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Roma
11/12/07
Circolare sindacale per divulgazione e affissione ai sensi ex L.300/70
reteComune
movimento di base lavoratrici e lavoratori del Comune di Roma
(ASBEL/CNL – CONF. COBAS – SLAI/COBAS – UNICOBAS– SdL Intercategoriale – SdL Intercategoriale)
Comunicato stampa:
RAPPRESEGLIA NEI CONFRONTI DEI DIPENDENTI CAPITOLINI
<<Cari amici è doveroso informare le organizzazioni sindacali che il Sindaco e la Giunta intendono assumere le necessarie determinazioni sul fronte “cambio assegni” e “Natale di Roma”. Sono a disposizione per ogni confronto utile>>. Firmato Lucio d’Ubaldo. Questo il testo del messaggio inviato tramite cellulare dall’Assessore al Personale alle segreterie di CGIL-CISL-UIL-CSA. L’eliminazione del permesso per il cambio assegno e di una festività sono le pene inflitte dal Sindaco per castigare i propri dipendenti rei di assenteismo. D’Ubaldo ha preso nota e ha informato confidenzialmente i sindacati per condividere con loro il peso di un provvedimento ineluttabile. Il confronto, se ci sarà, riguarderà una decisione già presa e annunciata attraverso i giornali.
Dopo mesi di campagna denigratoria nei confronti del personale capitolino, i vertici dell’Amministrazione decidono le sanzioni e informano gli “amici” sindacalisti con un semplice sms. Questo è il lato oscuro del governo del Sindaco Veltroni: assenza assoluta di politiche per il personale e uso politico dei problemi del personale. Le privatizzazioni e le esternalizzazioni sempre più invasive, la progressiva precarizzazione dei rapporti di lavoro, le irrazionalità organizzative e le conseguenti e continue crisi dei servizi, sono la dimostrazione evidente della cattiva fede di chi straparla di assenteismo e contemporaneamente affossa il futuro del lavoro dipendente nel Comune di Roma.
Se il Sindaco vuole cancellare quegli istituti che considera “privilegi”, è giusto mettere sul piatto della bilancia le innumerevoli inadempienze della parte datoriale. L’elenco è lunghissimo, proviamo a riassumerlo con la lista di ciò che il personale attende da anni: opportunità di carriera; aumenti contrattuali adeguati al costo della vita; una regolare erogazione dei fondi per il salario accessorio; un corretto inquadramento professionale ai sensi del CCNL del 1999; l’applicazione della mobilità orizzontale tra aree professionali; l’attribuzione nei casi previsti delle mansioni superiori; il rispetto delle norme sulla sicurezza e dei principi ergonomici nei luoghi di lavoro; la corresponsione di tutte le indennità contrattuali; la valorizzazione delle capacità professionali; un’equa ripartizione dei fondi dello straordinario; incentivi reali per la produttività; servizi alla persona; un buono pasto con cui riuscire a mangiare; un sistema di rilevazione delle presenze usabile ed efficiente (che non scambi i permessi autorizzati per assenze); un controllo attento delle risorse economiche che non consenta di mascherare i costi del lavoro precario come spese per servizi; modalità di assunzione trasparenti; la regolarizzazione dei rapporti di lavoro precari esistenti; il rafforzamento degli uffici decentrati; un sistema di mobilità interna tra uffici chiaro e accessibile; organici adeguati; formazione; pari opportunità etc.
reteComune lancia un appello a tutto il personale, ai comitati autorganizzati di settore, a tutte le Organizzazione Sindacali di Base, per avviare un percorso di mobilitazione che porti agli STATI GENERALI dei dipendenti capitolini contro queste logiche diffamatorie e vessatorie perpetrate dalla Giunta Veltroni e per mettere sotto accusa l’antipolitica verso il personale espressa in questi anni dal Comune di Roma.
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