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IL CONSIGLIO STRAORDINARIO NON FINISCE PIU'
Ieri, giovedì 12 luglio, è stata sospesa di nuovo, e
aggiornata a lunedì prossimo, la seduta del Consiglio
Straordinario dedicato al personale, a causa della mancanza
del numero legale dei consiglieri presenti in aula. Prima
della sospensione, sono stati votati 14 ordini del giorno.
Di questi ne è passato solo uno, quello proposto dalla
maggioranza. L'atteso atto di indirizzo è stato dunque
votato, e l'ulteriore passaggio di lunedì non aggiungerà
molto all'esito del consiglio straordinario.
Il testo
approvato è il frutto di un accordo tra tutte le
componenti dell'attuale maggioranza di governo. La votazione
delle proposte, come prevedibile, è stata blindata e la
discussione in aula è stata molto rituale e, come al
solito, poco seguita dagli stessi consiglieri. Abbiamo
dovuto registrare anche una scarsissima presenza dei
dipendenti, evidentemente scoraggiati dalla stagione e dal
pessimo senso di ospitalità delle istituzioni, espresso in
occasione della precedente seduta. I contenuti del documento
approvato sono piuttosto generici e rappresentano una
dichiarazione d'intenti che mira ad aggredire alcuni punti
critici delle politiche del personale. In particolare, si
chiede alla Giunta di: aggiornare la dotazione organica
(ferma a 3 anni fa), adeguandola alle cresciute esigenze
dell'Amministrazione; ridurre i vuoti d'organico che
raggiungono ormai quasi il 30% del fabbisogno; reinvestire
sul personale le risorse derivanti dai risparmi sulla spesa
per le risorse umane, ad esempio le economie originate dai
numerosi pensionamenti verificatisi negli ultimi 5 anni
(circa mille all'anno con un risparmio di circa 28.000 euro
solo nel 2006); destinare più risorse alla produttività
cosiddetta di ciclo, nel senso di premiare i risultati
dell'intero processo produttivo (cioè legati agli
obiettivi della dirigenza) piuttosto che gratificare solo la
produttività individuale; destinare più risorse alla
formazione; completare il processo di stabilizzazione del
personale precario, compresi gli interinali; realizzare il
nuovo regolamento per le progressioni verticali entro il
2007, per riaprire i percorsi di carriera del personale
dipendente; rendere più trasparenti i meccanismi delle
esternalizzazioni dei servizi, anche attraverso il controllo
e l'approvazione del Consiglio Comunale.
Questi, in sintesi, i punti principali trattati nel
documento approvato, che comunque potete leggere nella
versione integrale in allegato. A nostro giudizio, si tratta
di un dignitoso compromesso tra le diverse posizioni in
campo, riassunte nell'ambito della Commissione Personale
presieduta da D'Avach.
Bisogna ora capire cosa produrrà in termini di impegni
concreti da parte dell'Esecutivo. Probabilmente molto poco,
soprattutto alla luce del fatto che il programma delle
trattative con la parte sindacale è già fissato e si sta
realizzando con la solita scarsissima trasparenza. Sarà
quindi una sorta di atto di indirizzo a sostegno delle
strategie di contrattazione dell'Amministrazione, che riempe
di qualche contenuto (positivo) i vuoti delle politiche del
personale finora attuate dal Dipartimento I.
A sostegno di questa tesi, c'è da aggiungere che,
contemporaneamente alla seduta del consiglio, si svolgeva la
trattativa sulla "quantificazione e ripartizione delle
risorse per le politiche di sviluppo delle risorse umane e
per la produttività per l'anno 2007, e sulla destinazione
delle risorse non utilizzate negli anni 2005 e 2006". Al di
là dell'ovvia considerazione circa l'inopportuna decisione
di fare contestualmente una trattativa su una materia
oggetto di discussione pubblica nell'ambito di una seduta
straordinaria del Consiglio Comunale, dobbiamo constatare
che anche la trattativa si è interrotta a causa della
presa di posizione di parte sindacale che ormai giudicano il
sistema di relazioni sindacali "inadeguato e incapace di
affrontare seriamente i problemi reali dei lavoratori ed
indicono lo stato di agitazione di tutto il personale
capitolino". Che dire? Forse proporranno uno sciopero
generale in pieno agosto? Possiamo solo aggiungere che si
tratta della solita levata di scudi (che probabilmente è
arrivata anche a causa della strenua difesa dell'ennesima
questione corporativa a tutela della categoria dei vigili
urbani), cui seguirà il solito accordo di luglio
all'insaputa dei dipendenti capitolini.
Roma 13 luglio 2007
reteComune