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reteComune                                           

movimento di base lavoratrici e lavoratori del Comune di Roma

(ASBEL/CNL – CONFEDERAZIONE COBAS – SLAI/COBAS – UNICOBAS)

 

NEWS DALLA RETE(COMUNE)

SIGLATA L’IPOTESI DI ACCORDO DEL NUOVO CONTRATTO INTEGRATIVO.  SOLDI (POCHI) IN CAMBIO DI FLESSIBILITA’ E AUMENTO DELLA PRODUTTIVITA’.

    Il 29 luglio la delegazione trattante formata dai vertici sindacali della R.S.U. e di Cgil-Cisl-Uil-Diccap-Csa-Ugl ha firmato con l’amministrazione l’ipotesi di accordo per rinnovare il contratto decentrato integrativo.

    Oggi un quotidiano riporta in cronaca romana alcuni contenuti dell’accordo. I sindacalisti dicono che è un buon contratto e gli occhielli del giornale parlano di aumenti medi mensili di 145 euro. Nella realtà questo dato è frutto della suddivisione dello stanziamento complessivo di 53 milioni di euro fra il numero teorico della dotazione organica (31.000 dipendenti). Una cifra teorica, quindi.                            

    Concretamente, da ottobre dovrebbero arrivare in busta paga i soldi della progressione economica orizzontale (che variano da un mensile lordo di euro 22,22 per un b3-b4 a euro 150,2 per un d2-d3), le indennità orarie aggiornate (+20%). Per il resto le cose cambiano, da settore a settore. Chi lavora nel front-office avrà 1 euro per ogni ora di sportello. Le insegnanti  saranno incentivate con 19 euro a settimana se garantiscono la presenza settimanale.  I vigili urbani che lavoreranno nel turno dalle 16 alle 24 avranno una indennità di 6 euro per turno. A questo punto è facile, per il dipendente, calcolare quali saranno i vantaggi economici.

    Quello che non riportano i sindacati che in tutti questi mesi hanno condotto le trattative a porte chiuse, estromettendo i componenti RSU delle liste di base e ignorando ogni elementare criterio di democrazia verso i lavoratori che sono completamente all’oscuro dei contenuti del nuovo contratto integrativo, sono le condizioni a cui l’amministrazione eroga questi soldi in più.

    In questi anni gli uffici e i servizi al cittadino hanno subito forti riduzioni del personale per il blocco delle assunzioni. L’aumento della produttività è già da tempo una realtà per i dipendenti comunali, costretti a sobbarcarsi carichi e condizioni di lavoro spesso insopportabili. Questo a fronte di sprechi, consulenze d’oro, precarietà crescente, risorse mal utilizzate per le P.O., mancata valorizzazione professionale, blocco dei percorsi di carriera.

    Tutto questo meritava già un riconoscimento. Amministrazione e sindacati, invece, hanno legato le nuove progressioni orizzontali alla reintroduzione delle famigerate “pagelline” da utilizzare in maniera stabile ai fini di selezioni a tutto campo, anche rispetto alla partecipazione ai progetti di produttività. In altri enti anche “vicini” (Provincia di Roma) le progressioni sono state realizzate molto prima e senza introduzione di odiose pagelline.

    Hanno fissato nuove indennità ma legandole alla presenza, senza cioè fare un ragionamento sugli effetti usuranti nel tempo di talune attività. Bisognava a nostro parere riconoscere una indennità stabile per la funzione svolta. Hanno legato altre indennità alla disponibilità a fasce orarie più disagiate, senza considerare le ricadute sul piano organizzativo anche per il restante personale.

    Hanno stabilito regole per le P.O. che, di fatto, portano a confermare le attuali. Hanno, in buona sostanza, accordato nuovi strumenti di ricatto a una dirigenza che già fa il bello e cattivo tempo sui posti di lavoro.

    Soldi si (pochi), ma a che prezzo per le lavoratrici e i lavoratori ? Occorre battersi per una redistribuzione del salario accessorio sotto forma di “premio di produzione annuo” (se dividiamo il fondo complessivo del salario accessorio annuo fra tutti i dipendenti abbiamo circa 5000 euro pro/capite).

    Questa ipotesi, su cui il personale non è mai stato chiamato a partecipare e decidere, se approvata ci fa fare dei passi indietro.

La nostra domanda è: ha un prezzo la dignità del lavoratore ?

Prepariamoci a difenderla nelle assemblee che verranno convocate a settembre.    

 

I Componenti RSU di reteComune:

 Marco Ralli  349.3118167    Massimo Reggio 349.7404826

Gianni Carravetta 347.1876625   Licia Miscimarra 347.6062175  

 Altri tel.: 339.6522073 – 335.6702329 Fax 06.58345182

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