ASSEMBLEA
GENERALE RSU 17/01/05
Ordine del Giorno
Premesso che
- gli scriventi sono stati
eletti rappresentanti sindacali alle recenti elezioni RSU del Comune di Roma;
- già nel corso della passata
esperienza come delegati RSU, gli scriventi hanno costituito, insieme ad altri
esponenti sindacali, un fronte unitario per affermare la necessità di
introdurre un’equa applicazione dei principi democratici di partecipazione e
rotazione degli incarichi;
- allo stato dei fatti il
sistema di relazioni sindacali vigente al Comune di Roma prevede il
coinvolgimento di una ristretta rappresentanza dei delegati RSU, configurando
una conventio ad escludendum ai danni della generalità degli esponenti
dell’organismo elettivo unitario;
- ai sensi del CCNQ del 7/8/98
tutti i componenti delle RSU sono titolari di prerogative e diritti sindacali
al pari degli altri dirigenti sindacali appartenenti alle organizzazioni
cosiddette rappresentative;
- nei precedenti periodi di
attività dell’organismo sindacale elettivo, è stata illegittimamente
introdotta la prassi che prevede componenti RSU rappresentativi, a cui è
garantito l’accesso alle delegazioni trattanti ai vari livelli e
l’informazione prevista dai dispositivi contrattuali, e componenti RSU non
rappresentativi, a cui invece viene di fatto negata la possibilità di
esercitare il mandato elettorale, non essendo ammessi a nessun livello di
contrattazione e di informazione che superi i confini della macrostruttura di
appartenenza;
- tale dinamica, oltre ad
essere completamente infondata sul piano normativo e contrattuale, risulta
contraddittoria anche sul piano strettamente aziendale in quanto l’elezione
delle RSU è stata realizzata su un unico collegio elettorale;
- in base all’attuale
regolamento RSU, nella composizione della delegazione centrale trattante si
tiene conto di criteri proporzionali, rispetto ai voti di lista, che escludono
a priori gli esponenti delle liste di minoranza, entrando in palese contrasto
con i principi della democrazia rappresentativa;
- la rappresentanza
dell’elettorato compete alle RSU intesa come organo unitario e, pertanto, ogni
sua articolazione organizzativa deve contemplare la presenza di ogni
componente eletta, seppure minoritaria, in quanto espressione della volontà di
una quota di elettori legittimamente rappresentata presso l’assemblea
elettiva;
- la delegazione trattante non
può in alcun modo configurarsi come un organismo indipendente e autocratico,
cui spettano i compiti di governo nell’ambito del regime di relazioni
sindacali;
- nel corso del tempo,
affidando esclusivamente alla delegazione centrale trattante il ruolo di
rappresentare l’intero organismo unitario, è stato di fatto svilita e
svuotata di significato la funzione delle rappresentanze elettive, nate a
garanzia della partecipazione e degli interessi di tutti i lavoratori e le
lavoratrici;
- a testimonianza di ciò,
durante il precedente mandato elettorale l’assemblea della RSU del Comune di
Roma non si è quasi mai riunita, se non per ratificare scelte già adottate dai
vertici sindacali;
tutto ciò premesso, gli
scriventi chiedono:
- una diversa composizione
della delegazione trattante che preveda la presenza di un membro per ogni
lista che abbia ottenuto almeno un/a eletto/a all’ultima consultazione
elettorale e la ripartizione dei rimanenti posti tra tutte le liste, secondo
un criterio proporzionale;
- l’esercizio del diritto
all’informazione tramite una puntuale trasmissione, via e-mail o fax, di tutti
i documenti riguardanti gli argomenti oggetto di trattativa a tutti i
Componenti RSU, attraverso i recapiti delle liste di appartenenza. In
considerazione della mancata applicazione dell’art. 27 del regolamento RSU e
delle norme contrattuali in materia, l’onere dell’informazione per i documenti
di parte datoriale spetta all’Amministrazione previo accordo tra le parti;
- la divulgazione, ad opera
del Coordinatore, a tutti i Componenti RSU dei verbali delle riunioni
dell’Esecutivo e dei documenti redatti dalla delegazione centrale;
- l’introduzione del
criterio di rotazione per tutti gli incarichi;
- la presenza di
Rappresentanti RSU, non accreditati al tavolo, con il ruolo di auditori in
occasione delle trattative centrali sulle materie oggetto di contrattazione e
concertazione;
- la formazione delle
delegazioni trattanti delle aree professionali, sulla base del criterio di
appartenenza dei componenti RSU alle diverse famiglie professionali.
Alla luce di quanto
sopra esposto, gli scriventi dichiarano che, in caso di mancato accoglimento
delle richieste sopra enunciate, non parteciperanno all’elezione del
Coordinatore RSU e non riconosceranno le altre articolazioni organizzative, né i
livelli gerarchici interni derivati dall’attuale regolamento RSU, in quanto
palesemente in contrasto con le norme contrattuali e le vigenti leggi in materia
di relazioni sindacali.
Primi
firmatari
Massimo Reggio Gianni
Carravetta Licia Miscimarra Marco Ralli