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Roma 12/11/07 Circolare sindacale per divulgazione e affissione ai sensi ex L.300/70
reteComune
movimento di base lavoratrici e lavoratori del Comune di Roma
(ASBEL/CNL – CONF. COBAS – SLAI/COBAS – UNICOBAS– SdL Intercategoriale)
ACCORDI “PRECARI”!
AMMINISTRAZIONE E SINDACATI CONCERTATIVI NON RISPETTANO E STRAVOLGONO CONTINUAMENTE GLI ACCORDI SIGLATI ...
INTANTO L'ASSESSORE AL PERSONALE NON SMETTE DI ATTACCARE I DIPENDENTI
Il caos regna sovrano all'interno del Comune di Roma! E' un anno intero che si firmano accordi sindacali per l'applicazione degli istituti contrattuali (vedi il contratto decentrato) e delle Leggi Finanziarie (la stabilizzazione del personale precario), ma puntualmente vengono rinviati e/o disattesi.
Si è iniziato con il contratto decentrato firmato il 26 luglio e pubblicizzato dalla Amministrazione sugli organi di stampa con toni trionfalistici, poi bocciato dalla Giunta il 3 agosto e, infine, rinviato al tavolo di trattativa e licenziato il 20 settembre con modifiche peggiorative. Lo stesso accordo prevede, o forse è meglio dire prevedeva, la calendarizzazione di una serie di incontri per l'avvio di trattative importantissime come la distribuzione dei fondi di produttività 2007, il regolamento delle progressioni verticali, la stabilizzazione del personale precario, il piano assunzionale, la rivalutazione delle indennità, la rivisitazione dell'art. 70 (indennità di fascia D)… Incontri che ad oggi non sono stati ancora effettuati né inseriti in un’agenda ufficiale del tavolo negoziale.
Un’altra intesa che ha subito stravolgimenti e rinvii è quella sul personale precario. Nonostante l’accordo del 18 dicembre 2006 e il successivo verbale d’attuazione del 22 marzo 2007 disponessero la trasformazione degli attuali contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato (così come previsto dalla Legge Finanziaria 2007) e la trasformazione degli attuali contratti interinali in contratti a tempo determinato, si è arrivati fino a novembre 2007 in una situazione di estrema incertezza. Alla luce del blocco dei contratti atipici (tempi determinanti, COCOCO, interinali, ecc.) previsto dalla nuova bozza di Finanziaria a partire dal 1 gennaio 2008, si sono inventati in tutta fretta una serie di bandi di concorso per rinnovare l'assunzione a tempo determinato degli attuali dipendenti con contratti a termine e a collaborazione coordinata (co.co.co.) e altri bandi aperti per la l’assunzione a t.d. del personale interinale. Ma gli errori commessi nella stesura dei bandi e nelle previsioni numeriche dei posti disponibili sono talmente tanti da mettere a rischio il percorso fin qui costruito. Dopo la pubblicazione dei bandi si è scatenata una ridda di ipotesi e dubbi sulla durata effettiva dei contratti (sembrava tre anni, ma non si ha più questa certezza), sui requisiti di accesso alle selezioni (un anno di contratto a tempo determinato o a collaborazione, calcolato al 29 settembre 2006, escluderebbe quasi cento dipendenti costringendoli a presentare la domanda per l’altro bando previsto per gli interinali) e dunque sull’esito complessivo del processo di regolarizzazione dei contratti atipici. Questa incertezza generale ha generato una reazione a catena tra il personale coinvolto nelle procedure di assunzione, che rischia di creare una vera e propria paralisi del sistema di gestione delle risorse umane.
Nel frattempo siamo costretti a leggere sui giornali i continui aggiornamenti della campagna diffamatoria e denigratoria lanciata dall'Assessore al Personale. Con la complicità di alcune testate conniventi, attraverso D’Ubaldo si sta erigendo un muro di isolamento intorno al personale capitolino con lo scopo dichiarato di certificarne l’inefficienza e procedere allo smantellamento del fragile sistema di tutele che ancora protegge i dipendenti assunti a tempi indeterminato. L’obiettivo è quello di coinvolgere lavoratori stabili e precari in una sorta di gioco al ribasso che punti alla minimizzazione dei diritti e alla diffusione della flessibilità nell’impiego delle risorse umane.
Sul piano politico e sindacale si sono determinate le condizioni per ribadire formalmente e irremovibilmente la richiesta di dimissioni dell’Assessore al Personale e mettere in mora i burocrati sindacali corresponsabili della disastrosa conduzione delle trattative.
Dal 20 al 22 Novembre ci sono le elezioni RSU: cambiamo rotta!
votiamo reteComune
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