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Roma 21/09/07 Circolare sindacale per divulgazione e affissione ai sensi ex L.300/70
reteComune
movimento di base lavoratrici e lavoratori del Comune di Roma
(ASBEL/CNL – CONF. COBAS – SLAI/COBAS – UNICOBAS)
VUOI I SOLDI?
IL DIRIGENTE TI FARA’ LA PAGELLA!
(RI)FIRMATO IL 20 SETTEMBRE L’ACCORDO SULLE PROGRESSIONI ECONOMICHE ORIZZONTALI
Dopo due mesi di annunci e smentite, con mobilitazioni e proclami di sciopero immaginari, ieri notte, in gran segreto, i Sindacati concertativi e l’Amministrazione hanno (ri)firmato l’accordo sulle Progressioni Economiche Orizzontali partorendo un vero obbrobrio! Con il nuovo verbale d’intesa diventa determinante, per ottenere la progressione orizzontale, il voto del Dirigente della macrostruttura di appartenenza. È stato così accontentato l’Assessore D’Ubaldo, portavoce della lotta ai fannulloni e alfiere della meritocrazia. Il risultato di questa squallida messa in scena è assolutamente negativo: si restaura la vigenza dell’odiata pagellina.
Ci troveremo ad essere giudicati da dirigenti che tutto hanno dimostrato fuorché quello di essere delle persone capaci e valide e che non hanno mai subito in vita loro un processo di valutazione reale delle loro professionalità. In concreto, la valutazione del Dirigente darà un punteggio che non si sommerà agli altri (titoli culturali e esperienza acquisita): anche in presenza di un genio o di una persona professionalmente esperta e culturalmente attrezzata, se non si è simpatici al Dirigente c’è il rischio di perdere la progressione economica orizzontale. Tutto questo alla faccia del merito e della meritocrazia!
Per chi ha raggiunto l’ultima posizione della categoria in fascia D (D6), è stato previsto un compenso annuo legato ad un contorto meccanismo di valutazione, che prevede un progetto di produttività articolato su una non ben definita attività formativa e sulla presenza in servizio, di almeno 45 giorni, calcolata nel periodo Ottobre e Dicembre 2007.
Per le categorie B7 e C5, le specifiche indennità introdotte con l’accordo del 26 luglio, ritoccate al ribasso (B7 € 562,50, C5 € 600,00) verranno attribuite in base ad un cervellotico sistema di ricognizione/definizione dei compiti da parte del dirigente.
Come ultimo peggioramento, hanno infine deciso di “rimodulare” (?) le scadenze per l’attivazione del sistema di produttività, cioè hanno rinviato l’attuazione della parte dell’accordo che sbloccava, dopo anni, le risorse destinate all’incentivazione economica. Sono inoltre scomparsi gli impegni e le date per avviare le importantissime future trattative su progressioni verticali, stabilizzazione precari, piano assunzionale, etc.
Insomma, questi burocrati e professionisti delle trattative riescono solo a danneggiare il personale, sottraendogli le risorse e complicando l’attuazione degli istituti contrattuali e degli stessi accordi decentrati.
Ora la parola deve passare a noi. Mobilitiamoci tutti insieme per far arrivare chiaro il messaggio che non ne possiamo più di chi gioca con le vite delle persone, di chi promette e non mantiene, di chi ci giudica solo dei fannulloni.
a Novembre ci sono le elezioni RSU: mandiamoli a casa!
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