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VERBALE INCONTRO CON IL DIRETTORE DEL DIPARTIMENTO RISORSE UMANE
Oggi - mercoledì 3 novembre - si è tenuta l’assemblea generale del personale avente ad oggetto le procedure concorsuali per le progressioni verticali. Nel corso della discussione sono stati affrontati tutti gli aspetti concernenti la regolarità dei concorsi e si è convenuto circa la necessità di consentire lo svolgimento delle varie fasi del processo selettivo secondo tempi e modalità corretti. Al termine dell’assemblea, una delegazione formata da quattro persone, due esponenti RSU e due dipendenti, è stata ricevuta dal Direttore del Dipartimento Risorse Umane. Il confronto con il Dott. Colaiacomo è stato lungo ed esaustivo. In buona sostanza, la posizione dell’Amministrazione è così articolata:
A commento dell’incontro avuto con il Direttore del personale, possiamo aggiungere che: Ø rispetto all’eventualità di ricorrere in giudizio avverso l’esito della procedura concorsuale, esistono buone probabilità di riuscita considerando però che, in ogni caso, si potrà ottenere l’invalidazione dei concorsi ma non la loro ripetizione secondo le stesse modalità; Ø sull’imparzialità e la trasparenza dell’intero processo nutriamo seri dubbi, soprattutto perché, nonostante le rassicurazioni, rimane il problema di una procedura che contrasta sia con lo strumento del corso-concorso – processo fondato principalmente sul percorso formativo e sulla sua validazione attraverso un test conclusivo calibrato sul metodo formativo ed integrato da una prova che misuri le attitudini professionali del candidato – sia con le previsioni dei bandi in termini di tempi e modalità di esecuzione; Ø in tema di formazione, il progetto RIPAM rappresenta un prodotto di Formezitalia Spa - una delle tante società a controllo pubblico di diretta emanazione della Funzione Pubblica (leggi Brunetta) – che è stato rilasciato, previa apposita convenzione, al Comune di Roma; la qualità e le modalità di fruizione del materiale didattico rendono evidente l’inconsistenza del pacchetto formativo e la sua inutilità ai fini di un serio aggiornamento professionale. Il paradosso è che si tratta di un programma già celebrato come un’innovazione nei processi di riqualificazione del personale della P.A. e, per giunta, rivenduto dall’ineffabile ministro come un prodotto di eccellenza frutto della sua riforma!! . Ø sui ritardi, appare fragile la motivazione della tardiva approvazione del bilancio, in quanto non era possibile bandire un concorso senza prevedere la relativa copertura finanziaria; Ø in merito alla sfida lanciata da Colaicomo sui tempi di esecuzione, riteniamo che sia tecnicamente assai difficile – se non impossibile - chiudere le procedure, compresa la firma dei contratti, entro il 31/12/2010; basterà un impedimento qualsiasi per vanificare l’intera corsa e,comunque, si potrà raggiungere l’obiettivo solo violando le prescrizioni contenute nei bandi di concorso; Ø sullo scorrimento delle graduatorie, è chiaro come l’Amministrazione abbia già confezionato l’alibi per stroncare sul nascere qualsiasi aspettativa: in base alla legge Brunetta può valere tutto ed il contrario di tutto, cioè si potrebbero allungare i termini della procedura, ma non si potrebbe far valere il diritto dei candidati risultati idonei però non in possesso del titolo di studio previsto per l’accesso dall’esterno; Ø sulla deroga alle norme attualmente vincolanti, è ormai piuttosto evidente che il combinato disposto delle due normative (legge brunetta e finanziaria tremonti) paralizzi concretamente l’attività della P.A., soprattutto nell’ambito delle autonomie locali e che, ad ogni modo, si dovrà arrivare ad una proroga del quadro normativo previgente ovvero alla mancata applicazione de facto della riforma brunetta; Ø da ultimo, la facoltà di ridiscutere i termini di esecuzione delle procedure offre l’opportunità di verificare le posizioni reali delle OO.SS. ammesse al tavolo di trattativa, le reali assenti dell’intera vicenda. Fino ad oggi, al di là di una “sotterranea” attività di informazione e formazione (già avviata dalla scorsa estate), CGIL-CISL-UIL-CSA sull’argomento delle procedure concorsuali non hanno saputo esprimere un punto di vista unitario e hanno assunto il ruolo di stampella dell’Amministrazione.
Vi terremo aggiornati sull’evoluzione dei fatti.
Il Coordinamento di reteComune. |