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COMUNICATO STAMPA
DEL COORDINAMENTO CITTADINO
UFFICIALI D’ANAGRAFE E DI STATO CIVILE
- 16 maggio 2007 -
Il Decreto Legislativo n. 30 del 6 febbraio 2007 attribuisce ai comuni la competenza, precedentemente svolta dalle Questure, a trattare le richieste di circolazione, ingresso e soggiorno in Italia dei cittadini dell’Unione europea. Il Decreto è divenuto esecutivo l’11 aprile.
A far data dal 14 maggio il Comune di Roma ha deciso di rendere operativo il Decreto e, senza alcun atto preparatorio di organizzazione degli uffici né di formazione del personale, ha riversato competenze e responsabilità sugli uffici anagrafici.
Ci troviamo così di fronte ad una grave emergenza, dato che gli uffici demografici comunali sono da anni interessati da pesanti carenze di organico e di dotazioni strumentali, a fronte del continuo decentramento di competenze da parte dello Stato. A questo si aggiunga l’assoluta mancanza di riconoscimenti del valore professionale della nostra attività, a cui fanno capo rilevanti responsabilità anche di ordine penale.
Di fronte all’inerzia di istituzioni, enti preposti, sindacati trattanti, le lavoratrici e i lavoratori con delega di ufficiale di anagrafe e stato civile del Comune di Roma si sono quindi costituiti in Coordinamento cittadino, per proporsi come interlocutori diretti delle parti.
Le nostre richieste sono:
- incremento delle dotazioni organiche;
- aggiornamento, implementazione, ampliamento delle dotazioni strumentali;
- formazione del personale;
- riconoscimenti professionali ed economici.
In data odierna, nel corso di una assemblea in Campidoglio, una delegazione del Coordinamento ha incontrato Napoleoni, Dirigente del Dipartimento I, delegato allo scopo da Barrera, al quale è stata consegnata la piattaforma del Coordinamento. Successivamente le lavoratrici e i lavoratori hanno incontrato Meschino, del Gabinetto del Sindaco, sollecitando l’apertura di un confronto tecnico nel merito delle procedure e delle problematiche connesse alle nuove attività. Meschino ha assicurato che entro uno-due giorni l’Amministrazione affronterà la problematica.
Il Coordinamento cittadino Ufficiali d’Anagrafe e di Stato civile informa la cittadinanza che le lavoratrici e i lavoratori chiedono provvedimenti risolutivi entro brevissimo termine, in assenza dei quali, perdurando lo stato di disagio professionale ed organizzativo, saranno costretti a far sentire le proprie ragioni, anche nell’interesse degli stessi cittadini, ricorrendo alla tutela sindacale prevista dalla legge, attraverso forme di lotta adeguate.