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CAOS NELLA GESTIONE DEL PERSONALE DEL COMUNE DI ROMA

 

Nella busta paga di dicembre centinaia di dipendenti hanno avuto in regalo stipendi a zero euro; il personale ex precario, ora stabilizzato, si ritrova senza ferie, mentre alcuni precari vincitori dei concorsi attendono di essere stabilizzati!

 

Le festività natalizie avranno sicuramente contribuito ad aumentare il caos all’interno degli uffici del Comune di Roma che si occupano del personale capitolino, ma è ormai evidente che esiste un serio problema di gestione politica e amministrativa della macchina amministrativa-

Dopo aver appreso la notizia riguardante un lavoratore che, accortosi di aver ricevuto uno stipendio  di zero euro, ha cercato di togliersi la vita, abbiamo fatto una verifica e abbiamo scoperto che centinaia di dipendenti si trovano nella stessa situazione (con lo stipendio del mese di dicembre azzerato). All’origine del problema il conguaglio IRPEF di fine anno che, adeguando le aliquote al montante dei redditi, si abbatte come una mannaia sugli stipendi. Una restituzione del fiscal drag al contrario, a tutto svantaggio dei lavoratori, per la gioia di Brunetta e dei benpensanti antistatali. Si tratta, peraltro, di un noto effetto perverso del sistema di calcolo delle detrazioni fiscali, un problema cui generalmente si provvede, in assenza di correttivi che introducano la restituzione delle maggiori imposte versate dai dipendenti a causa dell’inflazione, con una modulazione, nel corso dell’anno, degli aumenti dovuti a varie forme di indennità (ad esempio gli assegni familiari). Possibile che chi si occupa del trattamento economico dei dipendenti capitolini non si sia accorto del rischio incombente di azzerare gli stipendi di centinaia di lavoratori? La totale assenza di controlli preventivi forse è dovuta al fatto che tutta la procedura sia stata privatizzata?

Passando ad un’altra problematica piuttosto imbarazzante (per l’Amministrazione), siamo venuti a sapere che gli ex lavoratori precari del Comune di Roma, ora stabilizzati, avrebbero perso, nel passaggio da una tipologia contrattuale all’altra, i permessi e tutte le ferie non godute nel periodo di vigenza del contratto a tempo determinato. Anche in questo caso si è trattato di una disattenzione? Quando non si ha un’interruzione del rapporto di lavoro, i diritti acquisiti in termini di ferie e permessi maturati devono essere conservati e non possono decadere, tranne nel caso in cui si valuti di interrompere il rapporto di lavoro conservando comunque il diritto al pagamento delle ferie non godute. Per rimanere in tema di (ex?) precari, alcuni vincitori dei concorsi per la stabilizzazione, nonostante la propaganda “di regime”, sono ancora in attesa di sottoscrivere il nuovo contratto poiché i responsabili del Dipartimento I non hanno ricevuto disposizioni in materia.

Insomma il pressappochismo e l’irresponsabilità dei nuovi amministratori stanno danneggiando i lavoratori e mettendo a rischio la gestione di un settore strategico, quel patrimonio di risorse umane senza il quale nessuna amministrazione può pensare di governare la città. Se non si uscirà speditamente da questa empasse, sarà necessario avviare azioni di tutela sindacale e legale contro il Comune di Roma. La nostra organizzazione sarà a disposizione dei lavoratori nell’azione di difesa dei diritti e della dignità di ognuno.

 

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