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reteComune
movimento di base lavoratrici e lavoratori del Comune di Roma
(ASBEL/CNL – CONF. COBAS – SLAI/COBAS – UNICOBAS– SdL Intercategoriale)
Circolare sindacale per affissione e divulgazione ai sensi ex art. 25 L.300/70
Finanziaria da paura!
Il decreto legge 112 del 25/06/08, che anticipa la finanziaria (33 miliardi in tre anni), è stato approvato ieri alla Camera. Passerà ora al vaglio del Senato, probabilmente blindato con il voto di fiducia. Sarà dunque varato, senza difficoltà, un complesso di misure che hanno come obiettivo strategico la volontà di eliminare ciò che rimane del servizio pubblico. Per la sanità, ad esempio, verranno tagliati anche i livelli essenziali di assistenza, che includono una serie di servizi gratuiti volti alla prevenzione, come le cure odontoiatriche per bambini e indigenti. Per quanto riguarda gli enti locali si rinnova il patto di stabilità interno, con decurtazioni progressive delle risorse economiche fino al 2010.
Il Governo mette in evidenza con questa manovra la sua vera anima, attaccando frontalmente il sistema pubblico, soprattutto nei campi dell'istruzione, della sanità e della ricerca. Pesantissimo l’onere anche per i beni culturali, gradualmente prosciugati dei fondi necessari per la tutela dei musei, dei monumenti e del paesaggio. Mentre università e ambiente dovrebbero diventare, nelle intenzioni del governo, il terreno di sperimentazione di nuove formule di gestione attraverso cui avviarne la definitiva privatizzazione, da attuare con l’espediente delle fondazioni. L’unica misura sociale prevista è quella della social card (poco più di 1 euro al giorno), una vera e propria offesa alla dignità delle persone, soprattutto gli anziani (molto poveri) che dovrebbero usarla per fare la spesa.
Sul versante del Pubblico Impiego prende corpo il disegno di distruzione della Pubblica Amministrazione ideato dalla premiata coppia Tremonti-Brunetta: estrema limitazione delle risorse per i rinnovi contrattuali, taglio al salario accessorio, blocco del turn-over e delle stabilizzazioni del personale precario, ulteriore flessibilizzazione dei rapporti di lavoro, criminalizzazione dei dipendenti pubblici attraverso le misure già note come norme antiassenteismo (la reperibilità per le visite fiscali, il certificato medico rilasciato dal sistema sanitario, la decurtazione dello stipendio per i primi 10 gg. di malattia…..
Non vi è traccia alcuna di direttive per il contenimento della corsa al rialzo dei prezzi e non si parla di sostegno ai salari. Tutto ciò in una fase di recessione economica in cui l’Italia già si colloca agli ultimi posti per i livelli di welfare. Lo confermano peraltro tutti gli indicatori relativi agli investimenti sociali: dalla spesa sanitaria a quella scolastica, passando per la spesa per il sostegno alle famiglie e alla disoccupazione, le percentuali degli interventi calcolati sul PIL sono più bassi della media europea, peraltro in flessione.
Al Comune di Roma, dopo 15 anni di giunte di centrosinistra, ci svelano che si trattava solo di promesse e illusioni e che da adesso in poi si può solo tentare di rattoppare i buchi di una gestione fallimentare. Il retaggio di una cattiva amministrazione e il peso di quella nuova (che si annuncia pessima) verranno comunque scaricati sulla comunità lavorativa (stabile e non) e sui cittadini. CCGIL-CISL-UIL rispondono con una fiaccolata e ciò ci induce a pensare che possa trattarsi di un rito propiziatorio in cui la vittima sacrificale sia già stata designata. Nei prossimi mesi dovremmo provare a dimostrare di essere capaci di resistere. Noi ci proveremo.
Roma 25 luglio 2008
reteComune (ASBEL/CNL – CONFED. COBAS – SLAI/COBAS – CIB/UNICOBAS – SdL Intercategoriale)
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