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VENERDÌ 16 NOVEMBRE 2007 DALLE ORE 11,00 ALLE 14,00
ASSEMBLEA DI TUTTO IL PERSONALE DEL COMUNE DI ROMA
PRESSO LA SALA DEL CARROCCIO (CAMPIDOGLIO)
indetta da reteComune
L’assemblea è convocata con il seguente Ordine Del Giorno:
1) PRELIEVO DELLO 0,35% DELLO STIPENDIO NEI CONFRONTI DELL'INPADAP E MODALITÀ DI ACCESSO E EROGAZIONE DEL CREDITO PRESSO L'INPDAP (MUTUI, PRESTITI, ECC.);
2) CAMPAGNA DENIGRATORIA SULL'ASSENTEISMO PORTATA AVANTI SUI MEZZI MDI INFORMAZIONE DA PARTE DELL'AMMINISTRAZIONE CAPITOLINO;
3) RINNOVO CCNL 2006-2007;
4) ELEZIONI RSU 20-22 NOVEMBRE 2007.
Di seguito il testo del volantino di preparazione all'assemblea:
ACCESSO AL CREDITO INPDAP:
DA DIRITTO DI TANTI...
A PRIVILEGIO DI POCHI?
Negli ultimi anni con il blocco degli stipendi, con la fatica ad arrivare alla quarta settimana del mese, con il continuo aumento dei beni e dei servizi, chi di noi non ha pensato ad un prestito? Chi non ha pensato all'opportunità di poter accedere ai mutui “agevolati” dell'Istituto di Previdenza dei Dipendenti Pubblici (INPDAP) per l'acquisto dell'abitazione? Chi di noi non si è interrogato su dove vanno a finire i fondi del prelievo obbligatorio dello 0,35% mensili per il credito INPDAP?
È noto che presso l'INPDAP è stato costituito un fondo, finanziato dagli iscritti (cioè tutti noi) attraverso un prelievo forzoso sulla busta paga, per l'accesso al credito per “piccoli prestiti” (fino ad 8 volte lo stipendio netto) e per l'erogazione di mutui agevolati finalizzati all'acquisto di una abitazione. In passato, coloro i quali dovevano acquistare la prima casa potevano ottenere un finanziamento che si calcolava sullo stipendio lordo e ciò consentiva di accedere a somme elevate. Oggi il credito viene calcolato sulla base della retribuzione netta, riducendo esponenzialmente la possibilità di accedere alle cifre necessarie per l'acquisto di una casa. Questa misura penalizza praticamente tutto il personale dipendente che nella P.A. ricopre ruoli impiegatizi e, al contrario, favorisce chi ha qualifiche dirigenziali (vedi dirigenti, magistrati, docenti universitari, ecc.). In questo modo, chi ha l’effettiva necessità di mutui o prestiti superiori a quelli erogabili è costretto a rivolgersi al “mercato” (Finanziarie, Banche, usurai…). Il prelievo dell’INPDAP, insomma, rischia di trasformarsi in una clausola vessatoria poiché non soddisfa l’obiettivo primario per cui è stato costituito, cioè un meccanismo di mutua solidarietà tra i dipendenti pubblici.
NE DISCUTIAMO INSIEME AD ESPERTI DELL'INPDAP ED ALTRI DIPENDENTI PUBBLICI IN OCCASIONE DELL'ASSEMBLEA SINDACALE DI VENERDÌ 16 NOVEMBRE 2007 DALLE ORE 11 ALLE ORE 14 PRESSO LA SALA DEL CARROCCIO IN CAMPIDOGLIO.
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