Informazione sindacale per affissione e divulgazione (ex art 25 legge 300/70)

 

VIA LIBERA ALLE PROGRESSIONI VERTICALI?

 

            È ben noto che da circa un anno sta andando avanti il negoziato per il rinnovo della dotazione organica e il varo del nuovo sistema di classificazione del personale. Dopo varie interruzioni della trattativa e numerose richieste di pareri rivolte, per le vie brevi, dall’Amministrazione a tutti gli enti competenti in materia  (ARAN, Ministero Funzione  Pubblica, ANCI e, da ultimo, Ministero dell’Interno), il 9 giugno 2004 si è finalmente risolto il mistero circa l’interpretazione della Legge Finanziaria per la parte riguardante i limiti di spesa per nuove assunzioni. Il Direttore Michele Figura ha espresso il proprio giudizio favorevole a che le progressioni verticali non rientrino nel limite del 48%. Ciò significa che restano al di fuori del blocco assunzionale i processi di riqualificazione del personale e, quindi, tutte le progressioni di carriera legate a concorsi interni e/o percorsi selettivi.

            Di conseguenza la delegazione di parte datoriale si è impegnata ad affrontare il piano assunzionale 2004, le problematiche relative allo scorrimento delle graduatorie, l’approvazione della dotazione organica e la definizione delle risorse economiche per il nuovo contratto aziendale. Dal canto suo, la delegazione sindacale trattante (CGIL-CISL-UIL-CSA-DICCAP più la delegazione della RSU) ha accolto positivamente la nuova posizione assunta dall’ente, vincolando, però, il proprio giudizio complessivo alla risoluzione positiva delle richieste avanzate in merito al piano assunzionale, allo scorrimento delle graduatorie, alla firma della dotazione organica e alla quantificazione delle risorse per il contratto integrativo decentrato. Si sono quindi dati appuntamento al 21 giugno.

            La lettura dei fatti non è scontata. Se è vero che è stato sgomberato il campo dall’equivoco riguardante l’interpretazione della norma finanziaria che, secondo il parere dell’Avvocatura e la pretestuosa cautela dei dirigenti capitolini, avrebbe impedito lo scorrimento delle graduatorie dei concorsi interni (leggi progressioni verticali), è anche vero che, dopo l’ennesimo verbale d’incontro, non è ancora chiaro quali siano i numeri, e quindi le soluzioni concrete, che scaturiranno dalla rinnovata concordia tra le parti. Questa ambiguità emerge in modo evidente dalla lettura delle dichiarazioni di entrambe le delegazioni, che sono esattamente speculari: una rimanda all’altra l’impegno di affrontare positivamente i nodi della trattativa, ma nessuna delle due si sbilancia con promesse o richieste da cui si evincano certezze circa i contenuti (quantità e modalità) del prossimo eventuale accordo (per esempio, scorrimento parziale o totale delle graduatorie vigenti?).

            Proprio da questa indeterminatezza deriva il nostro timore circa un possibile ulteriore prolungamento del confronto. Il fatto di aver superato l’ostacolo della Legge Finanziaria, non significa che l’ente, pur essendosi riappropriato della facoltà di autodeterminarsi in materia di gestione delle risorse interne, non ponga vincoli alle eventuali progressioni verticali. A conferma dell’incertezza della delegazione datoriale, della questione è stata investita la Giunta Comunale affinché formuli un opportuno indirizzo politico da seguire.

            Sotto il profilo sindacale, sull’esito della trattativa ancora pesa il noto problema dell’accordo sui vigili. All’interno delle progressioni verticali, ora finalmente sbloccate, rientrano difatti anche i 648 posti di fascia “D” riservati alla categoria dei vigili. Questi avanzamenti di carriera andrebbero sommati a quelli derivanti dallo scorrimento delle graduatorie dei concorsi, arrivando complessivamente ad un numero ingente di progressioni verticali. Mentre per i vigili esiste un preciso accordo che fissa i numeri e le modalità dei passaggi di carriera, per tutti gli altri c’è solo un vago impegno ad affrontare la questione, collegando la soluzione del problema alla necessaria copertura economica. Insomma, bisogna capire se ci saranno i soldi per finanziarie, ad esempio, lo scorrimento delle graduatorie dei concorsi interni.

            Siamo dunque di fronte ad una mezza intenzione: non c’è più il blocco per le progressioni, ma esiste la necessità di valutare quanti e quali siano i beneficiari dei percorsi professionali interni. Noi siamo, chiaramente, per dare a tutti una chance di carriera, in primis alle categorie finora svantaggiate dalle politiche gestionali dell’ente. In ogni caso, sarà indispensabile garantire a tutti una eguale proporzione dei posti disponibili, senza prevaricazioni da parte delle solite corporazioni.

            Appuntamento a lunedì 21 giugno: la trattativa continua, manteniamo alto il livello di mobilitazione.

 

P.S. Chi vuole una copia del verbale di incontro del 9 giugno, può richiedercelo via e-mail al nostro indirizzo.

 

RETECOMUNE

movimento di base delle lavoratrici e dei lavoratori del Comune di Roma - e mail: retecomune@quipo.it

i Componenti R.S.U.: Gianni Carravetta (3471876625) - Massimo Reggio (3497404826)

Renzo Dongiovanni (3486511089) - Licia Miscimarra (3476062175) e attivisti di base: Marco Ralli (3206263542)

Home