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Roma 04 giugno ’07 – circolare sindacale ai sensi L.300/70
reteComune
movimento di base lavoratrici e lavoratori del Comune di Roma
(ASBEL/CNL – CONF. COBAS – SLAI/COBAS – UNICOBAS)
LE TANTE ASSENZE DELL’ASSESSORE D’UBALDO
Dopo la pubblicazione dei dati sull’assenteismo, le dichiarazioni dell’Assessore al Personale apparse sempre sul quotidiano la repubblica, hanno peggiorato ulteriormente il clima interno al Comune di Roma. A parte l’ovvia considerazione sulle modalità di calcolo delle assenze - dove per assenze sono state conteggiate le astensioni “obbligatorie” per la maternità, i part-time verticali (chi lavora su due o tre giorni alla settimana), le aspettative, i permessi per la legge 104, le malattie gravi ed invalidanti, ecc. - adesso siamo noi a fare i conti sulle mancanze dell’Assessore al personale del Comune di Roma.
L’Assessore al personale è in carica da oltre un anno e, nonostante il suo richiamo alla necessità di osservare gli impegni contrattuali, è risultato ASSENTE su una serie di questioni fondamentali:
·
Accordo per
la stabilizzazione del personale precario, oltre 2500 lavoratrici e lavoratori,
da dover assumere a partire da gennaio
2007, a tutt’oggi nessun
assunto, anzi oltre 30 persone sono a casa
;
·
Valorizzazione del personale interno, attraverso lo scorrimento delle
graduatorie concorsuali interne (idonei IDA), e le progressioni verticali per il
personale delle fasce B e C (CPT, e profili dichiarati ad esaurimento)
;
·
Riconoscimento della professionalità e delle responsabilità a tutto il personale
inquadrato in categoria D, soprattutto con riferimento alla disastrosa gestione
del bando per P.O.
;
·
Predisposizione di corsi di formazione e investimenti di risorse economiche e
umane a sostegno del personale del servizio anagrafico per il rilascio dei
permessi di soggiorno ai cittadini neocomunitari
;
·
Erogazione
dei fondi del salario accessorio (21.000.000,00 €), fermi da oltre un anno
;
·
Analisi dei
costi – benefici delle esternalizzazione/privatizzazione dei servizi
;
·
Monitoraggio di tutte le forme di lavoro precarie e atipiche presenti
all’interno del Comune di Roma
;
·
Aumento del
buono pasto (5.25,00 €) fermo da oltre 5
anni
;
Ci vogliamo fermare qui.
In un paese normale, D’Ubaldo dovrebbe rimettere la delega al personale, per non aver saputo gestire e motivare le risorse umane e per essere venuto meno al ruolo di responsabile politico-istituzionale delle politiche ad esse dedicate. Ma qualcuno obietterebbe che i dati sulle assenze sono relativi al 2005, prima del suo incarico. Aspetteremo dunque l’esito del suo mandato, ricordandogli ogni giorno i suoi veri impegni contrattuali.
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