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Progressioni Orizzontali:

i Dirigenti danno i voti ai dipendenti?

Allora anche noi valutiamo i Dirigenti!

In questi giorni, a seguito dell’accordo modificato il 26 settembre sulle progressioni orizzontali, su sollecitazione dell’Assessore D’Ubaldo, novello “cacciatore” di nullafacenti che ha preteso e ottenuto dai sindacati Cgil, Cisl, Uil, Csa, Diccap l’introduzione di criteri selettivi per l’attribuzione delle nuove progressioni orizzontali, i Dirigenti stanno redigendo le pagelle dei dipendenti (le chiamano “valutazione della prestazione”) In base all’accordo, infatti, solo ottenendo una valutazione di almeno 6/10 si ha diritto alla progressione orizzontale. Dato che il punteggio minimo attribuibile è 5, basta 1 solo punto a negare un sacrosanto quanto atteso miglioramento economico. Impossibile, secondo alcuni, che i Dirigenti intendano punire qualche dipendente lasciandolo a quota 5 ?

Eppure, analizzando ognuno dei cinque “fattori di valutazione”, il dubbio che l’accordo nasconda intenti punitivi da parte dell’Amministrazione c’è tutto. Basta pensare al fattore n. 4, laddove si valuta la “capacità di adeguamento alle esigenze organizzative, nelle condizioni caratterizzate da organico insufficiente”. 1 punto per chi non si adatta, 2 punti per chi si adatta. Capito bene ? I dipendenti che in questi mesi avessero lamentato le gravi carenze di organico che caratterizzano tanti uffici comunali, specialmente quelli con gli sportelli al pubblico, e che magari avessero anche, perché no, protestato per non lasciare passare sotto silenzio che in certe condizioni di sovraccarico di lavoro è impossibile assicurare un buon servizio al cittadino, sono a rischio di “rappresaglia” da parte dei Dirigenti. Anche gli altri fattori di valutazione nascondono grosse insidie per i dipendenti. La filosofia sembra quella di certificare la totale subordinazione del dipendente alle logiche aziendali, qualunque siano le condizioni di lavoro.

Insomma, è stato dato un’altra volta nelle mani dei Dirigenti uno strumento pericoloso che già in passato è stato causa di ingiustizie e discriminazioni. Il paradosso è che i dipendenti dovrebbero essere valutati da chi non rende mai conto ai cittadini del proprio operato.

A questo punto, invitiamo anzitutto i dipendenti a rigettare eventuali valutazioni negative e a richiedere l’assistenza sindacale necessaria, che noi siamo pronti a mettere a disposizione.

In secondo luogo lanciamo la proposta di dare noi dipendenti, per una volta, la valutazione a chi ci dirige, attraverso una pagella che esprima un voto, da 1 a 2, su cinque fattori.

Invitiamo il personale a compilare in forma rigorosamente anonima il prospetto di seguito riportato, e a inviarlo alla nostra mail o al nostro fax. Renderemo pubblici i risultati qualora giunga un numero significativo di schede, anche a mezzo stampa.

 

Municipio/Dipartimento/Altro ..............................................................

 

Direttore Municipio/Dipartimento/Ufficio Extra Dipartimentale……………………………………..

 

Dirigente della U.O................

 

Fattori di valutazione:                                                          Punti (minimo 1, massimo 2)

1) capacità professionali                                                       ......................

2) capacità di valorizzare il personale                                  ......................

3) capacità di lavoro in equipe                                              ......................

4) capacità di assicurare il benessere lavorativo                 .......................

  (organizzazione del lavoro, salute e sicurezza)

5)  rispetto della dignità dei singoli dipendenti                      ........................

 

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