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Il 20 ottobre 2008 l'Amministrazione Comunale rappresentata
dall'Assessore al Personale ha incontrato le OO.SS. e la
delegazione trattante della RSU per discutere di diverse
tematiche, accantonate negli ultimi 6 mesi dalla Giunta
Alemanno, legate al personale capitolino, in particolare:
Piano Assunzionale 2008-2009 (Stabilizzazione del personale
a tempo determinato, progressioni di carriera - cpt, osai,
dietiste, educatori professionali, ecc. - assunzioni degli
idonei ai concorsi - I.A., Assistenti sociali, Geometri e
Vigili Urbani -), Contratto Decentrato, ecc.
L'Assessore al Personale non ha portato con se nessuna
proposta da sottoporre alle OO.SS. e alla RSU sui temi
all'ordine del giorno e si è limitato ad informare i
rappresentanti sindacali del fatto che per il momento non
può rispettare il piano assunzionale, salvo la parte che
riguarda la stabilizzazione del personale precario che abbia
raggiunto i requisiti previsti dalle normative vigenti,
senza però definire tempi e modi del reclutamento di
questo personale.
Sul resto l'Assessore ha detto che si metterà mano
alla dotazione organica attuale per poi riformulare un nuovo
piano assunzionale.
Quindi la giunta non vuole rispettare quanto già
concordato con tutte le OO.SS. presenti al Comune, mettendo
in discussione le progressioni verticali avviate fono ad
oggi nonché le assunzioni dei vincitori ed idonei dei
concorsi già banditi, che permetterebbero a molti
colleghi, vista la quota di riserva, di essere inquadrati in
una categoria superiore e a diverse decine di lavoratrici e
lavoratori precari di poter essere assunti definitivamente.
Tutto questo è stato discusso nell'assemblea generale
della RSU, di ieri 20 ottobre 2008, dove si è deciso di
approvare una mozione di indizione immediata dello stato di
agitazione
. La mozione è stata supportata dalle liste di
base e da altre liste ed ha ottenuto 80 voti favorevoli su
più di 110 RSU presenti. Lo stato di agitazione è stato
indetto per tutto il personale comunale per chiedere il
rispetto del piano assunzionale 2008-2009. Ora si dovrà
aspettare la procedura di raffreddamento che prevede una
convocazione davanti al prefetto delle due parti (Comune e
RSU), se non si riuscirà a trovare un accordo a quel punto
l'assemblea generale della RSU sarà riconvocata per
decidere le forme di mobilitazione più opportune per
chiedere il rispetto dell'accordo sul piano assunzionale.
Un breve, ma doveroso, inciso, sui cui sicuramente torneremo
più ampiamente con un volantino, merita quanto accaduto
nell'assemblea generale della RSU successivamente
all'approvazione della mozione per l'indizione dello stato
di agitazione. Il secondo punto riguardava "modifiche al
regolamento RSU". L'assemblea a maggioranza relativa ha
deciso di istituire una commissione tecnica che dovrà riscrivere
le regole interne, e per la prima volta dalla costituzione
dell'assemblea, da dove verranno escluse due liste (tra cui
la nostra) che compongono il parlamentino della RSU. E' come
se in parlamento due partiti che siedono alla camera non
fossero inclusi nella commissione costituzionale. Questo è
l'ennesimo atto antidemocratico che siamo costretti a subire
all'interno della RSU dove vige la regola che ci sono RSU
più RSU di altri. Un declino antidemocratico che sfocerà
nella riscrittura delle agibilità e potere di trattativa
dei singoli RSU, per poter mettere il bavaglio a chi, come
noi, cerca sempre di stare dalla parte giusta: quella delle
lavoratrici e dei lavoratori.

per reteComune, il componente RSU Massimo Reggio