allungano ancora i tempi, il Comitato di Settore aggiorna lavori al 28 marzo.
A quando questi quattro soldi ?
Nonostante la esiguità delle risorse contrattate tra A.Ra.N. e sindacati trattanti (CGil-Cisl-Uil-Csa-Diccap) per il rinnovo del biennio economico 2004-2005, il Comitato di Settore riunitosi in data 22 marzo non ha ratificato l'ipotesi di CCNL per l'opposizione dei Comuni, già costretti a ristrettezze finanziarie dai recenti tagli della Finanziaria 2006 (di seguito riportiamo il Comunicato dell'Anci del 22 marzo).
Il punto di attrito è rispetto all’incremento delle risorse decentrate (variabile da +0,3 a +0,7 del monte salari).
La macchinosità delle procedure di rinnovo dei contratti pubblici mette ancora una volta in luce la necessità di restituire forza e ruolo alla contrattazione nazionale, riportando entro procedure certe ed esigibili i meccanismi di adeguamento automatico degli stipendi all'inflazione (un nuovo meccanismo di "scala mobile").
Il Contratto nazionale di lavoro deve tornare ad essere lo strumento per un reale miglioramento delle condizioni di vita dei lavoratori, senza i pesanti vincoli derivanti dagli accordi del 1992 (Politiche dei Redditi) a causa dei quali i nostri stipendi da oltre dodici anni continuano a perdere potere d'acquisto.
E’ davvero sconcertante che le lavoratrici e i lavoratori delle autonomie locali, impegnati ogni giorno a garantire servizi essenziali tra mille difficoltà e che nei prossimi mesi dovranno assicurare il buon esito delle operazioni elettorali, debbano subire l’umiliazione di veder tardare ancora la stipula di un contratto che porterà misere risorse in busta paga, dopo ben 25 mesi dalla scadenza, mentre dovremmo già parlare del rinnovo del biennio 2006-2007.
Ringraziamo per tutto questo Governo, vertici dei sindacati trattanti e rappresentanti delle amministrazioni locali: grazie del vostro totale disinteresse.
Roma, 23 marzo 2006. COORDINAMENTO ASBEL-CNL
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22/03/06 Comunicato
Stampa dell'Anci:
CONTRATTO ENTI LOCALI:
BIENNIO 2004-2005; AMALFITANO, AMAREZZA PER MANCATA RATIFICA
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Amarezza per la mancata ratifica, oggi, dell’ipotesi di accordo relativo al biennio 2004-2005 del contratto del comparto Regioni-Autonomie locali e’ stata espressa da Secondo Amalfitano, Sindaco di Ravello e rappresentante ANCI all’interno del Comitato di settore. La mancata ratifica e’ stata motivata dalla presa d’atto del Comitato, e in particolare dei rappresentanti di ANCI e Upi, del mancato rispetto del mandato che il Comitato di settore aveva indicato nella direttiva e che era stato confermato immediatamente prima dell’inizio della trattativa finale del contratto. In particolare, come chiarito anche dalla stessa struttura dell’Aran, l’incremento delle risorse decentrate oltre lo 0,50 % del monte salari (compreso in una forbice che va da +0,3% a +0.7%), oltre che condizionato al superamento di parametri di virtuosita’, nel testo dell’accordo viene definito obbligatorio e non facoltativo come invece il Comitato aveva espressamente richiesto. Gli effetti pratici di un simile accordo riguarderebbero piu’ del 60% dei Comuni italiani ed in particolare i piccoli Enti che si troverebbero a dover sostenere una spesa aggiuntiva, e obbligatoria, pari allo 0,8% del monte salari (considerando l’incremento minimo del 0,3%), mentre il Comitato aveva raggiunto un accordo su un incremento dello 0,5% obbligatorio, lasciando aperta la possibilita’, per gli Enti che avessero avuto dotazioni finanziarie adeguate, di applicare l’ulteriore incremento. “Mi auguro – ha commentato Amalfitano - che il problema si possa risolvere interpretando il contratto nel senso richiesto dal Comitato senza bisogno di riaprire il tavolo, la qual cosa comporterebbe un allungamento ingiustificato dei tempi. Ancora una volta pero’ - ha concluso Amalfitano - non ci siamo sentiti correttamente rappresentati in seno all’Aran, a conferma di un sistema di contrattazione collettiva oggi divenuto piu’ che mai insostenibile’’.
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