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movimento di base lavoratrici e lavoratori del Comune di Roma
(ASBEL/CNL – CONF. COBAS – SLAI/COBAS – UNICOBAS)
FIRMATO L’ACCORDO SUL CCDI 2007: SI POTEVA FARE DI PIU’!
Nella notte del 26 luglio 2007 sindacati concertativi e la Delegazione del Comune di Roma hanno sottoscritto l’accordo sul CCDI 2007 in merito alla ripartizione del “tesoretto” dei 24 Milioni di Euro che l’amministrazione aveva a disposizione per il salario accessorio.
Chi ha vinto e chi ha perso?
Nei mesi scorsi, fino a qualche giorno fa, l’Assessore al Personale non ha lesinato attacchi e dure critiche al personale capitolino, accusandoci di assenteismo sparando cifre assurde, conteggiando tra le assenze i permessi riconosciti dal CCNL e dalla normativa nazionale (Maternità, part-time, L. 104/92, malattia, permessi sindacali, ecc.), con l’unico obbiettivo di distrarre quante più risorse possibili da destinare allo stipendio tabellare (pensionabile) per portarlo su quelle voci di stipendio più aleatorie (Produttività, ecc), che non vengono conteggiate ai fini pensionistici. Si può dire che l’operazione è riuscita in parte. In quanto da una parte l’accordo prevede una "progressione orizzontale" per tutti i dipendenti (lo scalino economico nella fascia) ed un’indennità specifica per chi ha raggiunto il gradino ultimo all’interno della propria fascia, che garantirà un lievissimo aumento dello stipendio “base” (l’aumento sarà pari a quanto previsto dalle tabelle per il raggiungimento del gradino superiore). Dall’altra parte si introduce un meccanismo che dovrebbe andare a premiare i più “meritevoli”, ma che invece da ulteriore potere ricattatorio ai dirigenti, in quanto lega il raggiungimento della produttività al raggiungimento di un determinato obiettivo del dirigente di riferimento a cui viene lasciato il metro di giudizio sulla valutazione del singolo per l’erogazione effettiva del fondo (oltre la presenza effettiva del 60%). Inoltre si introducono e si innalzano due indennità di disagio (di 2 € al giorno per gli anagrafici e le educatrici di asilo nido). L’accordo si conclude con la fissazione di una serie di incontro molto importanti che riguarderanno nell’ordine:
· il 3 settembre 2007 regolamento e piano delle progressioni verticali (concertazione)
· il 4 settembre 2007 piano assunzionale per il 2007-2008 (concertazione)
· il 6 settembre 2007 regolamento per le assunzioni a tempo determinato e completamento dei procedimenti di stabilizzazione (concertazione)
Entro il 6 settembre si definirà il calendario di ulteriori incontri, entro il 15 ottobre 2007, in particolare su:
nuove unità organizzative per i servizi educativi e scolastici municipali (concertazione); revisione dell’Indennità di fascia D, C e B; disciplina quota dei proventi contravvenzionali di cui all’art.208 del Codice della Strada da destinare alle finalità assistenziali e previdenziali a favore del personale della Polizia municipale; regolamento per la disciplina delle sponsorizzazioni comprensiva delle modalità di identificazione delle risorse da destinare al fondo.
Si è persa una grande occasione, invece di spalleggiare l’Assessore al Personale sulle questioni che riguardano una non ben precisata produttività, per:
1. La standardizzazione dei buoni pasto ai livelli degli altri enti (almeno 10 euro);
2. Il riconoscimento di una “quattordicesima” mensilità per tutti i dipendenti sotto forma di specifica indennità o premio;
3. La rivalutazione delle indennità esistenti;
4. Creare o ampliare la gamma di indennità recuperando i fondi dai risparmi su consulenze e appalti delle attività all’esterno;
5. Valorizzare tutti i dipendenti, attraverso incentivi economici, formazione calibrata sui processi di lavoro;
6. Contributi a rimborso spese per approfondimenti negli studi (Lauree, Master, Specializzazioni, corsi di formazione, ecc.).
ReteComune in occasione degli incontri programmati, e sopra indicati, indirà assemblee sindacali per far partecipare direttamente tutti i dipendenti interessanti.
Non deleghiamo più (ri)prendiamoci il diritto di decidere direttamente su tutto ciò che riguarda il nostro rapporto di lavoro partendo dalle prossime RSU di novembre organizzandosi dalla base e per costruire insieme l’alternativa ad un sistema che vede il lavoratore schiacciato dai poteri e condannato a subire accordi “estivi” come questo senza la possibilità di esprimersi nel merito.