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A TUTTO IL PERSONALE DI MUNICIPI, DIPARTIMENTI, UFFICI EXTRADIPARTIMENTALI, BIBLIOTECHE, POLIZIA MUNICIPALE
PER DIFENDERE I NOSTRI STIPENDI, FIRMIAMO
PER INTRODURRE UNA NUOVA “SCALA MOBILE”
CHI SIAMO. Siamo lavoratrici e lavoratori del Comune di Roma che condividono gli obiettivi della Campagna per l’introduzione di una nuova scala mobile su redditi e pensioni.
A tale scopo promuoviamo la costituzione di un Comitato unitario, aperto alle strutture sindacali, ai/alle componenti della RSU, alle/agli attivisti sindacali di base, alle lavoratrici e ai lavoratori tutti.
Ricordiamo che la campagna per una nuova scala mobile è promossa, a livello nazionale, da un Comitato costituito dalle strutture sindacali CNL, Conf. COBAS, RdB-CUB, SINCOBAS, SULT, UNICOBAS, Rete 28 Aprile nella CGIL. Alla Campagna aderiscono Verdi, Comunisti Italiani, Rifondazione Comunista, Socialismo 2000 e numerose associazioni indipendenti.
L’elenco completo è consultabile sul sito www.perunanuovascalamobile.it
PERCHE’ INTRODURRE UNA NUOVA SCALA MOBILE AIUTA A DIFENDERE DALL’INFLAZIONE STIPENDI E PENSIONI ?
Lavoratori e pensionati nel nostro paese fanno da anni i conti con stipendi e pensioni sempre più inadeguati. Una recente indagine europea ha messo in luce che lo stipendio medio di un lavoratore italiano è fra i più bassi (27° posto) rispetto a quelli dei lavoratori dei 30 paesi più industrializzati, dietro a Spagna e Grecia. E’ il risultato di quattordici anni di politiche “concertative”.
Nel 1992 il governo Amato, cancellò definitivamente (dopo i tagli del 1984) la scala mobile, siglando con i segretari di Cgil-Cisl-Uil gli accordi “sul costo del lavoro”. In base a quegli accordi i futuri aumenti di stipendio sarebbero stati contenuti entro il tetto dell’”Inflazione programmata”.
Dal 1992 ad oggi, a causa della cancellazione della scala mobile da un lato e della mancata redistribuzione contrattuale della ricchezza dall’altro, stipendi e pensioni hanno continuato a perdere potere d’acquisto, tanto che numerose famiglie già alla seconda settimana del mese sono in difficoltà.
Con la scala mobile i lavoratori e i pensionati avevano una tutela automatica: ogni tre mesi, senza contrattazione, stipendi e pensioni venivano accresciuti in percentuale pari all’80% dell’inflazione reale.
Il Contratto nazionale a sua volta aveva la funzione di portare miglioramenti economici sostanziali, che prescindevano dall’andamento inflativo. Ripristinare il meccanismo della scala mobile significa da un lato restituire forza e ruolo al Contratto nazionale, dall’altro assicurare che stipendi e pensioni rimangano agganciati al costo della vita senza perdere terreno.
Invitiamo le lavoratrici e i lavoratori a firmare presso i Municipi dove sono presenti gli uffici appositamente incaricati.
►Iniziative: IL COMITATO ORGANIZZA I SEGUENTI PUNTI-RACCOLTA FIRME davanti agli uffici comunali:
>> giovedì 1 giugno h. 8-14 a V. Petroselli 50 (Anagrafe)
>> giovedì 8 giugno h. 8-14 a V. Ostiense 131 (ex Prefettura)
>> giovedì 15 giugno h. 8-14 a V. Capitan Bavastro 94
►Prime adesioni:
Componenti RSU del Comune di Roma: Gianni Carravetta, Licia Miscimarra, Marco Ralli, Massimo Reggio (reteComune), Roberto Betti, Roberto Degrassi, Gianni Troiani (RdB-Cub)
Delegati sindacali: Maria Luisa Olivari (Cgil)
Strutture e recapiti sindacali: CIB-Unicobas (3356702329), ASBEL-CNL (3493118167), RdB-Cub (3405581894), reteComune (3471876625)
►Info: nuovascalamobile@tiscali.it