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Roma 25/10/2010 – Circolare sindacale per affissione e divulgazione ai sensi L. 300/70

reteComune                                               

movimento di base lavoratrici e lavoratori del Comune di Roma 

 

TRA “SEGRETI E BUGIE” PARTE LA

MISSION IMPOSSIBLE DEI CONCORSI INTERNI

 

Le citazioni cinematografiche contenute nel titolo non sono del tutto casuali. Entrambi i film sono del 1996 e raccontano, con stili narrativi e di regia completamente diversi, storie imperniate su segreti, drammi, trappole, finzioni e tentativi di riscatto personale, il cui esito sarà a lieto fine ma al costo di enormi sacrifici. Più o meno quello che potrebbe essere il percorso che sta per iniziare con le nostre progressioni verticali, con l’unica differenza che l’happy end non riguarderà tutti i protagonisti della storia ed i sacrifici saranno a carico di qualche migliaio di dipendenti capitolini, costretti a rinunciare alla carriera.

Ma veniamo ai fatti. I bandi sono stati pubblicati a dicembre 2009, dopo un’annosa trattativa finalizzata a ridefinire la dotazione organica e le nuove regole per le progressioni di carriera. Come sempre accade al Comune di Roma, questa lentissima ed opaca negoziazione ha prodotto un misero risultato: una dotazione che fotografa l’esistente e criteri di selezione interna più o meno simili ai precedenti. L’unica novità è stata l’introduzione di un corso formativo propedeutico alle prove. Nel frattempo, però, l’ineffabile Brunetta aveva già sconvolto in maniera eversiva le regole delle P.A., con la conseguenza di vedere in gran parte vanificato il tentativo di introdurre per via sindacale un criterio per i percorsi di carriera, seppure in piena continuità con le regole preesistenti. Poi è arrivato Tremonti a completare l’opera di demolizione del sistema di relazioni sindacali, imponendo di congelare, con la sua legge finanziaria di impronta classista, ogni ipotesi di miglioramento economico per tre anni. Ambedue le riforme, considerate norme inderogabili e prontamente accolte da tutti i sindacati di regime, ponevano come data spartiacque il 1° gennaio 2011.

Nonostante i tempi strettissimi, i nostri amministratori - tutti intenti a celebrare i fasti del nuovo governatorato di Roma Capitale, di cui nondimeno esisteva già un precedente in epoca fascista - non si sono presi cura di accelerare il processo concorsuale, anzi, in accordo con i sindacati, si sono attardati in una lunghissima quanto infruttuosa trattativa sulle miserie ancora da spartire (P.O., P.E.O. e produttività) e hanno occultato la questione dei concorsi interni. Dopo le iniziali bugie sul tempestivo espletamento dei bandi, le parti si sono segretamente accordate sull’opportunità di non far trapelare nulla sui tempi effettivi di realizzazione dei concorsi. Qualche giorno fa la CGIL, bontà sua, ha rotto questo patto scellerato e sono uscite le date: corsi (on line) dal 2 al 19 novembre; prove scritte dal 22 al 25 novembre; prove orali e firma dei contratti entro dicembre. Bisogna considerare che, in base al bando, ogni passaggio (corso - prova scritta - prova orale) dovrebbe essere preceduto da una comunicazione a mezzo raccomandata, da trasmettere almeno 15/20 gg. prima dall’evento. La pubblicazione della valutazione dei titoli, con affissione all'albo pretorio, dovrebbe invece avvenire dopo la prova scritta e prima della correzione dei relativi elaborati e sarebbero previsti 30 gg. per i candidati che intendono inoltrare un'istanza di riesame del punteggio. A tutto questo dovremmo aggiungere il rischio di eventuali rinvii delle prove per problemi tecnici o organizzativi. Insomma, è del tutto evidente che il tutto si possa realizzare entro il 31/12/2010 solo forzando le regole fissate nei bandi e non garantendo alcuna trasparenza e serietà al processo. La formazione, ad esempio, verrà svolta attraverso lezioni video-registrate e materiale didattico (?!). La questione delle comunicazioni ai candidati, relative a data, sede ed orario di corsi e prove, sarà risolta con un’unica raccomandata che indicherà anche la data di pubblicazione dei punteggi riguardanti la valutazione dei titoli. Siamo di fronte ad un vero ricatto: accettare una procedura con tempi impossibili e ad altissimo rischio di irregolarità o rinunciare alla carriera. Senza considerare che per arrivare a questo risultato i dipendenti hanno atteso almeno dieci anni e che, per diverse centinaia di loro, si tratta dell’unica e ultima chance di carriera dopo 20/30 anni di lavoro.

Con atteggiamento complice, gli altri sindacati, oltre a vendere i loro corsi di formazione paralleli, si distinguono per l’assoluta acquiescenza verso l’ennesima, violenta violazione di un diritto da parte di un’Amministrazione incapace ed arrogante. Noi vi invitiamo a dire di NO: non si può espletare in meno di due mesi un processo di selezione interna che coinvolge circa 6000 persone! “Roma Capitale” può ben permettersi di derogare a principi restrittivi di nessuna consistenza giuridica. In nome della regolarità e della trasparenza dei percorsi di carriera nella città più importante d’Italia si deve arrivare ad un nuovo accordo che sancisca tempi e modalità corretti per l’esecuzione dei concorsi.

 

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