Home

 

ATTO COSTITUTIVO DEL 

COMITATO DEGLI INTERINALI DEL COMUNE DI ROMA

 

Il giorno 13/04/2006 si costituisce il Comitato dei dipendenti assunti con contratti di somministrazione lavoro (interinale), presso la sala blu in Lungotevere De’ Cenci, 5.

 

Il Comitato ha come obiettivi:

 

1.      La piena applicazione degli istituti contrattuali (Ferie, Malattia, Permessi, Maternità/Paternità, ecc.);

2.      Rispetto della parità di trattamento economico e normativo con i dipendenti capitolini, come previsto dalle normative vigenti;

3.      L’omogeneizzazione delle varie tipologie contrattuali;

4.      Una scadenza comune per tutti i contratti a termine;

5.      Un percorso di stabilizzazione che porti in tempi certi al raggiungimento dell'assunzione a Tempo Indeterminato.

6.      Il blocco delle assunzioni con contratti a tempo determinato e/o atipici, fino a quando non sarà concluso il percorso di stabilizzazione occupazionale del personale attualmente utilizzato con contratto a termine;

7.      Riconoscimento dei titoli di servizio a fini concorsuali.

 

Il comitato ha tra gli altri obiettivi l’unificazione dei percorsi di lotta e di coordinamento con altri Comitati, Gruppi o Movimenti di dipendenti del Comune di Roma e delle Aziende ad esso collegate, in analoghe condizioni di lavoro precario.

 

Il Comitato è aperto alla partecipazione di quanti non sono presenti all’atto della costituzione.

 

Organi del Comitato sono:

 

1.      l’assemblea degli aderenti al Comitato;

2.      Un gruppo di coordinamento composto dai membri individuati nel corso dell’assemblea costitutiva che fungeranno da portavoce del Comitato e convocheranno le assemblee.

 

DICHIARAZIONI D’INTENTI

 

Lanciamo l’idea di far nascere il comitato delle lavoratrici e dei lavoratori interinali del Comune di Roma, per cercare di superare la frammentazione e la parcellizzazione tra i lavoratori atipici dell’Amministrazione capitolina.

 

L’obiettivo primario è quello di cominciare ad unire le forze e far incontrare chi si trova in una condizione lavorativa ultra precaria e al limite dello sfruttamento, chi si trova ad essere praticamente invisibile agli occhi della parte datoriale, chi si trova a non poter programmare la propria vita oltre la scadenza del contratto interinale.

 

La costituzione del comitato è necessaria proprio per uscire dalla logica individuale che porta a trovare soluzioni personali e/o corporative, tralasciando l’opportunità di avviare percorsi di lotta collettivi che possono essere decisivi per destare l’attenzione dell’Amministrazione su un problema ormai fin troppo diffuso. Parliamo di un sistema di gestione degli uffici e del personale che si basa su criteri emergenziali e sull’impiego di norme che non tutelano i diritti dei lavoratori. Per rispondere all’esigenza di maggiore efficienza nella P.A. bisogna garantire che a pari lavoro corrispondano pari diritti.

 

In particolare il Comitato dovrà avere come obiettivo quello dell’omogeneizzazione dei rapporti di lavoro all’interno dell’Amministrazione Capitolina (con la trasformazione dei contratti di somministrazione in contratti a tempo determinato), una scadenza comune a tutti i contratti ed in ultimo un percorso di stabilizzazione, che porti in tempi certi, al raggiungimento dell’assunzione a tempo indeterminato.

 

 

Roma 13 aprile 2006