Il 30 luglio l'Aran ha incontrato i sindacati trattanti per verificare la loro disponibilitą trattare per il rinnovo dei contratti 2008-2009.
Dal comunicato Aran leggiamo "Al termine dellincontro con le Organizzazioni Sindacali rappresentative dellintero settore pubblico statale, lARAN ha colto una disponibilitą a proseguire il confronto su tre diverse tematiche. Una prima tematica č connessa al rinnovo della tornata contrattuale 2008-2009. Una seconda attiene alle linee di riforma del modello contrattuale in armonia con quanto sta emergendo nel settore privato. Infine una terza, pur con le difficoltą che derivano dalla peculiaritą della materia, per formulare proposte per contribuire alla elaborazione dei decreti delegati di riforma del pubblico impiego. LARAN, pertanto, incontrerą di nuovo le Organizzazioni Sindacali, a partire dal prossimo mese di settembre, per dare seguito al mandato ricevuto."
Il comunicato Aran č in stridente contrasto con le dichiarazioni "di fuoco" rilasciate ai giornali dai vertici di Cgil-Cisl-Uil che minacciano scioperi e contestano il ruolo stesso dell'Aran. Da che parte sta la veritą ?
Come spesso succede occorre cercare di leggere al di lą delle dichiarazioni formali. Stiamo assistendo ad un attacco senza precedenti (anche se preparato da anni fino all'ultimo governo Prodi) ai dipendenti pubblici e alla pubblica amministrazione in generale e gli attuali alfieri sono i ministri Brunetta e Tremonti.
Sul piano del rinnovo contrattuale 2008-2009 č sotto gli occhi di tutti l'indecente offerta di aumenti dell'1,7%, mentre l'inflazione č oltre il doppio e oggi sono state diffuse previsioni che si arriverą al 4%.
D'altra parte i vertici dei sindacati trattanti, che sembrerebbero contestare l'operato dell'attuale governo, hanno fino ad oggi avallato tutte le politiche di smantellamento dell'attivitą pubblica, di erosione dei diritti dei lavoratori, di impoverimento salariale. Hanno difeso strenuamente, al contempo, la possibilitą di gestire i miliardari fondi pensione, gli strategici enti bilaterali e le importanti fonti di finanziamento di Caf e Patronati. Non sarą che in nome di questo tipo di interessi i sindacati curino molto meno gli interessi dei lavoratori ? E' quello che a noi sembra.
Per questo, al di lą del "gioco delle parti", al di lą delle frasi rituali dei dirigenti Cgil-Cisl-Uil in difesa del lavoro pubblico e della minaccia di mobilitazioni in autunno, temiamo che la disponibilitą di parte sindacale a trattare, di cui parla l'Aran, sia reale nonostante manchino i presupposti minimi di garanzia del rispetto della dignitą morale e materiale dei lavoratori pubblici.
Ancora una volta, spetta ai diretti interessati, le lavoratrici e i lavoratori, dire se questo andazzo va bene oppure č arrivato il momento di alzare la testa.
Roma, 31 luglio 2008. ASBEL-CNL, SERVIZIO STAMPA