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Il Comune di Roma ha tagliato gli stipendi di gennaio e febbraio a migliaia di dipendenti che, pur presentando la domanda per le detrazioni fiscali entro la scadenza, si sono visti decurtare centinaia di euro dalle già povere buste paga.

reteComune e i sindacati ad essa aderenti hanno immediatamente denunciato a mezzo comunicati ripresi dalla stampa la malefatta dell'Amministrazione che, vogliamo essere buoni, ha peccato di "leggerezza" nel trattare una questione così delicata come quella delle voci economiche in busta paga.

Ne è seguito un botta-e-risposta con l'Assessore che ha replicato stizzito ai comunicati di reteComune, cercando da un lato di sminuire la portata dei fatti e dall'altro polemizzando sopra le righe con la struttura sindacale.

Quello che qui vale la pena sottolineare, però, è che l'ultimo comunicato di Cavallari che annuncia la restituzione dei soldi con gli stipendi di marzo è di fatto una ammissione che quanto denunciavamo è vero, che molti dipendenti sono stati ingiustamente danneggiati e che solo dopo le proteste l'amministrazione ha deciso di correre ai ripari.

Chiudiamo dunque la "querelle" con l'Amministrazione: agli altri lasciamo le polemiche, a noi basta l'azione riparatrice dell'amministrazione.

Marco Ralli, Coordinatore Asbel-Cnl, RSU Comune di Roma

Di seguito i comunicati di reteComune, i lanci di agenzia e le risposte di Cavallari:

>IL COMUNE DI ROMA TAGLIA GLI STIPENDI (comunicato di reteComune del 25/02/09)

>STIPENDI DIPENDENTI COMUNALI,  CAVALLARI: da  reteComune RIDICOLO 

   POLVERONE (26/02/09)

>Omniroma-PERSONALE, RETECOMUNE: "CAVALLARI È CORSO AI RIPARI" (26/02/09)

 

IL COMUNE DI ROMA TAGLIA GLI STIPENDI (comunicato del 25 febbraio 2009)
Da due mesi il Comune di Roma ha tolto a tutti i suoi dipendenti, con  familiari a carico, le detrazioni fiscali.
Un'appropriazione che non ha nessuna giustificazione né di natura contabile né di natura  amministrativa.
GLI  STIPENDI DI CIRCA 17.000 DIPEDENTI  SI SONO RIDOTTI DI 150 EURO  AL MESE.
IN UN MOMENTO DI GRAVE CRISI ECONOMICA IL COMUNE RISPONDE CON  LA SOSPENSIONE DI UNA VOCE ECONOMICA ESSENZIALE PER I LAVORATORI.
IL SINDACO E L'ASSESSORE AL PERSONALE DEVONO RESTITUIRE QUANTO DOVUTO  AI DIPENDENTI CAPITOLINI. 
reteComune, movimento di base lavoratrici e lavoratori del Comune di Roma            
(ASBEL/CNL - CONF. COBAS - SLAI/COBAS - UNICOBAS- SdL Intercategoriale)

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STIPENDI DIPENDENTI COMUNALI,  CAVALLARI: da  reteComune RIDICOLO POLVERONE (26/02/09)  

«Tutti i dipendenti comunali che hanno presentato la documentazione dei figli a carico in tempi utili hanno ottenuto il contributo sulla mensilità, coloro i quali, invece, hanno fornito i documenti oltre il termine utile per l'elaborazione degli stipendi di febbraio verranno rimborsati del mancato contributo nella busta paga di marzo. Invito quanti non avessero fornito i modelli a farlo prima possibile».

Lo dichiara l'assessore alle Risorse Umane Enrico Cavallari in seguito alle polemiche di ieri sugli stipendi di alcuni dipendenti comunali.

«ReteComune, che da ieri sta tentando di sollevare un ridicolo polverone – precisa Cavallari -  dovrebbe tutelare i lavoratori e invece si ostina a far politica nonostante sia a corto di qualunque argomento con la Sinistra completamente allo sbando. L'associazione sta tentando in maniera meschina di travisare le mie parole riportate oggi sul Corriere della Sera dove si fa riferimento ad una presunta mancata comunicazione dei figli a carico da parte di alcuni nostri dipendenti, fatto che avrebbe portato con sé la decurtazione del contributo in busta paga. ReteComune, che è arrivata ad attaccarmi personalmente, dovrebbe piuttosto imparare da questa Giunta come si valorizza il personale e i fatti concreti parlano chiaro, dalle stabilizzazioni alle riqualificazioni effettuate, fino all'avvio del pagamento della produttività relativa agli anni 2005/2006/2007.

L'associazione - conclude Cavallari - dovrebbe avere più rispetto dei lavoratori che ben sanno come stanno le cose e non si lasciano strumentalizzare:  nessuno, infatti, questa mattina ha inviato fax o telefonate di protesta alla mia segreteria come era stato minacciato».

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Omniroma-PERSONALE, RETECOMUNE: "CAVALLARI È CORSO AI RIPARI"

(OMNIROMA) Roma, 26 feb -

In merito alle dichiarazioni dell'assessore Cavallari, apparse sul Corriere della Sera e ribadite nell'odierno comunicato stampa, occorre precisare che, come previsto dalle disposizioni normative, i lavoratori del Comune di Roma aventi diritto alle detrazioni fiscali hanno presentato la domanda entro i termini indicati
dalle circolari attuative della legge finanziaria. I singoli richiedenti hanno pertanto rispettato i tempi tecnici necessari per presentare le domande agli uffici e, da questi, trasmetterle alla Ragioneria del Comune di
Roma". Così in una nota ReteComune "Nonostante ciò - si legge nella nota - i dipendenti non hanno trovato la voce corrispondente in busta  paga. Parlare di perdita '...del diritto al contributo...' appare dunque un'affermazione grave e destituita di ogni fondamento. Rispetto al precedente comunicato,
pertanto, dobbiamo rettificare solo il numero complessivo degli aventi diritto, corrispondente a 11.000 dipendenti e non a 17.000. Ci scusiamo per l'errore di trascrizione.

Quanto alle magnifiche sorti dei dipendenti capitolini sotto le cure della nuova Amministrazione, replichiamo semplicemente con la locuzione latina 'excusatio non petita, accusatio manifesta'.

In merito alle altre accuse - attacchi personali, sinistra allo sbando, presunte strumentalizzazioni dei dipendenti - riteniamo che la reazione sopra le righe dell'assessore testimoni un difficile rapporto con
l'esercizio del diritto di critica da parte della componente sindacale. La necessità di correre ai ripari, espressa dall'annuncio della restituzione del dovuto a tutti i lavoratori interessati entro il prossimo mese di marzo, conferma più di ogni altra considerazione la giustezza e la tempestività del nostro intervento".

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